Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

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Messaggioda odnalor » gio 11 apr, 2019 21:25

leggendo il topic di Alfredo mi è venuta in mente una scaffalatura (ehm, diciamo dei miei vecchi ripiani) che supportano una quintalata di carta: circa 700 numeri di Tex Willer :oops:
I ripiani erano le sponde di certi vecchi letti in larice. Segate col segaccio, levigate alla meglio con una levigatrice orbitale e a mano e con due mani di poliuretanica quando non possedevo manco una troncatrice, sono diventati 8 ripiani da 90 cm. quello sopra accoglie cianfrusaglie varie, gli altri, 100 numeri ciascuno per complessivi 15 kg che per 7 viene il quintale suddetto. Per dei motivi che non sto qui a descrivere le mensole sono a solo qualche cm dall’estremità. Ricapitolando: un asse di larice di spessore 2 cm appoggiata agli estremi con una luce di 85 cm, larga 16 cm con un carico di 15 kg uniformemente distribuito, e lì da almeno 20 anni.. di quanto dovrebbe essere “spanciata” al centro?
E quanto si riesce ad apprezzare traguardando con l’occhio il profilo del bordo, tenendo conto che si tratta di assi abbastanza irregolari che non hanno mai visto una pialla?
Non è un indovinello, così ad occhio, sembra che il larice non abbia fatto una piega. :shock:

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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda alfredo bs » gio 11 apr, 2019 21:35

mi sa che io ho esagerato con le precauzioni :consola:
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda odnalor » ven 12 apr, 2019 06:15

No, Alfredo sono io che mi stupisco da questo comportamento. Non mi sarei aspettato una simile rigidità.
In ogni caso mettere delle predisposizioni per correggere le flessioni che dovessero subentrare, come hai fatto tu è una buona idea ed indice di una grande cura progettuale.

https://www.woodbin.com/calcs/sagulator/

Non so se avevo già messo questo link...mi sembra uno dei più seri che si trovano sulla rete.
A proposito del “ripiano ottimale” si trova di tutto sul web, come sempre, chi dice che lo spessore giusto è 3/4”, (e punto :shock: ) chi dice che i laminati vanno bene perchè la lamina resiste molto a trazione e contribuisce alla resistenza, altri dicono invece di usare multistrato o legno massello. Per quanto riguarda la stabilità nel tempo, l’opinione diffusa e che dopo una flessione elastica reversibile, subentri una deformazione anelastica che però non va oltre il 50% della precedente e quindi basterebbe provare a caricare la struttura ed aggiungere 1/3 come stima di caso peggiore.

In ogni caso il sagulator prevede una freccia per i miei ripiani di 1 mm e non è affatto escluso che su alcuni ci sia, proverò con una staggia.
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda Mortasa » ven 12 apr, 2019 07:15

beh, 15 kg così distribuiti rappresentano un carico quasi insignificante. Si tratta di poco più di un grammo per cm2. Se non ho interpretato male il calcolatore che hai linkato prevede 1 mm di freccia nel caso di carico concentrato al centro, ma nel tuo caso il carico è uniformemente distribuito quindi non dovresti rilevare nessuna flessione (o proprio un'inezia).
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda mumu » ven 12 apr, 2019 08:24

Io non ho mai fatto calcoli strutturali sul legno (a parte qualche esercizio all'ITG :mryellow: ) ma in genere faccio questo ragionamento: sui ponteggi mettono assi lunghe 2 o 3 metri di spessore 3-5 cm per sostenere muratori in movimento con attrezzi e materiale :lol:

Nel tuo caso direi che sei tranquillo dal punto di vista meccanico, il peso e la luce mi sembrano moderati per la sezione che hai.

