Gradino Di Scala A Chiocciola

Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda bafman » lun 18 mar, 2019 22:21

Edo ha scritto:In realtà l'angolo del cono di pressione di 45° è sovrastimato.
Infatti nei collegamenti bullonati si assume un angolo di circa 30°...
Immagine

Ritieni analogo il comportamento tra un materiale isotropo e una tavola di legno?
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda ser gio » mar 19 mar, 2019 11:42

raoul ha scritto:Caro Edo, credo di non aver mai nascosto la profonda stima che nutro per te e per Rolando e per molti altri del Forum.
Personalmente ho delle lacune talmente profonde per quanto riguarda le leggi della fisica e la loro applicazione da faticare molto a seguire alcuni ragionamenti anche se ciò non significa certo che non legga con interesse un intervento dal taglio più scientifico.

Personalmente ho cominciato a bazzicare la bottega di mio padre all'età di dieci anni e magari ad aiutarlo semplicemente raccogliendo la legna di scarto per la stufa o aspettando ed accatastando i pezzi in uscita dalla pialla a spessore.
Sono ormai più di cinquant'anni che respiro segatura e ho avuto maestri veramente notevoli oltre mio padre ma ho fatto mio il motto che dice che l'unico giorno perso è quello in cui non ho imparato qualcosa.
E nonostante la mia esperienza non sia trascurabile sono sempre contento quando qualcuno in questo e altri Forum, presenti o passati, mi insegna qualcosa magari perché dove vive si fa in altro modo o perché ha avuto un'intuizione anche essendo solo un modesto Hobbista.

Da parecchio non posto più i miei lavori perché il tempo è sempre più tiranno e mi scordo sempre di fare qualche foto.

In passato, come forse qualcuno ricorderà, sono stato tirato per i capelli in beghe e discussioni arrivate ben oltre i limiti della civiltà e dell'educazione ed è per questo che cerco di evitare di farmi coinvolgere.
Però ragazzi, cerchiamo di essere un pochino più tolleranti perché tanto il tempo da la giusta paga a tutti.
Gli sbruffoni finiscono per essere ignorati mentre chi ha veramente qualcosa da dare può sempre contare sulla stima del gruppo.
Buoni trucioli a tutti.



E questo è davvero un peccato ..!!!

Per il futuro prenditi un po' di tempo e fai qualche foto per gli amici del forum e ti perdoniamo.. :razz:
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda raoul » mar 19 mar, 2019 12:40

Cercherò di fare come dici.
E grazie per il complimento.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 19 mar, 2019 12:40

bafman ha scritto:
Edo ha scritto:In realtà l'angolo del cono di pressione di 45° è sovrastimato.
Infatti nei collegamenti bullonati si assume un angolo di circa 30°...
Immagine

Ritieni analogo il comportamento tra un materiale isotropo e una tavola di legno?


Non ti so dire, non ho trovato elementi analoghi per il legno...

Però anche nella verifica a compressione di murature, per carichi concentrati, l'angolo del cono di pressione viene considerato a 30°...

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Ultima modifica di Edo il mar 19 mar, 2019 13:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » mar 19 mar, 2019 14:52

no, veramente dal disegno della muratura il cono della pressione è 60 gradi :oops: (180°- 2x60°).

Il che mi fa supporre che ogni materiale ha i suoi coni di distribuzione.



Resta il fatto che più ci si allontana dal punto di applicazione e più il carico viene distribuito....ovvero, nel caso di specie, gli strettoi diventano via via meno efficaci e se ne deve aumentare il numero.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » mar 19 mar, 2019 17:15

Arsenico ha scritto:no, veramente dal disegno della muratura il cono della pressione è 60 gradi :oops: (180°- 2x60°).

Il che mi fa supporre che ogni materiale ha i suoi coni di distribuzione.



Resta il fatto che più ci si allontana dal punto di applicazione e più il carico viene distribuito....ovvero, nel caso di specie, gli strettoi diventano via via meno efficaci e se ne deve aumentare il numero.


Intendevo dire il semicono di 30° rispetto alla verticale, per contrapporlo a quello a 45°...
Il problema è complesso, perchè innanzitutto occorre non superare un certo carico di sicurezza a compressione sotto la testa degli strettoi, altrimenti il legno collassa.
Nel caso specifico (testa di pipe clamp larga 4.5 cm e asse spessa 3 cm), tirandola a 500 Kg si supererebbe la resistenza a compressione perpendicolarmente alle fibre dell'abete, mentre per un legno di latifoglia si rimarrebbe entro il limite di sicurezza anche con 1000 Kg.
E' vero che allontanandosi dal punto di applicazione la pressione diminiusce però sotto la testa degli strettoi si possono avere 20-50 Kg/cmq, mentre per una vinilica D3 ne bastano 5-10 nella zona di incollaggio..
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Cartouche » mer 20 mar, 2019 00:34

Allora ...

