Peccato con 120cm ci vengono fuori dei bei tavoloni.
mumu ha scritto:Preciso che il mio intento non era mettere in discussione la grave situazione climatica del pianeta, cosa che fanno certi negazionisti.
Più che altro è per "contestare" certi titoli sensazionalisti dei media (l'inverno più freddo/l'estate più calda degli ultimi tot anni) che si sentono sempre più di frequente
mastro stefano ha scritto:Comunque, ci tengo a dire che mi piace ragionare su questi argomenti, perché trovo spesso le risposte più logiche su come anticamente veniva gestito il territorio o la semplice proprietà, vedo percorrendo le strade della Franciacorta, ricche di antiche ville che, presso questi parchi, i cedri sono tenuti a breve distanza dalle case, probabilmente non sapevano che sarebbero cresciuti a dismisura, i tassi invece, più vicini alla cinta, probabilmente sapevano comunque che il tasso caria con facilità e senza che lo si noti, quindi meglio lontano per salvaguardare la casa.
I boschi invece se ragiono in fabbisogno di legna da ardere, è logico che si possa preferire la robinia, una volta ridotta a ceppaia mi da i polloni che crescono con grande rapidità, quindi legna, idem per il castagno che invece produce pali per vigneti o recinzioni.
Stefano
salen ha scritto:mastro stefano ha scritto:Comunque, ci tengo a dire che mi piace ragionare su questi argomenti, perché trovo spesso le risposte più logiche su come anticamente veniva gestito il territorio o la semplice proprietà, vedo percorrendo le strade della Franciacorta, ricche di antiche ville che, presso questi parchi, i cedri sono tenuti a breve distanza dalle case, probabilmente non sapevano che sarebbero cresciuti a dismisura, i tassi invece, più vicini alla cinta, probabilmente sapevano comunque che il tasso caria con facilità e senza che lo si noti, quindi meglio lontano per salvaguardare la casa.
I boschi invece se ragiono in fabbisogno di legna da ardere, è logico che si possa preferire la robinia, una volta ridotta a ceppaia mi da i polloni che crescono con grande rapidità, quindi legna, idem per il castagno che invece produce pali per vigneti o recinzioni.
Stefano
Non capisco cosa intendi quando dici che il tasso caria con facilità, è strano, mi sembra una pianta robusta e che sia difficile che marcisca o che venga attaccata da funghi o insetti
odnalor ha scritto:cosa vi fa pensare che un evento come quello dell’abbattimento di decine di migliaia di alberi da parte del vento di inaudita intensità, non capiti di nuovo?
Se non si agisce nel senso di provare a fermare il riscaldamento globale riducendo le immissioni di CO2, fare finta che il problema non esista, sarà utile come ballare a bordo del titanic.[/quote.
Infatti, penso che gli alberi soffrano visibilmente e che abbiano seri problemi di sviluppo radicale, se non è quello, perché due dita di neve primaverile abbattono un bosco?
mastro stefano ha scritto:........Certo che gli alberi di Sandro erano tutt'altro che cariati, attaccati da funghi, morti in piedi o troppo accanto alle abitazioni, da quel che vedo.....
ciao, sandro[/align]mastro stefano ha scritto:La valcamonica invece è variegata, perciò secondo me, proprio perché c'era fame, che si consideravano più specie.
Scusa Massimo, perché criticano? In Italia non esiste regione più adatta di quella alpina per alcune conifere, specialmente il larice, in altre alpine più temperate, questi alberi sono di pessima qualità.
artista ha scritto:mastro stefano ha scritto:La valcamonica invece è variegata, perciò secondo me, proprio perché c'era fame, che si consideravano più specie.
Scusa Massimo, perché criticano? In Italia non esiste regione più adatta di quella alpina per alcune conifere, specialmente il larice, in altre alpine più temperate, questi alberi sono di pessima qualità.
...a criticare sono i soliti Natisapienti (e sono tanti), disprezzano una scelta presa decenni fà in base ai bisogno e alle possibilità, lo fanno adducendo che l'Abete è un legno da niente e senza valore mentre il Faggio-Castagno-Frassino hanno valore.......ho sentito anche esperti dire che ora si potrà piantumare il Rovere
mastro stefano ha scritto:..........Peccato non poterle sfruttare. [...]
Nulla da dire, da noi i cedri sono impressionanti, Carnevali a Brescia li cerca, per gli appassionati delle tavole che oltrepassano il metro, è che questi appassionati sono rarissimi.