Qualche settimana fa ho ricevuto questa pialla dall'amico Michele (gmgd) col compito di sistemarla per metterla in pista.
E' una pialla per battute con guida laterale non regolabile, probabilmente intesa per la lavorazione di grossi pannelli bugnati o forse anche, viste le dimensioni generose della battuta (circa 5 cm), per la realizzazione di porte e infissi.
La seduta è di 55 gradi con un angolo di skew di 28 gradi. L'angolo di taglio che ne risulta è di circa 50 gradi.
Il legno è compatto e pesante, ma non saprei identificarlo.
La battuta laterale ha una barretta di acciaio che la protegge dall'usura. Mancava di lama e dotata di un cuneo da rifinire.
Le iniziali sono GP, ma non sono io il maker! Questa pialla fu realizzata dal compianto papà di Michele, Pasquale, che ebbi il piacere di conoscere qualche anno fa.
La prima sorpresa l'ho avuta rimuovendo la barretta della guida laterale. Si legge chiaramente l'anno di realizzazione, il 1954.
Lo scavo della seduta è perfetto, non sembra fatto a mano. Dopo tanti anni però il legno si è mosso e ho dovuto dare una leggera rettifica per fare in modo che la lama potesse poggiare bene.
La pialla risultava mancante di lama: ho scelto un ferro senza asola, vista l'assenza dell'incavo per la vite di un contro-ferro, a cui ho provveduto a dare un'angolazione del tagliente di 28 gradi.
La bocca risultava decisamente troppo larga. Sebbene l'angolo di taglio di 50 gradi aiuti a contenere lo strappo delle fibre ho preferito migliorare ulteriormente questo aspetto e ho quindi deciso di aggiungere una toppa sulla suola, orientata con le fibre di testa verso il basso in modo da contenere anche l'usura.
Il risultato dopo aver spianato la suola e lavorato un po' sul cuneo per adattarlo al meglio alla nuova lama:
Sono questi i primi trucioli della pialla rimasta incompiuta per 68 anni?
Michele, diccelo tu!!
