Dicitura Seghe

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Messaggioda micmic » lun 03 ago, 2020 09:52

Ho un dubbio che mi assale da tempo, principalmente dovuto a come i vari negozi di e-commerce presentano i loro prodotti. Non voglio dire che la mia abilità, per altro scarsa, sia dovuta a questa carenza teorica, ma mi piacerebbe comunque risolvere il dubbio.

Quale differenza intercorre nella geometria (TPI, angoli di taglio, stradatura, spessore lama, dimensione generale dello strumento, tipo di impugnatura) tra le seguenti seghe (e quale uso ne fate voi, di conseguenza):

-Sega per tagli traverso vena
-Sega per tenoni
-Sega per incastri
-Sega per code di rondine


Nel mio pallido modo di intendere, le ho scritte a categorie decrescenti: ovvero sostanzialmente man mano che arrivo all'ultima citata (che la reputo di fatto identica alla penultima) c'è una tendenza ad aumentare la finezza del taglio e la precisione (quindi maggior TPI, dimensioni generali minori, ...).

Aggiungo anche, per vostra conferma:

-Quella per incastri mi sembra di capire abbiano il manico dritto, per miglior precisione e direzionalità. Sono tendenzialmente piu' compatte in dimensione. Possono anche avere la stradatura da un solo lato per essere a raso dall'altro (piani alla superficie di appoggio). Spesso questa caratteristica è associata ad un manico disassato dal tagliente (per tagli a raso appunto).
-Quelle per tenoni hanno l'impugnatura piu' grossa per gestire piu forza di taglio col polso/mano (e infatti ho scritto che le avevo elencate a categoria decrescente di "finezza").
-I segacci sono una grossa categoria, che talvolta include seghe per tagli veloci su tavolame ancora grezzo, che possono essere sia per traversovena che lungovena.
-Le seghe a telaio sono tipicamente sostituitive dei segacci, ovvero principalmente dedicati a tagli grossi (è vero che esistono anche segacci in qual modo per tagli "a copiare"...). Anche quelle a telaio sono ovviamente distinte in seghe per lungo e traverso vena.


Voi davvero usate seghe che rispettano sempre le categorie sopra citate? Io mi sono sempre limitato alla macro-differenza traversovena e lungovena. In queste due categorie poi, trovo seghe piu' grosse (segacci/telai) e seghe piu' piccole a seconda del lavoro da effettuarsi. Ma sinceramente non ho mai fatto forte distinzione tra quelle per incastri o tenoni.

ciao
Michele
:oops:
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda frassino » lun 03 ago, 2020 13:23

Ciao Michele
Le seghe non sono la tipologia di attrezzo di cui sono più informato, anzi potresti provare a cercare i post di Andrea, ma provo a dirti la mia.

Come prima cosa io divido le seghe in due gruppi, quelle con il dorso e quelle senza. Ci sono chiaramente poi le seghe a telaio ma di quelle non ne utilizzo mai perché non mi piacciono come tipologia.

Le seghe a dorso vengono utilizzate per tagli più precisi, solitamente per incastri e grazie al dorso la lama può avere uno spessore inferiore.
Le altre, i segacci, vengo utilizzate per lavori generici e di minor precisione.

Tutte le seghe possono essere affilate per tagli traverso vena o lungo vena. Questo perché essendo il legno un materiale "fibroso" servono geometrie diverse a seconda del tipo di taglio, indipendentemente da dimensione e forma della sega.

Quindi una volta individuata la tipologia di lavoro da fare, generico o di precisione, deciderai se usare una sega con dorso o no. Poi in base al tipo di taglio, traverso o lungo vena, saprai che tipo di affilatura ti serve. Sarà poi la dimensione del pezzo da lavorare a far pendere la bilancia tra una sega grossa e una piccola.

Certo poi ci sono gruppi di seghe, organizzati per forma, dimensioni e tipo di dente, che individuano la sega in base alla lavorazione specifica cui è destinata, ad esempio seghe per tenoni, seghe per code di rondine, seghe per scale, per piallacci ecc.

Ma queste sono indicazioni, non è detto che con una sega ci puoi fare una cosa sola.

Secondo me l'importante è almeno saper riconoscere quelle affilate per tagli lungo vena e quelle per tagli traverso vena.
Dare un elenco di differenze come chiedi tu, per me, non è facile. Si dovrebbe analizzare le varie tipologie di seghe.

