Pianotech ha scritto:Leggendo casualmente il post, rimango sorpreso dall'audacia nell'affrontare lavori di cui non si ha la minima conoscenza e consapevolezza. Purtroppo il "fai da te" spesso varca i confini del buon senso. La sostituzione di un somiere in un pianoforte (nel caso specifico credo si tratti di un Bluthner con sistema "Aliquot" vedendo il disegno dello stesso) è un'operazione di restauro che presuppone la PERFETTA conoscenza acustica, strutturale e meccanica di tutto il pianoforte. Non è falegnameria. Non è uno scaffale di una libreria o la mensola di una cantina, non è fai da te. Il somiere è parte integrante del corpo sonoro, e anche da esso dipende la sonorità dello strumento. Dalla sua struttura, conformazione, sistema di montaggio e posizionamento sugli appoggi dipendono alcune funzioni fondamentali della tavola di risonanza, che lavora in sinergia vibratoria e strutturale con il somiere stesso. Logico immaginare che prima dello smontaggio occorra procedere con una valanga di misurazioni circa gli angoli di deflessione della cordiera, le misure di carica della tavola armonica, prima, durante e dopo lo smontaggio della cordiera, ecc... Cose che anche pochi tecnici accordatori sono in grado di fare con la dovuta precisione e attendibilità, trattandosi di un lavoro non così frequente. Quando leggo che "gli addetti ai lavori non si sbottonano" sorrido per l'ingenuità dell'affermazione. Leggo una miriade di castronerie scritte in pochi messaggi. Non si tratta di segreti. Non ci sono segreti. C'è una vita di studio e di ricerca. Com'è possibile condensarla in poche righe o qualche consiglio da dare ad un hobbysta? Leggo anche che questi fantomàatici restauratori "spesso sono vecchi e non hanno idea delle nuove tecnologie". Rido. In poche parole ti dico, senza offesa naturalmente: fatti un lunghissimo bagno di umiltà e di realtà, perchè non sai nemmeno di cosa stai parlando. Da ciò che scrivi non hai idea di cosa sia un pianoforte. Sarai anche (forse) un bravo hobbysta che si cimenta con le librerie, ma il pianoforte non c'entra nulla con gli hobby. Non sono vecchio, sto dedicando tutta la mia vita alla tecnologia del pianoforte e ti assicuro che la realtà è completamente diversa da quella che stai dipingendo in un forum di appassionati. Non hai davvero idea di quali difficoltà si incontrino per far suonare bene un pianoforte, per fare un lavoro a regola d'arte e soprattutto per non nuocere a questo capolavoro di arte e tecnica chiamato "pianoforte". Non tirare in ballo inutimente gli addetti ai lavori se non hai la minima idea di ciò di cui stai parlando. Detto molto cordialmente.
Pianotech ha scritto:Snickare, mi spiego, dato che non hai afferrato il senso:
1) “gli esperti "del settore pianoforti" non si sbottonano, non ti diranno mai i segreti del mestiere. Alcuni poi sono così vecchi che ignorano le nuove tecnologie. Dalle frese ai pc...”. Se uno scrive questo pubblicamente, tira in ballo inevitabilmente gli addetti ai lavori. E magari qualcuno di loro replica. O no? Non ci fosse stata quella frase non sarei ovviamente intervenuto. Permetterai che si possa controbattere ad una frase non esattamente gentile? Altro che fascismo.
Personalmente quindi tendo a non giustificare chi vuole attribuire qualche responsabilità ad altri perchè "non si sbottonano". Non c'è niente da sbottonare.
2) se permetti, ricostruire un pianoforte ti assicuro che è un bel po' più complesso che costruire una libreria, quindi il tuo paragone non calza
3) non gli ho dato dell'idiota. Rileggi se vuoi il punto 1 perchè sta lì il concetto. Mi hai dato tu del fascista e del superbo.
4) quello strumento lo hanno costruito fior di artigiani 100 anni fa. Tecnici e maestranze di rarissima reperibilità. Ti può bastare come motivazione per essere scettici su un approccio così?
