...la piacevole scoperta dal mio fornitore campagnolo di bei tavoloni di cedro,
...il ritrovamento in case di vecchissime filiere e maschiatori per viti in legno e voglia di metterle in uso (se ne scriveva in altro topic),
...una certa necessità, anche. Perchè va bene la morsa da fabbro con due guance di multistrato però insomma...
Insomma mi sono costruito un banco.
L'ho fatto evitando virtuosismi (wagon vise, code di rondine con carpiato multiplo e altre amenità) e come tale è stato un passatempo semplice oltrechè utile che credo possa servire come spunto e così ve lo propongo.
Qui in pillole alcune scelte di base:
- in cedro perché dopo un tot di profumo di mallo di noce volevo respirare un po' di agrumi, perchè lo pagavo il giusto, perchè erano belle tavole, era denso di fibra e povero di nodi salvo qualcuno pure bello, pesante il giusto ma pronto a sacrificarsi lui e non i pezzi in lavorazione... e con gli scarti diventati cubetti ANTI TARME
- col traverso sulle zampe (sled-foot lo chiamano) per non avere i piedi con fibra di testa visto che va in un posto a rischio acqua e per aumentare la stabilità di un progetto disegnato a gambe strette
- con i piedi che terminano con quattro tavolette avvitate e sostituibili per il motivo appena detto
- con i tenoni irrobustiti con spine draw bore (che ho preferito a quelli passanti con i cunei per la facilità di esecuzione con la mortasatrice)
- con la morsa a due viti (e non la chiamerò Moxon e neppure Holzapffel ma morsa a due viti) perchè mi garbava così e perchè una sola vite da 38mm (1 pollice e 1/2) magari era gracile (magari no)
- senza una morsa di coda. Perché non ne vedo la necessità (e qualora succedesse prenderei un morsetto orizzontale) e perché con ciò mi sono risparmiato un botto di lavoro
- con il sotto del piano totalmente accessibile
...e direi nient'altro.
Seguono foto




























































