Il cavaquinho è uno strumento brasiliano a 4 corde.
che ricorda un po' una chitarra in miniatura.
In Europa è poco usato e conosciuto,
ma altrove si è diffuso parecchio e ha generato dei discendenti,
in particolare portato alle Hawaii si è trasformato nell'ukulele,
che non è più un unico strumento ma un'intera famiglia.
Ma degli Ukulele parleremo in un'altra occasione
torniamo al cavaquinho in costruzione.
Lo strumento che sto costruendo ha fasce e fondo in palissandro indiano (Dalbergia Latifolia),
o meglio in un legno che mi hanno venduto una ventina d'anni fa come palissandro indiano,
ma che per la scarsa porosità e per l'odore, somiglia parecchio all'ebano macassar (Diospyros Celebica) quale dei due sia non so dirvelo con certezza, però è proprio un bel legno e tutti gli strumenti che ho fatto da quella tavola hanno dato buoni risultati.
In questa foto ne vediamo l'interno, il fondo è rinforzato da 3 catene, che permettono anche di dargli una leggera bombatura (ca 2mm)
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notate le generose dimensioni del blocco che dovrà accogliere la giunzione con il manico, che è la parte dello strumento che deve reggere lo stress maggiore.
i due blocchi in testa e in coda sono in abete rosso (Picea Excelsa).
Il rinforzo della giunzione del fondo è un po' anomalo, in quanto la venatura corre parallela a quella del fondo, invece ce perpendicolare come si fa solitamente.
In realtà l'ho messo più che altro per un eccesso di prudenza, perchè su uno strumento così piccolo non è realmente necessario, e quindi l'orientamento della vena ha seguito l'estetica più piacevole per l'occhio
In quest'altra foto potete vedere l'incatenatura del piano armonico in abete rosso, veramente semplicissima.
Notate che la catena centrale è un po' più corta delle altre due, questo per compensare la presenza del tailblock di abete alla giunzione inferiore tra le due fasce.
Se questa catena arrivasse troppo vicina al blocchetto di abete, il piano armonico risulterebbe troppo rigido.
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In quest'altra foto potete vedere il lato esterno del piano armonico e il decoro intono alla buca.
Il decoro della buca e formato da semplicissime striscioline di piallaccio di acero e palissandro indiano da 0,7 mm,
le strisce sono ricavate con... la macchina per la pasta
e sono incastrate in un'opportuna sede scavata nel piano armonico.
NB: la loro funzione principale non è quella di ornamento,
bensì quella di rinforzo per ridurre al minimo il rischio di fenditure nella zona della buca.
Si tratta di una zona molto stressata, soprattutto le venature ai lati della tastiera devono reggere un lavoro più gravoso, facendo quasi da cerniera fra la zona del piano su cui poggia la tastiera, che è più rigida e quella ai suoi fianchi che è più libera di vibrare.
Quindi è importante che le striscioline arrivino ben al di sotto della tastiera.
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a breve il montaggo del piano sul corpo dello strumento e la costruzione del manico
