Ritieni analogo il comportamento tra un materiale isotropo e una tavola di legno?
raoul ha scritto:Caro Edo, credo di non aver mai nascosto la profonda stima che nutro per te e per Rolando e per molti altri del Forum.
Personalmente ho delle lacune talmente profonde per quanto riguarda le leggi della fisica e la loro applicazione da faticare molto a seguire alcuni ragionamenti anche se ciò non significa certo che non legga con interesse un intervento dal taglio più scientifico.
Personalmente ho cominciato a bazzicare la bottega di mio padre all'età di dieci anni e magari ad aiutarlo semplicemente raccogliendo la legna di scarto per la stufa o aspettando ed accatastando i pezzi in uscita dalla pialla a spessore.
Sono ormai più di cinquant'anni che respiro segatura e ho avuto maestri veramente notevoli oltre mio padre ma ho fatto mio il motto che dice che l'unico giorno perso è quello in cui non ho imparato qualcosa.
E nonostante la mia esperienza non sia trascurabile sono sempre contento quando qualcuno in questo e altri Forum, presenti o passati, mi insegna qualcosa magari perché dove vive si fa in altro modo o perché ha avuto un'intuizione anche essendo solo un modesto Hobbista.
Da parecchio non posto più i miei lavori perché il tempo è sempre più tiranno e mi scordo sempre di fare qualche foto.
In passato, come forse qualcuno ricorderà, sono stato tirato per i capelli in beghe e discussioni arrivate ben oltre i limiti della civiltà e dell'educazione ed è per questo che cerco di evitare di farmi coinvolgere.
Però ragazzi, cerchiamo di essere un pochino più tolleranti perché tanto il tempo da la giusta paga a tutti.
Gli sbruffoni finiscono per essere ignorati mentre chi ha veramente qualcosa da dare può sempre contare sulla stima del gruppo.
Buoni trucioli a tutti.
Arsenico ha scritto:no, veramente dal disegno della muratura il cono della pressione è 60 gradi(180°- 2x60°).
Il che mi fa supporre che ogni materiale ha i suoi coni di distribuzione.
Resta il fatto che più ci si allontana dal punto di applicazione e più il carico viene distribuito....ovvero, nel caso di specie, gli strettoi diventano via via meno efficaci e se ne deve aumentare il numero.
RayDonovan ha scritto:Provo a dire quello che penso da un punto di vista del totale principiante.
Quelle postate da Edo per me sono nozioni importanti, il cono, la pressione, la capillarità con cui morsettare, ecc. ecc. sono la base teorica che un principiante dovrebbe leggere e almeno di massima conoscere, questo per evitare di pensare che mettendo un paio di morsetti sia sufficiente sempre per giuntare correttamente due tavole. Io pensavo questo all'inizio, in sostanza pensavo che puoi fare "il falegname" senza sapere un accidente, due chiodi e via.
Poi penso che come dice Bafman l'esperienza e la conoscenza dei materiali, sempre diversi tra di loro, vadano a integrare le base teorica.
Se sei cresciuto a bottega e hai 40 anni di falegnameria sulle spalle sai cosa fare senza curarti troppo di leggere un articolo su una rivista. In questo caso sono stati gli errori precedenti, o un buon falegname come maestro, a darti quella base teorica di cui parlavo.
Io ho constatato questo nel mio lavoro, forse è valido anche in altri settori.
O no?
bene, Edo te ne avrà parlato ma insomma sei qui e posso salutarti "di persona", contento di rileggerti !odnaloRbafman ha scritto:un saluto a Rolando, con stima.
...non deludermi però, detta così sembrerebbe che quell'Alberto avesse mandato in vacca il topic quando in verità stava suggerendo l'uso di un semplice mazzo di carte da gioco per usarle come spessori sotto l'asse tra due strettoi lontani e aiutare la pressione a redistribuirsi.odnalor ha scritto:già, il cosiddetto Rub-joint. Se ne era parlato anche sul topic “vinavil senza morsetti”, prima che Alberto calasse il carico![]()
homofaber ha scritto:Sento parlare di fibre che vengono interessate in profondità dalla colla....., ne siete proprio sicuri che la colla vada in profondità? E se si, quanto?
Quando per il mio arbalete (fucile subacqueo) ho fatto prove con resina epossidica, colla rossa (usata in nautica), titebond bottiglia gialla e semplice vinavil, i risultati sono sempre stati gli stessi: giunto che tiene bene, rottura immediatamente sotto il giunto.
Se i legni erano molto porosi (quercia) o ad alta densità e per niente porosi ( lignum vitae) ho ottenuto lo stesso risultato in entrambe i casi.