Ciao
Corrado
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda micmic » lun 03 ago, 2020 14:21

frassino ha scritto:Ciao Michele
Le seghe non sono la tipologia di attrezzo di cui sono più informato, anzi potresti provare a cercare i post di Andrea, ma provo a dirti la mia.

Come prima cosa io divido le seghe in due gruppi, quelle con il dorso e quelle senza. Ci sono chiaramente poi le seghe a telaio ma di quelle non ne utilizzo mai perché non mi piacciono come tipologia.

Le seghe a dorso vengono utilizzate per tagli più precisi, solitamente per incastri e grazie al dorso la lama può avere uno spessore inferiore.
Le altre, i segacci, vengo utilizzate per lavori generici e di minor precisione.

Tutte le seghe possono essere affilate per tagli traverso vena o lungo vena. Questo perché essendo il legno un materiale "fibroso" servono geometrie diverse a seconda del tipo di taglio, indipendentemente da dimensione e forma della sega.

Quindi una volta individuata la tipologia di lavoro da fare, generico o di precisione, deciderai se usare una sega con dorso o no. Poi in base al tipo di taglio, traverso o lungo vena, saprai che tipo di affilatura ti serve. Sarà poi la dimensione del pezzo da lavorare a far pendere la bilancia tra una sega grossa e una piccola.

Certo poi ci sono gruppi di seghe, organizzati per forma, dimensioni e tipo di dente, che individuano la sega in base alla lavorazione specifica cui è destinata, ad esempio seghe per tenoni, seghe per code di rondine, seghe per scale, per piallacci ecc.

Ma queste sono indicazioni, non è detto che con una sega ci puoi fare una cosa sola.

Secondo me l'importante è almeno saper riconoscere quelle affilate per tagli lungo vena e quelle per tagli traverso vena.
Dare un elenco di differenze come chiedi tu, per me, non è facile. Si dovrebbe analizzare le varie tipologie di seghe.

Ciao
Corrado


Tu ha esattamente il mio approccio. Come scrivevo: seghe per tagli lungo o traverso vena. A seguire in base alla dimensione del lavoro. Quelle col dorso sono inevitabilmente per lavori un po' piu' di fino, essendo piu' rigide (come pure limitate nella profondità di taglio).

Aspettiamo qualche altro parere, per capire se le mille nomenclature che si trovano sono un po' figlie del marketing (per farti volere seghe per qualcosa di nuovo...) :fischietta:
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda frassino » lun 03 ago, 2020 15:46

micmic ha scritto:

Aspettiamo qualche altro parere, per capire se le mille nomenclature che si trovano sono un po' figlie del marketing (per farti volere seghe per qualcosa di nuovo...) :fischietta:


Sarà che ormai son guarito e non ho più quella voglia impellente di fare acquisti ( :risata: ) e quindi non bazzico molto i siti di vendita ... ma nomenclature strane e numerose non me ne ricordo.

Mi fai qualche esempio?

Ciao
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda micmic » mar 04 ago, 2020 07:13

No mi riferivo semplicemente alle categorie già citate: sega per tenoni, sega per incastri, sega per code...seghe mentali? :mrgreen:
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda RayDonovan » mar 04 ago, 2020 07:50

micmic ha scritto:No mi riferivo semplicemente alle categorie già citate: sega per tenoni, sega per incastri, sega per code...seghe mentali? :mrgreen:


Più che categorie di seghe ci sono categorie di persone.

Quelli che sono curiosi, vogliono sperimentare, acquistano 20 seghe diverse per provare e farsi un'idea di cosa si parla, e che probabilmente solo alla fine del loro "ciclo" capiranno che 18 seghe sono doppioni e non servono.
Ma a loro non importa, si sono divertiti comunque, anche se poi il tenone o l'incastro lo fanno col banco sega o la fresatrice (perché le seghe i tenoni e le code non li fanno da sole).

Poi ci sono i pragmatici, gli esperti, quelli del mestiere o che devono fare un lavoro bene e presto, che hanno le due seghe che servono, affilate e stradate come serve per il lavoro che devono fare, che le usano solo nei casi in cui è necessario farlo.
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda bafman » mar 04 ago, 2020 08:22

RayDonovan ha scritto:Più che categorie di seghe ci sono categorie di persone.

Quelli che sono curiosi, vogliono sperimentare, acquistano 20 seghe diverse per provare e farsi un'idea di cosa si parla, e che probabilmente solo alla fine del loro "ciclo" capiranno che 18 seghe sono doppioni e non servono.
Ma a loro non importa, si sono divertiti comunque, anche se poi il tenone o l'incastro lo fanno col banco sega o la fresatrice (perché le seghe i tenoni e le code non li fanno da sole).

