Compensato Uso Esterno

Compensato Uso Esterno

Messaggioda baribal » ven 11 dic, 2020 21:41

Vorrei chiedervi quali sono le differenze fra i vari compensati che si usano per l’estero. Conosco per nome il Marino e quello fenolico ma non so quali siano le differenze pratiche
I vari strati di legno subiscono qualche trattamento particolare o è come il compensato normale ma incollato con colla resistente all’umidità
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Re: Compensato Uso Esterno

Messaggioda incisore » ven 11 dic, 2020 23:04

Come hai detto, i pannelli compensati/multistrati fenolici, si differenziano dagli altri sia per il tipo di legno con cui sono realizzati, sia per la qualità del collante utilizzato, che è appunto una resina fenolica, questo fa si che il pannello presenti delle caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, particolari, non per caso viene comunemente chiamato " compensato marino".
I vari strati non sono semplicemente incollati, ma anche impregnati con una resina fenolica che li rende idrorepellenti; i più comuni sono il pino e l'okumè.
Tuttavia, sebbene il procedimento costruttivo li renda più resistenti e quindi particolarmente adatti ad utilizzi particolarmente gravosi, è sempre consigliabile comunque applicare una ulteriore finitura.
Alla famiglia dei fenolici appartiene anche il meno nobile OSB, particolarmente apprezzato per le sue doti di robustezza, nella realizzazione di imballaggi e pannellature perimetrali; è molto utilizzato in edilizia sia per creare barriere, sia per creare pannellature nella realizzazione di pareti composite.
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Re: Compensato Uso Esterno

Messaggioda baribal » sab 12 dic, 2020 07:57

Pensa che io ero convinto che il fenolico ed il Marino fossero due cose diverse :consola: :consola:
Ma se anche i vari strati sono impregnati di resina fenolica ,rendendoli idrorepellenti , posso usare l’olio di lino cotto come finitura o questo non riesce a penetrare ?

Forse mi rispondo da solo :precedentemente ho fatto delle prove di colore utilizzandolo degli impregnanti colorati e sono stati assorbiti senza nessun problema anzi non mi hanno dato l’impressione di lavorare su una superficie idrorepellente.
questi dubbi nascono dal fatto che è la prima volta che uso un multistrato per l’esterno,ho sempre usato il larice e l’olio di lino cotto.
In questo caso sto usando del pino fenolico
Ultima modifica di baribal il sab 12 dic, 2020 08:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: Compensato Uso Esterno

Messaggioda Fabio25 » sab 12 dic, 2020 13:30

Il multistrato Marino non è assolutamente realizzato con legno trattato con prodotti idrorepellenti, è legno comune, tant'è che si può sovraverniciare con qualsiasi cosa.
Quello che è idrorepellente è solamente il tipo di colla, ma questo non vuol dire che sia eterno esposto alle intemperie, va opportunamente trattato con le vernici per allungarne la vita in specifiche situazioni
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Re: Compensato Uso Esterno

Messaggioda incisore » sab 12 dic, 2020 13:44

Non ho detto che il legno con cui è realizzato è trattato, ma bensi che la resina fenolica, con cui è realizzato quel multistrato va a "impregnare" il legno dando determinate caratteristiche.
La resina fenolica si comporta diversamente da una comune colla vinilica, ha un coefficente di penetrazione maggiore nelle fibre, non è solubile in acqua e quindi conferisce al pannello una notevole idrorepellenza, pur lasciando la possibilità di sovraverniciarlo come qualsiasi altro pannello.
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Re: Compensato Uso Esterno

Messaggioda Fabio25 » sab 12 dic, 2020 13:52

incisore ha scritto:Come hai detto, i pannelli compensati/multistrati fenolici, si differenziano dagli altri sia per il tipo di legno con cui sono realizzati, sia per la qualità del collante utilizzato, che è appunto una resina fenolica, questo fa si che il pannello presenti delle caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici, particolari, non per caso viene comunemente chiamato " compensato marino".
I vari strati non sono semplicemente incollati, ma anche impregnati con una resina fenolica che li rende idrorepellenti; i più comuni sono il pino e l'okumè.
Tuttavia, sebbene il procedimento costruttivo li renda più resistenti e quindi particolarmente adatti ad utilizzi particolarmente gravosi, è sempre consigliabile comunque applicare una ulteriore finitura.
Alla famiglia dei fenolici appartiene anche il meno nobile OSB, particolarmente apprezzato per le sue doti di robustezza, nella realizzazione di imballaggi e pannellature perimetrali; è molto utilizzato in edilizia sia per creare barriere, sia per creare pannellature nella realizzazione di pareti composite.

Da come hai scritto però quello si capisce.
Comunque sia la resina (colla) in ogni caso non impregna il legno,lo lega solamente.
A parte queste sottigliezze dei termini la cosa importante è che chi volesse utilizzarlo ne può tranquillamente verniciare qualsiasi parte
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