Frequento un forum di meccanica e il 90% degli utenti non costruisce un tubo, la gran parte passa il tempo nel restauro delle proprie macchine utensili o al massimo nella costruzione di accessori per gli stessi; tutti alla ricerca di improbabili bestioni in ghisa assolutamente bellissimi con il solo scopo di smontarli fino all'ultima vite per farli tornare a nuova vita, naturalmente molti si scontrano con il fatto che per fare le macchine utensili servono altre macchine utensili magari più grandi e in molti casi la cosa diventa assai dura, ma tant'è, si divertono così e buon per loro.
Poi invece girando in rete trovi dei geniacci che, come diceva Dogri, fanno cose meravigliose partendo da chiodi arrugginiti, e uno si domanda perché?
Semplice, hanno più "fame " di noi, probabilmente meno risorse e capacità economiche, ma la passione no, quella è vera e forte e anche l'esigenza di avere quel dato strumento per lavorarci sul serio non per capriccio o fare il figo.
Ho appena fatto rifare 3 batterie per due avvitatori, ho speso 130,00€, con gli stessi soldi ne compravo uno nuovo forse, la cui qualità è esattamente la metà sia del glorioso Bosch a 9V (battente) del 95, che del più recente Hitachi a 12V, questo per dire che io non butto nulla che non sia proprio irrimediabilmente distrutto, chi mi conosce dice che sono matto, Nazareno, quello della segheria o Leone, quello della grande falegnameria per citarne qualcuno.
Ho sempre sostenuto che prima di spendere soldi in macchine è meglio imparare bene con quello che si ha e ho sempre difeso i prodotti entry level, pur riconoscendone i limiti.
Ringrazio pertanto Roland che con il suo intervento ci ha invitato a riflettere e a tornare con i piedi per terra.
