zeus ha scritto:Il bello dei raggi infrarossi è che non sono influiti dall'ambiente, l'unica accortezza è quella di non interferire i raggi. I raggi ultravioletti non sono disturbati per esempio dal vento e trasferiscono tutto il calore direttamente sulla superficie su cui arrivano i raggi, oltretutto non seccano solo lo strato superficiale ma seccano la vernice in modo omogeneo dato che penetrano per qualche centimetro all'interno del materiale.
Per questo sono propenso verso questa soluzione e dirigerei i raggi soltanto sul pezzo appena verniciato e non su tutto l'ambiente.
Più che altro sto cercando chi ha avuto esperienze con questa soluzione per capire se sto sbagliando in qualche valutazione, per esempio se esistono dei bulbi specifici per questo uso o se grossomodo tutte le lampade sono adatte.
Il massimo sarebbe riuscire a capire in base alla potenza luminosa della lampada, in relazione alla distanza e alla temperatura ambientale, quale sarebbe la temperatura che riuscirei a raggiungere sul pezzo.
Chiedo troppo? Magari c'è qualcuno che è più calcolatore di me

I raggi “infrarossi” sono una radiazione elettromagnetica con frequenze in un vasto intervallo che corrisponde a lunghezze d’onda tra 1mm e 1/1000 di mm circa. Al di sotto (convenzionalmente) sono chamate microonde, mentre sopra vi è la luce visibile a partire dal rosso. La radiazione em trasporta energia, viaggia in linea retta e quando incide su una superficie può essere parzialmente assorbita o riflessa, in ragione dell’assorbanza del corpo e dell’angolo di incidenza. La quota assorbita viene (in realtà questo dipende delle proprietà elettriche del mezzo) dissipata dai primi strati della superficie, il decadimento in profondità è quindi piuttosto repentino; credo improbabile che possa interessare diversi cm, mi sembrerebbero piu appropriati i mm.
L’ultima fase di cottura industriale di prodotti da forno, es biscotti, è spesso realizzato da una sezione del forno a infrarossi in quanto essi conferiscono al prodotto le carattteristiche superficiali richieste come la doratura, proprio perche gli IR penetrano poco.
L’intensità dell’onda cioè il flusso di potenza per unità di superficie decade allontanandosi dalla lampada generatrice in modo inversamente proporzionale alla distanza se si è abbastanza lontani da essa. Altrimenti dipende molto dalle geometrie del sistema di illuminamento e del bersaglio.
Per stimare con buona precisione la temperatura del pezzo in date condizioni, bisogna non solo calcolare, ma disporre di modelli attendibili dei fenomeni e delle relazioni che li governano, si deve valutare come entrano nel problema elementi costruttivi, ambientali ed altre incognite...bisogna prima risolvere un problema di propagazione elettromagnetica dell’onda, da questa calcolare la potenza depositata sul pezzo e da questa la temperatura raggiunta durante l’evoluzione temporale del riscaldamento attraverso un modello termico adeguato. Il problema è spesso involuto perche ad es. la potenza depositata dipende dalle caratteristiche elettriche della vernice, che dipende dal grado di essiccazione raggiunto, che dipende a sua volta dalla potenza depositata, dal tempo e dalla temperatura esterna.
Puo darsi ci siano dei metodi di stima, tot gradi in tot minuti, ma non credo che siano molto attendibili.