da agilulfo » mar 12 mag, 2020 15:44
Gazie Fabio25,
per noi hobbisti, interessati prima di tutto a dimostrazioni di ottima falegnameria, i tuoi post sono manna dal cielo per la dovizia di spiegazioni e immagini, che rende le tue esperienze replicabili nelle nostre tane, e anche adattabili a contesti anche diversi.
Quanto segue è tutto un "secondo me" a sensazione, la mia, ben lungi da voler insegnare, discutere, confermare o confutare alcuna delle affermazioni di chi mi ha preceduto in questo topic.
Sulle certificazioni in generale, meccanico/strutturali o termico/acustico/energetico secondo me, esistono processi produtticv certificati, attenendosi ai quali: materiali, spessori, incastri ecc., il manufatto risulta automaticamente certificato: da un lato si devono accettare i vincoli costruttivi, appunto di processo, dall'altro la certificazione viene "gratis". Non credo però che sottoponendo un qualsiasi manufatto realizzato con tecniche costruttive diverse da quelle previste dal processo di cui sopra a un ingegnere e/o laboratorio di certificazione abilitato, non si possa ottenere la certificazione per un singolo pezzo/lotto. Anche perché, in generale, i vincoli per la certificazione sono prestazionali, non direttamente costruttivi, anche se poi, come detto, certi iter costruttivi (processi) garantiscono il soddisfacimento dei vincoli prestazionali.
Se non fosse così, sarebbe impossibile inventare una nuova tecnica costrutttiva in grado di soddisfare la normativa, e ciò azzopperebbe la ricerca e lo sviluppo, e quindi il progresso in generale.