Poi ci sono i pragmatici, gli esperti, quelli del mestiere o che devono fare un lavoro bene e presto, che hanno le due seghe che servono, affilate e stradate come serve per il lavoro che devono fare, che le usano solo nei casi in cui è necessario farlo.

occhio che c'è anche la categoria zero, che acquista 20 seghe e neppure le prova, o chi si fa i jig per lasciarli poi in un angolo che "non si sa mai potrebbero tornare comodi" :risata:
Quanto a quelli che usano due seghe….
micmic ha scritto:
-Le seghe a telaio sono tipicamente sostituitive dei segacci, ovvero principalmente dedicati a tagli grossi (è vero che esistono anche segacci in qual modo per tagli "a copiare"...).


quel "principalmente" cade a fagiuolo
https://www.youtube.com/watch?v=YFqY73lelq8
:consola:
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda RayDonovan » mar 04 ago, 2020 08:47

bafman ha scritto:
occhio che c'è anche la categoria zero, che acquista 20 seghe e neppure le prova, o chi si fa i jig per lasciarli poi in un angolo che "non si sa mai potrebbero tornare comodi" :risata:


Io sono della categoria 20 seghe ma non sono mai arrivato a questo grado di perversione ma.. sì.. immagino ci sia anche quel che hai appena descritto ;-) .
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda micmic » mar 04 ago, 2020 09:29

RayDonovan ha scritto:
Più che categorie di seghe ci sono categorie di persone.

Quelli che sono curiosi, vogliono sperimentare, acquistano 20 seghe diverse per provare e farsi un'idea di cosa si parla, e che probabilmente solo alla fine del loro "ciclo" capiranno che 18 seghe sono doppioni e non servono.
Ma a loro non importa, si sono divertiti comunque, anche se poi il tenone o l'incastro lo fanno col banco sega o la fresatrice (perché le seghe i tenoni e le code non li fanno da sole).

Poi ci sono i pragmatici, gli esperti, quelli del mestiere o che devono fare un lavoro bene e presto, che hanno le due seghe che servono, affilate e stradate come serve per il lavoro che devono fare, che le usano solo nei casi in cui è necessario farlo.


:inchino:
finalmente quel che penso (ma che in tutta onestà... talvolta anche io ci casco :roll: un po' come tutti, se è la passione)

bafman ha scritto:

quel "principalmente" cade a fagiuolo
https://www.youtube.com/watch?v=YFqY73lelq8
:consola:


:mrgreen:

Vabbè domani anche io mi metto con la motosega a fare code nascoste :mrblue:
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda micmic » mar 04 ago, 2020 09:34

Tornando al topic, per me con:

-Segaccio o sega a telaio (nella versione taglio sia traverso vena che lungo vena)
-Sega per tenoni (taglio traverso vena), eventualmente affiancata da una piu' snella, comunemente chiamata Sega per incastri, ovvero con manico dritto.
-Sega a copiare (archetto)
-Sega sottile senza dorso (le jappo) per rifilare a raso o tagli molto precisi

Si fa tutto.

Oltretutto la prima (segaccio) tendenzialmente superata se uno ha una nastro (salvo pezzi molto grossi o geometrie strambe). Mentre l'ultima (la giapponese) è un di piu' che oggigiorno è un peccato non avere per facilitarsi qualche lavoro.

Questa la mia opinione.
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda Alessio76 » mar 04 ago, 2020 12:16

micmic ha scritto:Tornando al topic, per me con:

-Segaccio o sega a telaio (nella versione taglio sia traverso vena che lungo vena)
-Sega per tenoni (taglio traverso vena), eventualmente affiancata da una piu' snella, comunemente chiamata Sega per incastri, ovvero con manico dritto.
-Sega a copiare (archetto)
-Sega sottile senza dorso (le jappo) per rifilare a raso o tagli molto precisi

Si fa tutto.

Oltretutto la prima (segaccio) tendenzialmente superata se uno ha una nastro (salvo pezzi molto grossi o geometrie strambe). Mentre l'ultima (la giapponese) è un di piu' che oggigiorno è un peccato non avere per facilitarsi qualche lavoro.

Questa la mia opinione.

Mi posteresti qualche immagine di questi attrezzi mic?
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Re: Dicitura Seghe

Messaggioda micmic » mar 04 ago, 2020 13:21

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