Da anni ho nel cassetto una serie di scalpelli malridotti, che tengo con l'intenzione di farci qualcosa "un giorno o l'altro".
Bene, ogi è venuto il momento di avere bisogno di uno scalpellino piccino, e quindi il vecchio firmer da sette millimetri, quello con il dorso tutto storto, è riemerso.
La mattina è stata impiegata nella spianatura, particolarmente difficoltosa. Mi sa che non era mai stato spianato, nemmeno di fabbrica.
Alla fine, tra metodi di sfregamento alternativi e pietre diamantate, ce l'abbiamo fatta.
Non avendo il tornio la manicatura è avvenuta col metodo tradizionale/tradizionalissimo: manico ottagonale reso poi rastremato a colpi di piallino.
è "bastato" rendere le piallate uguali su tutte le facce. quattro in alto, quattro a tre quarti, otto dal centro e quattro nell'ultimo quarto, seconda faccia...
comunque è più il dire che il fare. Il pezzetto di nocciolo valtellinese è diventato un bel manichino
un'affilatina, che non fa mai male
ed eccolo finito
dopo averlo pulito ho anche scoperto che è un Thomas Ibbotson, marca di qualità
Non è che sia stato tutto questo lavorone, ma una volta c'erano sempre dei topic di restauro degli scalpelli, e ne sentivo la mancanza

