Non ci crederete ma in 5 ore non ho incontrato anima viva.


AlbertoA ha scritto:Bellissimo Edo, un paesaggio splendido, com'era la temperatura? Ciaspole e maglietta?! Oggi qui erano 15-16 gradi...
Ciao,
Alberto
Edo ha scritto:AlbertoA ha scritto:Bellissimo Edo, un paesaggio splendido, com'era la temperatura? Ciaspole e maglietta?! Oggi qui erano 15-16 gradi...
Ciao,
Alberto
Saran stati 6-7 gradi lassù, si stava un gran bene, camminando però.
ser gio ha scritto:
Ecco Edo questa cosa me la devi proprio spiegare..
Natura a parte, perchè nella gente della tua zona, da li in poi per certi versi, il gusto del "Bello" è così radicato naturalmente?
Questa sembra una porta in larice, con finestra ad arco, solo qualche chilometro più a ovest, giusto aldilà del Tonale difficilmente si troverebbe una porta così, forse quella di un ristorante, difficilmente quella di una casa e meno che mai di una baita.
Me lo sono chiesto spesso, perchè da voi la gente ha il gusto per l'elemento estetico anche fine a se stesso, mentre a pochi chilometri, impera il funziale e non un euro o mezz'ora di lavoro in più?
Lì una legnaia, una tettoia, una maniglia, la cancellata, tutto è l'occasione di fare qualcosa di bello carino gradevole..
Là, basta spendere il meno possibile se la porta chiude bene va bene così, se la legna non si bagna no problem..
perchè??
Da voi girano e giravano più soldi..? Questo può spiegare alcune situazioni ma non può essere l'elemento primo, la vera motivazione.
Cultura radicata nei secoli..?
Il confine di mentalità in effetti coincide con il vecchio confine di stato..
A presto
Sergio
AlbertoA ha scritto:Edo, rimango basito! Quella bellezza è a disposizione? Sono-siete proprio avanti nella civiltà.
Alberto
Edo ha scritto:
Conosci il libro "La frontiera nascosta"?
Nel libro si affronta il tema di due villaggi della Val di Non, a pochi minuti di cammino l'uno dall'altro eppure così differenti come tradizione e cultura.
Tret e St. Felix sono i nomi dei paesi.
Ieri mi trovavo nel territorio del comune di quest'ultimo, facente parte dell'alto Adige.
Non vorrei sembrarti fazioso, ma la spiegazione è lì: maggior attaccamento alle tradizioni, non c'entra nulla la disponibilità di denaro.
Sappi anche che la baita è sempre aperta e dentro c'è una scorta di legna, se tu avessi bisogno di scaldarti.
C'è anche un libricino nel quale puoi scrivere i tuoi commenti, come su ogni cima qui dalle mie parti.
Poi, se vuoi, ne possiam parlare...
http://www.jstor.org/pss/1480062
Edo ha scritto:
Conosci il libro "La frontiera nascosta"?
Poi, se vuoi, ne possiam parlare...
http://www.jstor.org/pss/1480062
ser gio ha scritto:Edo ha scritto:
Conosci il libro "La frontiera nascosta"?
Poi, se vuoi, ne possiam parlare...
http://www.jstor.org/pss/1480062
Interessante l'articolo, no quel libro non lo conosco, in quel caso il confine culturale è fra "Trentino" e "Alto Adige", il caso Lombardia Trentino è ancora differente.. e per certi versi più stridente..
Sergio