bafman ha scritto:
Il vetro pesa suppergiù come l'alluminio. Non conosco le dimensioni di quelle lastre ma se scrivi che sono 1,2cm di spessore ipotizzo una quindicina di chili, forse venti. Quindi?
Ho scritto quello che verrebbe in mente a me se dovessi farlo io, forse non era chiaro.
Parlavi di "piano di montaggio" ...ma è demandato al cliente o a installatori? Perchè non me lo vedo un fruitore finale a movimentare e installare quel robo tanto più se con siliconi ecc.
Nono è chiarissimo, ciascuno di noi dice la sua, come lo farebbe lui, poi a volte c'è chi ti puo dire come certe cose "si fanno" perche il modo è uno. Non è che ogni volta bisogna reinventare la ruota se la soluzione è gia stata trovata.
Un vetro di quel tipo, con spessore di 1.2 previsto nel caso di tamburato, pesa30-35kg al mq. e nel caso di piano in massello non sarebbe assolutamente sufficiente come minimo andiamo sui 19mm siamo a 50kg mq. Per entrambe le gambe siamo sui 60-70kg, cui possiamo aggiungere una 15-20kg di piano... 80-90kg di tavolo. Il problema è che se un tavolo lo usi puo essere che ci sbatti contro ti ci appoggi ecc se vai a bucare vetri strutturali di quel tipo li indebolisci, qualsiasi azione di taglio è "pericolosa" specialmente se contemporaneamente sottoposti a compressione dal piano e con quella massa ti renderai bene conto di che tipo di forze entrano in gioco. Per questo si usano sistemi di incollaggio siliconico per i montaggi che oltre ad essere piu efficienti fungono anche da protezione.
Il vetro non è legno, se cede cede di schianto ancorche le lamine plastiche interposte lo rendano "piu sicuro". Insomma oltre a considerare l'effettiva resistenza del manufatto, essendo un prodotto per conto terzi, io mi preoccuperei un po del lato sicurezza post montaggio oltre che della mera resistenza statica.
bafman ha scritto:
continuo a pensare a una staffa a T: in verticale il vetro e la cosa (qualunque essa sia, binario, due ganasce, staffe ecc.) che lo serra, in orizzontale una piastra vincolata (saldata) alla cosa che serra il vetro e avvitata a scaricare su una decente porzione di pannello.
Non ho capito scusa, per questo tipo di vetri è sempre previsto questo tipo di montaggio, siano parapetti, o vetrate strutturali il sistema è concettualmente identico, non c'è nulla da inventare. L'unica cosa che si puo scegliere, dato che in definitiva dipende da come si vuole lavorare il piano in legno, è se annegare le guide all'interno del pannello o all'esterno. Dal mio punto di vista sarebbe preferibile all'interno per una questione di pulizia oltre che di supporto laterale del binario di alluminio. Per quanto concerne il fissaggio al legno sicuramente siete piu esperti voi, quindi mi siedo e imparo
bafman ha scritto:
Il vetro pesa suppergiù come l'alluminio. Non conosco le dimensioni di quelle lastre ma se scrivi che sono 1,2cm di spessore ipotizzo una quindicina di chili, forse venti. Quindi?
Ho scritto quello che verrebbe in mente a me se dovessi farlo io, forse non era chiaro.
Parlavi di "piano di montaggio" ...ma è demandato al cliente o a installatori? Perchè non me lo vedo un fruitore finale a movimentare e installare quel robo tanto più se con siliconi ecc.
continuo a pensare a una staffa a T: in verticale il vetro e la cosa (qualunque essa sia, binario, due ganasce, staffe ecc.) che lo serra, in orizzontale una piastra vincolata (saldata) alla cosa che serra il vetro e avvitata a scaricare su una decente porzione di pannello.
Non capisco il senso della domanda, in genere arredi di questo tipo vengono forniti con montaggio in loco da parte di chi li fornisce...come immagino avverrà per il nostro amico. Ho chiamato piano di montaggio il manuale di installazione, scusa ogni tanto mi si incastrano lingue diverse nel cervello e traduco letteralmente
Tanto per dire poi sulla stabilita di sto tavolo, porta 100kg distribuiti in centro, nello spazio tra le gambe, 20 negli angoli. Se ti ci appoggi male son cazzi.