Sono sempre stato affascinato dagli utensili manuali e della falegnameria in stile Inglese, per questo la decisione di orientarmi su di un banco di quel tipo, non avendo informazioni in merito e dopo qualche ricerca online ho trovato i libri ed i corsi di questo fenomeno degli utensili manuali che è Paul Sellers, l'ho amato alla follia fin da subito quindi ho deciso di seguire il suo layout con qualche accorgimento personale.
Premessa 1: La realizzazione è diventata un tarlo prima di iniziarla, ho aspettato mesi pensando al materiale da acquistare, come farlo, misure ecc... caratterialmente sono un eterno indeciso e rifletto 1 milione di volte anche per acquistare una lampadina, visto che ero sull'onda giusta volevo farlo e finirlo, utilizzando solo utensili manuali ci avrei messo mesi, per cui ho adottato la tecnica: "il fine giustifica i mezzi" ho quindi lasciato da parte filosofie di purezza sugli incastri e iper-autocritica e ho composto il tutto utilizzando trapano, avvitatore e viti.
Premessa 2: Il materiale è tutto abete con un inserto in faggio, so che è un legno morbido e so che non è il massimo per un banco che deve essere "maltrattato" però era l'opzione più economica, pazienza se mi durerà 10 anni invece di 20, vorrà dire che avrò 10 anni di esperienza alle spalle per costruirne un altro! Per tutto il legname e la viteria ho speso 140 euro.
Premessa 3: Per me l'importante è che rispettasse 3 caratteristiche fondamentali: solidità, squadratura ed economicità. E' incredibilmente solido non ostante l'assemblaggio (incastro-less
Viste le premesse 1, 2 e 3: siate clementi
Le dimensioni sono: 170x68x95 cm, lo stile del banco e la sua conformazione mi permetterà di posizionarci sotto l'aspiratore, aggiungere cassetti o porta-attrezzi col tempo e al bisogno.
Alla fase attuale manca: inserto per far collimare il top al bordo (quando si dice misura due volte - taglia una volta), rifinitura dei bordi, ciabatta multipresa da posizionare nascosta, morsa (forse due) e finitura finale.







