Buongiorno a tutti
Il titolo un po' strano di questo topic spiega bene quanto mi è successo oggi durante il taglio di una porzione di tronchetto di noce. Ma torniamo in po' indietro.
anni fa ho avuto l occasione di avere una parte di un bel tronco di noce tagliato a dovere all inizio della inverno e con luna calante. Da questo tronco ho ricavato delle porzioni di una 60 ina di cm che ho poi spaccato in quarti. Solo uno di questi tronchi l ho diviso a meta.
Tutto questo per avere del buon noce per fare qualche Forcola all occorrenza. I quarti di noce in questione , dopo averne sigillato le teste li ho messi a stagionare all aperto ma ben protetti dalle intemperie e alcuni , dopo 5 anni, ebbi modo di usarli senza problemi.
Oggi ho pensato di utilizzare una parte di quello spaccato a meta' , per ricavarnedei listelli da usare per costruire un tagliere così dopo averne piallato le superfici e aver ottenuto una tavoletta da 35 mm di spessore xv15 di larghezza, sono passato al banco sega e ho amaramente notato che dopo i primi 15 cm di taglio la tavoletta si subito deformata " stringendosi" al coltello separatore impedendomi di continuare il taglio, così dopo aver liberato la lama ho voluto continuare a listellare alla nastro ma dei tre moraletti ricavato solo uno è rimasto stabile mentre gli altri due si sono ampiamente deformati.
La domanda è:
È possibile che da una tavola con venatura perfettamente dritta e stagionata ( credo) a sufficienza, asportando tramite piallatura la zona midollare ci possano essere delle deformazioni così evidenti solamente su una porzione della stessa?
Grazie
