Nell'ultimo paio d'anni qualcuno tra voi mi aveva dato buone opinioni sul legno più adatto per uno scrittoio, convincendomi per esempio che per studiare è meglio un piano scuro.
Di recente avevo fatto cenno a questo lavoro terminato tempo fa, prima che mi dedicassi al "banco antitarme").
Mi inserisco ora tra i consigli di macchine, affilature, gadget e funghi trifolati e accolgo in ritardo lo spunto che qualche amico mi dava a raccontare che fine avesse fatto quel pezzo di legno.
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E dunque: c'era una volta un pezzo di legno.
Più esattamente un paio di tavole di noce canaletto... insomma due più o meno così




