Infine ti dò una notizia: quel somiere NON ERA assolutamente da rifare.
Con molte cordialità.
bafman ha scritto:
Se il tono e le parole usate dal nuovo avventore vi sono sembrate a tratti sgradevoli posso pure capirlo (peraltro ha motivato il tono) ma NON sono d'accordo sul fatto che sia sufficiente provarci e che lo scopo di un dialogo qui sia quello di provarci e che tutti vivano felici e contenti.
[…] e se metto mano a un pianoforte e lo scopo non è quello di rovinarlo ma quello di restituirgli funzionalità vedo solo bene se qualcuno mi dice che sto facendo una castronata.
[…]
Anche i processi e il nostro approccio dovrebbero essere "fit for purpose", i suggerimenti anche, e uno non vale uno.
bafman ha scritto:note in libertà:
Radiazione non si è fatto più vivo da un tot... per quanto mi riguarda nessun problema, mica qui stiamo a elemosinare la partecipazione, ma semplicemente constato che il discorso era rimasto appeso e un intervento competente ed eventualmente correttivo dovrebbe essere benvenuto.
Se il tono e le parole usate dal nuovo avventore vi sono sembrate a tratti sgradevoli posso pure capirlo (peraltro ha motivato il tono) ma NON sono d'accordo sul fatto che sia sufficiente provarci e che lo scopo di un dialogo qui sia quello di provarci e che tutti vivano felici e contenti.
Contestualizzo: se faccio una scatolina al limite la faccio esteticamente immonda (c'è chi in questo è un mago), se faccio un tavolino magari lo faccio che traballa e male che vada mi si rovescia il bicchiere di vino, ma se faccio un gazebo è bene che qualcuno mi avvisi che se fatto a quel modo può spaccarmi la testa, se faccio un letto a castello bene se qualcuno mi dice che senza accorgimento xy mio figlio può cascare giù e se metto mano a un pianoforte e lo scopo non è quello di rovinarlo ma quello di restituirgli funzionalità vedo solo bene se qualcuno mi dice che sto facendo una castronata. Sempre che un pianoforte serva per suonare e vada rispettato per la sua natura, poi se ci si vuol fare legna da ardere amen.
Anche i processi e il nostro approccio dovrebbero essere "fit for purpose", i suggerimenti anche, e uno non vale uno.
Snickare ha scritto:
We qua vi siete persi un bel po della storia originale eh.. Non mi pare che il suo primissimo post fosse d aiuto, ma piuttosto una critica fine a se stessa, senza consigli alcuni.. Una riga di critica può starci se poi seguita da spiegazioni ma la critica fine a se stessa a cosa serve?! Uno vale uno lo dice sempre Cruciani alla zanzara Albe..
Voi mi dite quindi che se un nuovo utente che non ha mai scritto prima entra nel forum e vi dice al vostro post quello che fai e pazzesco e non sai neanche cosa è un pezzo di legno voi gli stringente la mano.. Non credo..
...tanto più Mauro se nella sua descrizione dei colpi di spranga aveva anche fatto il simpatico su certi ebanisti o falegnami che usano altri metodi e non ti dicono neppure perché oppure sono vecchi e perciò (!) rimbambiti.Orsomagno ha scritto:Credo, Mauro, che il paragone sia più ampio rispetto al semplice lavorare il legno. Qui si parla si passione, intuito e sensibilità affinate nel tempo: un po' come se tu vedessi qualcuno che si cimenta per la prima volta nel restauro rovinarti una delle porte antiche cui stavi lavorando tempo fa, cercando di staccare la vernice a colpi di sbarra di ferro ruggine raccattata per strada. mi viene da pensare che il primo pensiero che potresti avere sia quello di prendergli la sbarra e calargliela in testa
Hai visto bene che non è così. Lo so che lo hai visto.Pianotech ha scritto:Ma ripeto: se in questo forum rispondere a tono ad un messaggio provocatorio significa attirarsi le risate di quasi tutti, va bene così. Ci mancherebbe.
Con i migliori saluti.