Però la capofamiglia ha tanto insistito: "con quel bel lavoro che hai fatto, anche ai miei farebbe comodo una cosa così come l'abbiamo noi"; e insomma, qualche settimana a cercare una credenza online l'ho passata. Alla fine sono partito in macchina per la campagna bergamasca, e sotto al portico di una cascina ho lasciato stare una credenza per portare a casa una vetrinetta art dèco anni 30.
Grossina, due metri di altezza per uno e venti di larghezza, e una trentina di centimetri di profondità. costruzione a cassa con due antine vetrate nella parte superiore.
Per farla breve, guidando al buio e con una nebbia assurda, sono arrivato a casa.
Non ho foto dell'inizio perchè non pensavo di avere il tempo di documentare il tutto; e anche perchè erano più le ragnatele e lo sporco del resto.
diciamo che l'aspetto era più o meno questo, ma in peggio (qui avevo già iniziato i lavori)
da subito ho cominciato il conto dei danni: qualche reggimensola tarlato, i piedi fatti male e distrutti, legni storti e imbarcati.
però sullo stucco dei vetri ho trovato anche firma e data e allora, consolato

