Premetto che non voglio sputare su nessuna teoria.
Ho solo voluto toccare con dito.
Ieri sera ho preso due tavolette di acero, ho preparato per bene un bordo su ognuna poi ho messo della Titebond III, ho accostato le due tavolette facendole scivolare avanti e indietro tre o quattro volte, esercitando una certa pressione.
Poi le ho lasciate lì senza morsetti ne niente.

Stamattina ho picchiato il giunto sul bordo del mio banco, le tavolette si sono separate ma non è stato il giunto a fallire, e stato il legno.

Vi invito a fare questa prova.

A.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda RayDonovan » mer 20 mar, 2019 07:45

Provo a dire quello che penso da un punto di vista del totale principiante.

Quelle postate da Edo per me sono nozioni importanti, il cono, la pressione, la capillarità con cui morsettare, ecc. ecc. sono la base teorica che un principiante dovrebbe leggere e almeno di massima conoscere, questo per evitare di pensare che mettendo un paio di morsetti sia sufficiente sempre per giuntare correttamente due tavole. Io pensavo questo all'inizio, in sostanza pensavo che puoi fare "il falegname" senza sapere un accidente, due chiodi e via.

Poi penso che come dice Bafman l'esperienza e la conoscenza dei materiali, sempre diversi tra di loro, vadano a integrare le base teorica.
Se sei cresciuto a bottega e hai 40 anni di falegnameria sulle spalle sai cosa fare senza curarti troppo di leggere un articolo su una rivista. In questo caso sono stati gli errori precedenti, o un buon falegname come maestro, a darti quella base teorica di cui parlavo.

Io ho constatato questo nel mio lavoro, forse è valido anche in altri settori.

O no?
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » mer 20 mar, 2019 07:48

RayDonovan ha scritto:Provo a dire quello che penso da un punto di vista del totale principiante.

Quelle postate da Edo per me sono nozioni importanti, il cono, la pressione, la capillarità con cui morsettare, ecc. ecc. sono la base teorica che un principiante dovrebbe leggere e almeno di massima conoscere, questo per evitare di pensare che mettendo un paio di morsetti sia sufficiente sempre per giuntare correttamente due tavole. Io pensavo questo all'inizio, in sostanza pensavo che puoi fare "il falegname" senza sapere un accidente, due chiodi e via.

Poi penso che come dice Bafman l'esperienza e la conoscenza dei materiali, sempre diversi tra di loro, vadano a integrare le base teorica.
Se sei cresciuto a bottega e hai 40 anni di falegnameria sulle spalle sai cosa fare senza curarti troppo di leggere un articolo su una rivista. In questo caso sono stati gli errori precedenti, o un buon falegname come maestro, a darti quella base teorica di cui parlavo.

Io ho constatato questo nel mio lavoro, forse è valido anche in altri settori.

O no?


La scuola serve, ci sono cose che si imparano in giorni, altrre in mesi. Anche da autodidatta, basta andare per gradi, osare e non avere paura di sbaglare.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda odnalor » mer 20 mar, 2019 08:22

già, il cosiddetto Rub-joint. Se ne era parlato anche sul topic “vinavil senza morsetti”, prima che Alberto calasse il carico ;-)

[youtube]H5fXUzIF0MU[/youtube]

Per quanto riguarda il calcolo del cono si guardino le figure 5 e 6 di questo link
È un caso apparentemente diverso ma riconducibile in regime elastico dei materiali, a quello introdotto da Edo.
la scelta di 45 gradi è semplicemente una delle possibili. In quel caso si decide di trattenere nel cono i 2/3 della forza totale, ma si tratta di una posizione in certo qual modo arbitraria: la distribuzione è infatti continua e decade ai bordi; si vede che il valore che lì assume è considerato ancora sufficiente visto poi che si somma con la coda del morsetto precedente.

Rolly

PS grazie Alfredo!
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda bafman » mer 20 mar, 2019 09:42

su Rolly
bafman ha scritto:un saluto a Rolando, con stima.
bene, Edo te ne avrà parlato ma insomma sei qui e posso salutarti "di persona", contento di rileggerti !odnaloR

sul mazzo di carte
odnalor ha scritto:già, il cosiddetto Rub-joint. Se ne era parlato anche sul topic “vinavil senza morsetti”, prima che Alberto calasse il carico ;-)
...non deludermi però, detta così sembrerebbe che quell'Alberto avesse mandato in vacca il topic quando in verità stava suggerendo l'uso di un semplice mazzo di carte da gioco per usarle come spessori sotto l'asse tra due strettoi lontani e aiutare la pressione a redistribuirsi.
(e no, non ho voglia di fare ipotesi sulla compressione delle fibre di cellulosa del quattro di bastoni)

