Tutte le misure che citerò sono espresse in mm, e rappresentano lunghezza/altezza/profondità
Il tavolino misura 400x400x350, ha due ripiani, il più alto dotato di bordino per non rovesciare eventuali tazze (richiesta del capo). I travetti per le gambe e per la struttura, li ho ricavati da un'asse di massello acquistato piallato, con dimensione 2100x130x32, mentre i ripiani li ho ricavati da delle assi, sempre acquistate piallate, 1300x80x20.
Il mobile è assemblato quasi interamente con spine in legno da 6 e da 8, tranne che per il ripiano inferiore che fissato alle gambe tramite 4 mostrine. tutte le unioni con spine da 8 sono state realizzate con la dima per fori ripetuti della wolfcraft (sempre sia ringraziata), mentre le unioni con le spine da 6 sono state realizzate a mano, con i marcatori per riportare la posizione sull'altro pezzo.
Ammetto che ci sono state diverse problematiche nell'unione dei travetti delle gambe, e ho deciso che la prossima volta, questi travetti con queste dimensioni, li unirò tramite tenone e mortasa. Perchè non ho usato la guida wolfcraft? Perchè se il pezzo è troppo piccolo, si fa fatica a posizionarla.
Per creare il bordo del ripiano superiore, ho unito dei travetti alti 32mm con il ripiano che è alto 20mm, tramite colla e un paio di spinette per lato da 6, giusto per non farmi mancare nulla
La colla utilizzata è la classica vinavil D2 (ammetto di apprezzarla parecchio).
Non vi dico la fatica a forare il frassino, durissimo!!!!!! Per tagliarlo lungo vena non ho avuto troppa difficoltà, perchè ho come banco sega un GTS 10 XC, con lama a 254, a 24 denti, mentre per traverso vena ho usato la mia piccola, ma tosta, metabo KS 216 M, con lama cmt da 64 denti. Problemi meno di zero, e tagli sempre puliti. Tutto abbastanza liscio insomma, ma la mia mini pialletta kunz 100, detta coda di scoiattolo, mi ha risolto tantissimi problemi di micro scostamenti
Per la finitura, ho preferito non usare vernici, ho levigato tutto con grana 180 (non amo la finitura 240/320 se non devo smaltare), e ho passato come impregnante ad olio, il Tirol della Marbec, che non lascia film e scalda molto il manufatto. Per ora non posso lamentarmi, ma da domanda al costruttore sulla presenza di componenti sintetici all'interno della miscela, mi hanno risposto che non è un prodotto interamente naturale. Da descrizione dicono di non accumulare prodotto sugli stracci, per evitare l'autocombustione, quindi immagino che sia composta da dell'olio di lino cotto? Dopo una mano di impregnante, ho passato la cera legno della Veleca (cera d'api, carnauba e trementina), stesa con la carta assorbente e rifinita con la cuffia di lana tramite levigatrice orbitale tonda. Allego foto del manufatto finito, oliato e poi cerato
Manufatto Naturale
Manufatto Oliato
Manufatto Cerato
Grazie a tutti