L'aspetto interessante potrebbe essere invece quello del tempo: potrebbe la combinazione dei movimenti stagionali nel corso degli anni con un peso anche moderato (ma anche solo il peso proprio) applicato costantemente deformare il ripiano?
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda odnalor » ven 12 apr, 2019 08:25

Mortasa ha scritto:beh, 15 kg così distribuiti rappresentano un carico quasi insignificante. Si tratta di poco più di un grammo per cm2. Se non ho interpretato male il calcolatore che hai linkato prevede 1 mm di freccia nel caso di carico concentrato al centro, ma nel tuo caso il carico è uniformemente distribuito quindi non dovresti rilevare nessuna flessione (o proprio un'inezia).


boh a me non risulta così....
con appoggi flottanti come le mie mensoline, larice, carico di 15 kg al centro, ripiano di 85x16x2 mi viene una freccia di 1.4 mm cioè di 1.7 mm/m cioè secondo il programma il “giusto” dimensionamento.
con carico distribuito mi viene circa 1 mm.
con riviste di carta patinata il peso sarebbe stato di 50 kg ed avrebbe dato una flessione di 3 mm giudicata “eccessiva”.
Comunque è vero che io sarei stato molto piú pessimista, e che non avrei, se non per i tex con assi recuperate e in un angolo nascosto della casa, mai fatto una scaffalatura con una campata di 85 cm per dei libri, immaginando una flessione molto piú evidente.
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda odnalor » ven 12 apr, 2019 08:37

mumu ha scritto:Io non ho mai fatto calcoli strutturali sul legno (a parte qualche esercizio all'ITG :mryellow: ) ma in genere faccio questo ragionamento: sui ponteggi mettono assi lunghe 2 o 3 metri di spessore 3-5 cm per sostenere muratori in movimento con attrezzi e materiale :lol:

Nel tuo caso direi che sei tranquillo dal punto di vista meccanico, il peso e la luce mi sembrano moderati per la sezione che hai.



certo Leo, bisogna vedere se il limite che uno si pone è il cedimento (rottura) o una spanciata antiestetica.
Io non avevo dubbi che cedesse ma andando a traguardare il ripiano mi sarei atteso di vedere una flessione, cosa che invece non si vede minimamente.

PS un mio amico aveva una collezione di quattroruote su un ripiano spanciato poggiante su due mensole in un ripostiglio. Una notte è stato svegliato da un botto. Non aveva ceduto il ripiano ne le mensole ne il tassello.
Aveva ceduto il mattone forato che era stato strappato dal fisher e con il “suo” intonaco si era staccato lasciando due sbrecci nel tramezzo :shock:
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda bafman » ven 12 apr, 2019 09:21

Io la collezione di quattroruote la tengo su mensoline da 14mm di paulonia e non flettono.


...tutte scala 1:18
:marameo:
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda mumu » ven 12 apr, 2019 09:23

Sì, anche io non intendevo cedimento ma deformazioni apprezzabili a occhio :mryellow:

Il cedimento del murò è capitato anche a casa mia, una mensola generosa tenuta da supporti metallici sovradimensionati e fissati con più tasselli, (sovra)caricata di manuali e cataloghi, si era come sfaldata la parete del laterizio forato. :shock:
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda mumu » ven 12 apr, 2019 09:27

bafman ha scritto:Io la collezione di quattroruote la tengo su mensoline da 14mm di paulonia e non flettono.


...tutte scala 1:18
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda costantino » ven 12 apr, 2019 20:28

non dimentichiamo che ogni legno lavora in maniera diversa
a seconda di come è stato segato tagliato e lavorato si comporta in maniera diversa,
il larice citato da Rolando, sicuramente è stato tagliato e lavorato con tutti i criteri e la buona conoscenza della regola d'arte,
adesso ti trovi legname pronto dopo due mesi dal taglio
pensieri da geometra e apprendista falegname da 38 anni scusatemi


