La Troncatrice Nel Lab.

Re: La Troncatrice Nel Lab.

Messaggioda orione » mar 22 set, 2020 11:29

orione ha scritto:Tornassi indietro con una ottima troncatrice, la pialla, la nastro, e la fresatrice, potrei fare a meno del banco sega ma capisco che in generale, per la gran parte dei lab vale l’opposto.


Prima che mi venga dato del pazzo :lol: a rinunciare al banco sega per la troncatrice, io tagliavo piccoli o piccolissimi pezzi con angolature composte, con dei jig. Il tutto per formare questi cosi ad incastro:

Immagine

Tutti questi a parte 2 sono stati fatti, ad esempio, con la sola salvarani.
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Re: La Troncatrice Nel Lab.

Messaggioda alfredo bs » mar 22 set, 2020 11:30

rencami ha scritto: il quesito di partenza non era a cosa mi serve la troncatrice ma : se io mi tolgo la troncatrice per fare spazio e la sostituisco con un cross cut sled ne sentirò terribilmente la mancanza ?

Per favore non mi prendete per paranoico ma vediamola come discussione tra il faceto e il tecnico :consola:


io ho un piccolo lab, dove la troncatrice fissa non ci sta, o meglio non ce la faccio stare perchè do priorità a sega a nastro, pialla e banco sega
la troncatrice ce l'ho comunque secondo me è indispensabile, quasi in ogni lavoro che vado a fare presso il cliente serve...
comunque in laboratorio quando mi serve non faccio altro che prenderla da dove è riposta e poggiarla sul banco da falegname ed usarla, trovo più comodo prenderla e riposizionarla all'occorrenza anche se pesa 30kg, piuttosto che cambiare la lama al banco sega...
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Re: La Troncatrice Nel Lab.

Messaggioda bafman » mar 22 set, 2020 12:00

Rolando hai messo una foto che vale più di mille parole! Mi illumini però su come far sì che pezzetti così piccoli non vengano ingoiati, scheggiati o sparati dalla troncatrice? La hai usata predisponendo un pianetto sacrificale?

Io nel mio trastullo (e sempre tana mai cantiere) mi ripropongo di tanto in tanto di tirar su una slitta per il banchetto ma continuo a usare spesso la troncatrice perchè - che siano assi da tagliare in prima approssimazione o aste da tagliare bene a misura - vedo maggiore comodità nel piazzarle e muovere la lama piuttosto che brandeggiarle sul banco (come lo stesso Rolly osservava).
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Re: La Troncatrice Nel Lab.

Messaggioda orione » mar 22 set, 2020 12:38

bafman ha scritto:Rolando hai messo una foto che vale più di mille parole! Mi illumini però su come far sì che pezzetti così piccoli non vengano ingoiati, scheggiati o sparati dalla troncatrice? La hai usata predisponendo un pianetto sacrificale?

Io nel mio trastullo (e sempre tana mai cantiere) mi ripropongo di tanto in tanto di tirar su una slitta per il banchetto ma continuo a usare spesso la troncatrice perchè - che siano assi da tagliare in prima approssimazione o aste da tagliare bene a misura - vedo maggiore comodità nel piazzarle e muovere la lama piuttosto che brandeggiarle sul banco (come lo stesso Rolly osservava).


Ciao Alberto. grazie della domanda. come prima cosa io mi sono trovato a disposizione una troncatrice che mi ha enormemente agevolato. La T14 sono 50 kg di lega di alluminio con la sola possibilità di angolare la lama da -45 a +45. non di inclinarla. per questo le “sponde” sono alte e molto ben realizzate. Lo spazio dove passa la lama è minimo, e alle sponde puoi morsettare pezzi. Come esempio si partiva da una assicella per pavimenti, una volta piallata la tagliavo a pezzi di 10-12 cm e la incollavo magari sfruttando gli incastri di posa. Cosi avevo una asse “traverso vena” che ribaltavo orizzontalmente e questa, ancorata al riscontro verticale, veniva sezionata ottenendo quadrottini o triangolini lungo vena (in questo ultimo caso ribaltavo anche il pezzo dopo ogni taglio). Il fatto di fare 1 taglio 1 pezzo, aveva degli svantaggi rispetto a fare una unica verga triangolare lunga da sezionare ma anche un controllo maggiore. Poi questi venivano ulteriormente sezionati, una volta coricati ed appoggiati in culle apposite, dove erano trattenuto con dei clamp. Costituivano un letto di 4 cm di medium density nel quale vi era una V che a seconda dei casi poteva, se a squadra, contenere un profilo di Al. di supporto del pezzo. Poi su certi particolari ci sono dei compromessi: le tacche ad esempio sono prodotte dalla lama e quindi hanno il fondo irregolare o non piano ma concavo (di qui il discorso del taglio cieco di cui sopra).
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Re: La Troncatrice Nel Lab.

Messaggioda RayDonovan » mar 22 set, 2020 12:52

Sarà anche marginale e non del tutto inerente alla discussione ma ormai siamo andati molto OT ed un cenno alla sicurezza penso possa valere la pena inserirlo.

Non avere la troncatrice porta inevitabilmente, prima o poi, a fare sul banco sega un bel "crosscut" di una tavola generosa, a mano libera, magari con un lato della tavola che corre contro la guida (usando la guida appunto come guida).
Dopo una visitina al pronto soccorso ci si chiederà "ma perché quella volta non mi sono preso una bella troncatrice?".

Lo so che può sembrare scontato non usare il banco sega nel modo di cui sopra ma lo è per i più esperti, i novizi queste cose le fanno eccome. Ve lo dico perché io le ho fatte !! :x

Un banco sega con tutte le protezioni aiuta ad evitare questi problemi ma spesso le protezioni vengono tolte.
Ultima modifica di RayDonovan il mar 22 set, 2020 12:54, modificato 1 volta in totale.
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