giovalx ha scritto:Qui da me, a 700m di quota, in inverno fuori è spesso freddo. Il laboratorio è un capanno un legno a se e quindi, anche se coibentato, ha bisogno di una certa potenza termica.
Quando la mattina inizio a lavorare lo trovo spesso a 2 o 3°C e con la sfida a gas da 4.4 kw che sto utilizzando adesso un un'ora porto la temperatura a 14 o 15°C, poi abbasso a 2/3 o a 1/3.
Il problema del gas è che non mi fido a lasciare accesa la stufa senza la mia presenza cosa che sarebbe utile ad esempio di notte per far asciugare le colle. Inoltre è seccante (e costoso) dover sostituire la bombola ogni 10 o 15 giorni.
Per cui pensavo ad un climatizzatore: costi di esercizio bassi, comodo e sicuro. Il problema sarebbe l'effetto della polvere di legno sul radiatore dell'unità split. In alternativa stavo valutando un radiatore a metano: costo di esercizio un po' più alto, sicurezza buona perché stagno con aspirazione e scarico verso l'esterno, probabilmente meno sensibile alla polvere.
Ciao
Si, va bene se il metano ce l'hai. Che fare linea gas ecc sono altri costi non da poco.