Sono cresciuto logorroico ma ho imparato l'importanza della sintesi e cerco di farne tesoro, forse alle volte eccedo ma confido nell'elasticità mentale. Ora credo e spero di avere chiarito.

sul senso pratico
Quanto avevo da dire su questo topic l'ho detto e l'elasticità mentale per come la vedo io è anche quella di dare il giusto peso alle cose nel contesto, nel luogo e nel momento.
Questo per esempio https://wfs.swst.org/index.php/wfs/article/download/1395/1395 non ritengo che sia adeguato a questo forum perché mentre è ovvio che si facciano questi studi visto che ci sono industrie che vivono di lavorati di legno, credo sia parossistico impelagarsi lì per chi voglia costruirsi un mobiletto.

A me non spaventa né mette in soggezione parlarne e credo tu lo sappia; il problema è che sarebbe per vanità e oltreché far dire "ooooooh" ad altri rischerebbe poi di essere fuorviante per gli scopi che ci si prefigge qui (che siano un tavolo o una scatola) e per un equilibrato rapporto costi benefici (prima che il forumista medio chieda un preventivo alla Italpresse).

Cartouche non ha detto che non usa strettoi ma ha fatto una prova che dovrebbe far riflettere. ;-)
...oddio, fuorviante anche quella, perché dubito che Aurelio si degni di affiancare due tavole con le coste meno che a specchio :lol:

buona giornata a tutti.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » mer 20 mar, 2019 10:57

C'è una spiegazione chimico-fisica sul "fenomeno" dell'incollaggio senza morsetti: la colla è colla! nel suo spessore, durante "l'asciugatura" (polimerizzazione o avvicinamento delle molecole, a seconda dei casi), si formano dei legami che consolidano il giunto. Il bostick (colla a contatto) agisce come colla per evaporazione del solventi, la colla da legno in generale deve formare invece dei ponti. La pressione serve per favorire la penetrazione forzata dentro le fibre, visto che la sua viscosità rende tale processo di penetrazione lenta o impossibile.
Perciò se due superifici sono ben preparate (si toccano molto bene), ovvero sono lisce e PARALLELE su tutto il piano, la colla fa già presa di suo per sua natura.

Al contrario, avrete tutti notato che la vinilica non serve a molto se si prova ad incollare pezzi che distano visibilmente, ovvero incolla lo stesso ma con dei ponti che non iteressano le fibre in profondità
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda homofaber » mer 20 mar, 2019 14:37

Sento parlare di fibre che vengono interessate in profondità dalla colla....., ne siete proprio sicuri che la colla vada in profondità? E se si, quanto?
Quando per il mio arbalete (fucile subacqueo) ho fatto prove con resina epossidica, colla rossa (usata in nautica), titebond bottiglia gialla e semplice vinavil, i risultati sono sempre stati gli stessi: giunto che tiene bene, rottura immediatamente sotto il giunto.
Se i legni erano molto porosi (quercia) o ad alta densità e per niente porosi ( lignum vitae) ho ottenuto lo stesso risultato in entrambe i casi.
Ultima modifica di homofaber il mer 20 mar, 2019 14:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » mer 20 mar, 2019 15:31

homofaber ha scritto:Sento parlare di fibre che vengono interessate in profondità dalla colla....., ne siete proprio sicuri che la colla vada in profondità? E se si, quanto?
Quando per il mio arbalete (fucile subacqueo) ho fatto prove con resina epossidica, colla rossa (usata in nautica), titebond bottiglia gialla e semplice vinavil, i risultati sono sempre stati gli stessi: giunto che tiene bene, rottura immediatamente sotto il giunto.
Se i legni erano molto porosi (quercia) o ad alta densità e per niente porosi ( lignum vitae) ho ottenuto lo stesso risultato in entrambe i casi.


"La penetrazione della colla in profondità" non significa che penetra millimetri o centimetri, così come l'impregnante colorato non tinge e penetra in profondità.

Immagina la differenza di spalmare la colla su una lastra di vetro e su un foglio di carta. Quella è la differenza, questo è quello che serve in un incollaggio.

Il millechiodi che permette di attaccare una mensola ad una parete è pura invenzione :mryellow:

PS: lo sapevo infatti che alla fine, a forza di di entrare nei meandri della scienza si finiva catatonici davanti ad un morsetto ed un barattolo di vinavil senza sapere più che cosa fare :sguaiata:
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda zoki4691 » mer 20 mar, 2019 15:37

Il buco.
Come fare il buco senza usare la dima , o come usare pezzo da coppiare come dima?
Pezzo da forare e spesso 45 mm e diametro e 80 mm.
Prima ho rimosso un po di materiale con una punta Zobo da 22 mm, poi dopo con la fresa con cuscinetto ho rifinito il buco.

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