Pasquale
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda Edo » sab 13 apr, 2019 08:12

odnalor ha scritto:leggendo il topic di Alfredo mi è venuta in mente una scaffalatura (ehm, diciamo dei miei vecchi ripiani) che supportano una quintalata di carta: circa 700 numeri di Tex Willer :oops:
I ripiani erano le sponde di certi vecchi letti in larice. Segate col segaccio, levigate alla meglio con una levigatrice orbitale e a mano e con due mani di poliuretanica quando non possedevo manco una troncatrice, sono diventati 8 ripiani da 90 cm. quello sopra accoglie cianfrusaglie varie, gli altri, 100 numeri ciascuno per complessivi 15 kg che per 7 viene il quintale suddetto. Per dei motivi che non sto qui a descrivere le mensole sono a solo qualche cm dall’estremità. Ricapitolando: un asse di larice di spessore 2 cm appoggiata agli estremi con una luce di 85 cm, larga 16 cm con un carico di 15 kg uniformemente distribuito, e lì da almeno 20 anni.. di quanto dovrebbe essere “spanciata” al centro?
E quanto si riesce ad apprezzare traguardando con l’occhio il profilo del bordo, tenendo conto che si tratta di assi abbastanza irregolari che non hanno mai visto una pialla?
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15 Kg uniformemente distribuiti sono un carico leggero, se consideri che la carta pesa 900 Kg/mc su quella mensola potrebbero andarci 0.85x0.16x0.3x900=37 Kg
In ogni caso con 15 Kg la freccia elastica mi risulta essere 0.15 cm, considerando un modulo di elasticità prudenziale di 75.000 Kg/cmq
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda odnalor » sab 13 apr, 2019 08:58

infatti Edo, ho voluto pesarli proprio per rendermi conto visto che pensavo pesassero di più. Sono dei fumetti come ben sai, con una carta piuttosto spessa e porosa.

https://www.popularwoodworking.com/projects/aw-extra-3614-stronger-shelves/

qui un bell’articolo sui ripiani, differenzia due famiglie: i carichi “leggeri” e quelli pesanti (libri un po’ più grandi di carta patinata. Questi ultimi viaggiano sulle 50 lb / ft cioè circa 70 kg al metro lineare. :shock:
Fa presente che ovviamente l’aumento con lo spessore della resistenza è quadratico anche se dice nel testo esponenziale (secondo me errato), parla della differenza tra i vari legni e dell’isteresi cioè del fatto che una volta caricato, col tempo, il legno sembra assumere una curvatura stabile che non rientra piu. E questo dipende da un sacco di fattori, umidità, tempo nonchè come dice Pasquale la storia di quando è stato segato e come è stato essiccato e trattato. Naturalmente si parla di legno esente da difetti (es nodi) perchè in loro presenza, le caratteristiche meccaniche dipendono al 90%, quindi quasi esclusivamente, da dove sono essi collocati e tutti questi discorsi lasciano un po’ il tempo che trovano.
Risulta anche a me una freccia del genere, ed è per quello che ho aperto questo post: apparentemente non si vede anche dopo 20 anni di carico. Oggi tiro giu un ripiano lo peso e valuto peso specifico e misuro la freccia permanente e sotto carico per curiosita.
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda odnalor » sab 13 apr, 2019 16:09

92 x 18 x 2 cm per 2.4 kg circa 0.725, piuttosto denso, anche se il larice viene dato su quei valori..

a centro ripiano lo spessore da meccanica da 1/10 entra a malapena sotto una livella di alluminio con ripiano caricato, e anche senza non cambia praticamente nulla.

Il peso del carico compreso quello proprio è di 16.2 kg
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Re: Aquila Della Notte Vs Freccia Elastica

Messaggioda Edo » sab 13 apr, 2019 16:43

odnalor ha scritto:92 x 18 x 2 cm per 2.4 kg circa 0.725, piuttosto denso, anche se il larice viene dato su quei valori..

a centro ripiano lo spessore da meccanica da 1/10 entra a malapena sotto una livella di alluminio con ripiano caricato, e anche senza non cambia praticamente nulla.

Il peso del carico compreso quello proprio è di 16.2 kg


Con carichi permanenti la freccia viene calcolata prendendo in considerazione moduli di elasticità più bassi e comunque vale la regola che la freccia max sia minore di L/500, dove L è la distanza fra gli appoggi, nel tuo caso 85/500=0.17 cm...
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