Allora, Sixro dove si è trovato in difficoltà e forse ci si ritroverà nella stessa difficoltà in futuro?
Non nell'incastro che per essere la prima volta gli riesce anche bene ma, nella lettura del legno, io come Mauro e Marco, insegnamo ormai da tempo e nel mio caso posso constatare che gli allievi novizi cadono nelle solite difficoltà che sono, l'affilatura dello scalpello, mentre hanno sempre una buona riuscita nei 4 passaggi dell'affilatura della rasiera, uso del truschino, la metà di loro non sente l'appoggio dell'utensile, la coda di rondine da soddisfazione a quasi tutti, il tenone e mortasa invece li mette in difficoltà, logicamente lo eseguono a mano, i passaggi che mettono alla prova sono proprio l'uso del segaccino, non riescono ad eseguire il taglio lungovena, qualcuno non coglie il senso della perpendicolarità nemmeno con lo scavo della mortasa.
La difficoltà predetta della lettura del legno, non pensiate che sia cosi scontata, almeno la metà degli allievi, stenta ad identificarla, e sto parlando di normodotati.
Per questo se dovessi dare un esame agli allievi, sarebbe basato sulla lettura del legno ed i suoi difetti e nelle capacità manuali, tenone e mortasa passante con calcagno.
Stefano
