Snickare ha scritto:alla faccia Rolando,quel modellino e´ bellissimo!
grazie Mauro. Ritrovarlo è stato curioso, un flash back. Era stato fatto con i materiali disponibili in casa in quegli anni...
Sono d’accordo che, ad esempio sul prevedere come si muove un solido nello spazio 3D o come si affaccia ad un altro, non c’e nulla che batta in immediatezza l’osservazione diretta e la sperimentazione. Nel concepire idee per i puzzle ad esempio, anche i designer più “formali”, non disdegnano di avere dei pezzi tra le mani per ruotarli e provare... Le forme piu efficaci (less is more) sono spesso venute fuori in questo modo.
Mio figlio sta facendo “design industriale” e sono rimasto favorevolmente sorpreso di quanto sia richiesta una certa manualità e di come siano attrezzati i laboratori.
Naturalmente non disdegno l’aspetto formale del modello matematico e della risoluzione delle equazioni che governano un fenomeno o il comportamento di un oggetto, anzi penso che attraverso l’astrazione formale sia stato possibile immaginare i sistemi “sulla carta” e prevederne l’evoluzione su scale per le quali l’esperimento non è fattibile. Certo è che i modelli non contemplano tutte le variabili e niente è piu probante di un esperimento, se e quando si puo fare.
Non ho mai sminuito l’importanza della sperimentazione, anzi il mio posto preferito era in laboratorio.
Secondo un certo modo di procedere odierno, questo è penalizzante in quanto il bagaglio di pratica settoriale e il lab stesso te li porti appresso come una zavorra. Mentre i “furbi” promettono di fare cose mirabolanti, al punto che nessuno capirà nemmeno se potranno venir realizzate oppure no. E prenderanno finanziamenti per fare una cosa che in realtà mai faranno. I politici cambiano, i finanziatori pure e i furbi faranno presto a cambiare indirizzo, con uno altrettanto o forse piu fantasmagorico ancora. Ammesso che abbiano uno staff leggero (leggi: di precari) e senza un costoso lab da tenere aggiornato e manutenuto. Verranno premiati in quanto “elastici” e pronti ad affrontare i cambiamenti imposti dalla modernità, mentre i “praticoni” che avevano proposto una cosa fattibile, saranno criticati come fossili con una visione limitata.
Credo che questo andazzo sia comune a molti ambiti quindi lo lascio anche se di molto off topic.
Poi ai pensionati è concessa ogni critica, no? Sono appoggiato alle transenne del cantiere sociale e osservo... scusandomi con il titolare del topic per la divagazione