Le volute (twirl marks) sono i prodotti stessi dell’abrasione. La levigatura procede, si può dire, graffio dopo graffio e quindi essi non si possono eliminare. Per “nasconderli” o meglio camuffarli il piu possibile alla vista, oltre ad usare più carte a grana progressivamente piu minuta, si deve cercare di ridurre le regolarità dei percorsi tracciati dall’abrasivo.
Una analogia che mi viene in mente è quella dei tasselli del battistrada dei pneumatici. Visto che la loro periodicità darà un inevitabile rumore caratteristico di rotolamento, per limitare la percezione sgradevole, si rompe la regolarità e si disperde il suono su uno spettro di frequenze piu largo disponendo i tasselli random ovvero facendoli di diversa larghezza ed alternando le diverse larghezze a caso.
Tornando alle “volute” indesiderate, (non volute

), nell’ipotesi che l’abrasivo sia di qualita e con grana uniforme e regolare e in presenza di una efficiente rimozione del materiale asportato, la geometria dei “graffi” dipenderà dalla traiettoria dell’abrasivo sul materiale, che sarà una combinazione di quella descritta dal platorello, dall’avanzamento, dalla pressione esercitata e dalla direzione della vena. Delle geometrie qui descritte le rotative semplici tipo le lucidatrici lasciano cerchi ampi seppur descritti a velocità diverse a seconda della distanza dal centro. Per la levigatura non sono adattissime.
Le orbitali o “eccentriche” sono piu “regolari”: ogni parte del platorello descrive un cerchiolino, e quindi facendo molti segni di piccolo raggio, sono affette da quella mancanza di casualità richiesta per mimetizzare i segni.
Le ‘doppia azione’ cioè rotazione + eccentricità danno risultati migliori poichè il movimento è complicato, tipo cicloide come le tracce dello spyrograph, quel giochino che si faceva da bambini (chi lo ricorda), e difficilmente il graffio si ripeterà uguale con la stessa forma, anche perche la periodicità sarà caratterizzata da tempi piu lunghi e nel frattempo la maccina si sarà spostata.
Ma sono le doppia azione con eccentrico e rotazione casuale (per inerzia) quelle reputate migliori di tutte nel mimetizzare alla vista i “cerchiolini del grano” in quanto la traiettoria è la meno regolare di tutte. Naturalmente sta molto alla mano dell’operatore avanzare e premere “il giusto” oltre alla qualità della macchina dell’abrasivo e dell’aspiratore.
È uno di quei casi dove la “confusione” vince sull’ordine.