Snickare ha scritto:
L utilizzo del mastice mi fa storcere un po il naso..

il gap puo essere trasformato in decorazione,ad esempio con un profilo a perla tutto attorno oppure con una gola.o,piu semplicemente,facendo il gap nella parte interna del coperchio e non all´esterno.dandogli una fase e´ di piacevole vista; come di solito faccio fare ai ragazzi che vengono qui al laboratorio e magari vogliono metterci quel pizzico in piu..la mezza gola nasconde il movimento del pannello e lo fa assomigliare a una bugna;questo in foto,a mio parere,e´ un buon esempio che dimostra come la fuga attorno al pannello non sia poi cosi spiacevole.
De gustibus non est disputandum
in questo periodo sono alla ricerca di semplicità, poche linee possibilmente dritte. Anche per poter poi giocare con inserimento di elementi diversi dal legno che già arricchiscono e in tutto questo stò sperimentando anche con il mastice.
Mi immagino di poter fare dei pezzi con tecniche tradizionali ma con linee e materiali un pò più attuali. Niente di nuovo, solo un mio percorso personale.
pittapittae ha scritto:Di solito uso un incorsatoio, una Record 44, con lama larga a piacere. Il passaggio richiede veramente un minimo tempo aggiuntivo, ma l'effetto a mio parere è molto più bello del bordo incollato internamente a sbalzo, per così dire.
Ovviamente poi si dovrà tagliare più o meno a metà della scanalatura, ma visto che stiamo già progettando il taglio quando fai gli incastri angolari non è un problema.
Incollare tutto il bordo interno mi permette di inserire separatori e divisori a scatola già assemblata. Va considerato poi il conto degli spessori dei due elementi nella valutazione dell'aspetto generale.
Quindi per il canale tieni conto di avere il giunto a 45° e lo fai passante o lo fai interrotto e giunti a 90°?
Corrado