Orsomagno ha scritto:Legnoardo ha scritto:
Come mai? Che problemi avevano le vecchie nastro? Chiedo per curiosità, pensavo fosse sufficiente fare un bel telaio in ghisa e due ruote che girano dritte. Una volta chiusa la lama che problemi possono esserci?
interessa anche a me. Una volta che il nastro è inscatolato e l'aspirazione collegata, e che il reggispinta a discesa è settato correttamente, che differenza c'è tra una vintage e una con le moderne protezioni?
calcolando che non è un attrezzo che ho usato molte volte, quindi mi piacerebbe saperlo per progettare in anticipo
Un primo problema come diceva Arsenico è quello dell'inerzia dei volani; sulle moderne è presente un freno elettronico o pneumatico che per legge deve arrestare i volani entro 10 sec dal comando di stop.
Su una 70 di volani (a raggi) ghisona ci vuole circa 1 minuto. Se poi pensi ad una delle bellissime Primultini che avevano volani pieni da 80 non oso immaginare quanto ci vorrebbe.
Il secondo problema è che la lama è esposta sotto il piano di lavoro e poco protetta sull'asta del guidalama. Il contatto accidentale è sempre possibile ed inoltre se la lama si rompesse pur non avendo la forza per amputare, potrebbe comunque (dipende dalla lama e dal numero di denti ovviamente) recidere vasi superficiali o tendini delle dita della mano o del piede. Mi hanno raccontato che a volte si può arrotolare sul braccio di chi taglia ma onestamente credo sia più folclore che altro.
Per come funziona una nastro moderna abbassando il guidalama a pochi mm dal pezzo la parte di lama esposta dovrebbe essere ridotta al minimo.
I coprivolani a volte sono forati e se per caso ci finisse in mezzo qualcosa...o si spezza o si fermano di colpo e vista l'inerzia che hanno, probabile ti si ribalti la sega. Basta inciampare o perdere l'equilibrio ed appoggiarsi istintivamente al coprivolano mentre la macchina è in funzione e se la mano/braccio passa nel foro...
Le nastro di una volta ad eccezione di Primultini e Bongiovanni hanno di solito i volani a raggi; se la lama si spezza e finisce tra i raggi del volano inferiore questo inizia a trascinarla e potrebbe essere molto pericoloso, soprattutto per chi sta davanti alla sega: il nastro potrebbe essere sferzato come una frusta sopra e/o sotto il volano inferiore (se penso che ho visto vecchi falegnami con gli zoccoli in laboratorio)
La mancanza di un pulsante di emergenza per cui se succede qualcosa (vedi sopra) devi togliere corrente dal quadro generale per poter spegnere la macchina.
La mancanza di un sistema di captazione della polvere adeguato per cui quando sfetti per un po' ti sembra di stare nel deserto del sahara durante una tempesta di sabbia; a parte le battute le microparticelle prodotte rimangono nell'ambiente per diverso tempo e possono entrare nelle vie nasali e respiratorie (tra l'altro i legni duri ed esotici hanno brutta fama perchè provocano neoplasie delle vie nasali). La differenza rispetto ad una carenata in quanto a captazione della polvere è notevole (anche mettendo accrocchi vari sotto il piano la captazione non è mai ottimale come su una carenata).