Pino marittimo, presenta quelle lenticelle lungo vena, in più ha gli aloni grigi che come per l'abete, sono dovuti alla fase successiva il taglio dove in zona alburno la forte umidità è soggetta a muffe.
Pinus pinaster.
Stefano
Snickare ha scritto:Orsomagno ha scritto:non per essere poco poetico, ma ha veramente senso stare a cavillare su che legno sia, quando il progetto impone una lavorazione estremamente rustica? che sia pino o wengé a questo punto è identico, non stiamo mica parlando di lucidarlo a gommalacca per esaltare le fibre, o di sfruttarne le doti intrinseche per una lavorazione particolare
e´ vero,piu che altro per soddisfare una curiosita credo..
ciocco ha scritto:Mastro Stefano questa e' una risposta degna di un forum di legnofili!
mastro stefano ha scritto:Snickare ha scritto:Orsomagno ha scritto:non per essere poco poetico, ma ha veramente senso stare a cavillare su che legno sia, quando il progetto impone una lavorazione estremamente rustica? che sia pino o wengé a questo punto è identico, non stiamo mica parlando di lucidarlo a gommalacca per esaltare le fibre, o di sfruttarne le doti intrinseche per una lavorazione particolare
e´ vero,piu che altro per soddisfare una curiosita credo..
Invece a volte, sapete bene che, non è tutto buono il legno e sapere a che problematiche fisiologiche è soggetto per determinati compiti è fondamentale.
Ad esempio, pinus pinaster per esterni non lo vedrei adatto anche se a tratti sono estremamente abbondante i vasi resiniferi.
Stefano