Gradino Di Scala A Chiocciola

Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Snickare » dom 17 mar, 2019 16:45

Edo ha scritto:
bafman ha scritto:
Edo ha scritto:Io non mi lamento.
Prendo atto che qua dentro, sempre più spesso, parlare di teoria, usandola come supporto scientifico per discutere al meglio certi argomenti, susciti reazioni da parte di chi suppone che l'esperienza e la pratica, da sole, valgano molto di più di qualsiasi testo, articolo o ragionamento scientifico.
Mi sono stancato di perder tempo a cercare foto, articoli, calcoli e dimostrazioni, tanto c'è sempre qualcuno che liquida tutto con una battuta tranciante, derisoria e a volte anche sarcastica.
Mi spiace che Rolly non scriva più quà dentro ma comunque io e lui, ci sentiamo spesso.

Credo fermamente che uno non valga uno.
Non mi pare che Arsenico sia uno che crede alle scie chimiche, all'uomo che non è andato sulla Luna o al corpo astrale in una bistecca di chianina o sarei qui a prenderlo per i fondelli. Se avesse contestato un momento di inerzia: peggio.
Ma se lo apostrofi con un "stai contestando quei dati?" e quei dati sono indagini e opinioni che di scientifico hanno solo il fascino e una prassi seguita in parte - i miei dubbi li ho già espressi - ci sta che l'interlocutore risponda nel merito delle cose come ha fatto ma chiuda poi con una battuta.
In sintesi credo che occorra sempre un minimo di elasticità e spirito critico, che sia metodo scientifico o ironia.

Il disegnino che visualizza il concetto del carico degli strettoi che si distribuisce "a cono" di ca. 90 gradi è un fattore importante da tenere sempre in considerazione, lo vidi altrove e secondo me avevi fatto un bel regalo a tutti a inserirlo qui.
un saluto a Rolando, con stima.


Non è la prima volta che tutto finisce con una battuta.
Qui il tema era la pressione specifica, dall'altra parte il calibro digitale sulla lama della sega a nastro.
Alla fine è sempre e solo l'esperienza che conta, quella che gli altri non hanno e quindi il resto è tutto quanto fuffa inutile, pasticceria.
E vuoi vedere se non mi girano i coglioni!


Dai Edo lo sai che non e' cosi..non debbo dirtelo io che sei uno dei pilastri di questo forum,io pur essendo una zucca vuota l articolo lo avevo letto interessato..
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » dom 17 mar, 2019 16:57

Snickare ha scritto:
Dai Edo lo sai che non e' cosi..non debbo dirtelo io che sei uno dei pilastri di questo forum,io pur essendo una zucca vuota l articolo lo avevo letto interessato..


Troppo buono Snick...
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » dom 17 mar, 2019 21:39

Caro Edo, credo che la questione meriti un chiarimento.

Innanzitutto, a scanso di equivoci, mi dispiace e ti chiedo scusa se te la sei presa così.

Mi permetto, come chiarimento di descrivere il mio punto di vista....e lo faccio davanti a tutti perché preferisco così e non con un banale MP.

Nello specifico ho fatto una serie di appunti alla costruzione del gradino, in essa ci ho rammentato che la distribuzione della pressione dei morsetti degrada sensibilmente allontanandosi dal punto di pressione e che solo una preparazione accurata del giunto garantirà, negli anni, una buona tenuta senza brutte sorprese.

Sei intervenuto tu con un interessante articolo che, se rivedi il mio post, non lo contesto nella sua totalità, anzi rappresenta al meglio quanto da me sostenuto sulla degradazione, però (ecco il punto!!), come spesso accade in certi articoli sopratutto made in USA, poi si passa a dei concetti che, a mio avviso, dimenticano che il legno non è una barra di acciaio a composizione nota.

Tu, Edo, sei un eccellente meccanico che, da come scrivi, si capisce bene che nella tua vita professionale ci sai e ci hai saputo fare. Io non me ne intendo così tanto di meccanica, però sono un falegname mancato! Senza volermi autoincensare (perché di cazzate ne faccio ancora tante), è però una realtà che sono nato tra la segatura e da 25 anni ormai non passa giorno che non faccia trucioli e perciò un minimo di praticaccia ormai mi è entrata nella zucca. Per questo motivo, mettiamoci anche l'indole da fiorentino irriverente, mi viene naturale (e ti richiedo scusa) intervenire con un certo spirito arrogante e canzonatorio, quando vedo applicare i metodi della meccanica ad un materiale che si muove in continuazione, che non è mai uguale a se stesso e che non richiede macchine precise al centesimo per essere lavorato.

Ti assicuro, non mi riferisco a te, che mi viene altrettanto sulle palle quando qualcuno mette in dubbio seriamente quello che dico, come se avessi estratto la mia risposta ad un post dal corrierino dei piccoli o da wikipedia. Come avrai notato non intervengo a mitraglia su tutti i post, se non intervengo è perché in quel caso non saprei come contribuire e preferisco evitare di sparare cavolate.

Buona serata ;-)
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda yodacin » dom 17 mar, 2019 22:18

Io mi sono perso la nascita di questo post, le spiegazioni tecniche di EDO me le leggo sempre con tanta calma perchè lavoro come metalmeccanico e le basi tecniche e scentifiche per me sono le mie fondamenta..
Al contempo tutto ciò che di pratico da un lavoratore (falegname) mi viene suggerito provo a farne tesoro ed a verificare passo passo sulla mia pelle cercando di "eseguire" le istruzioni :P
Mi rattrista quando accadono battibecchi più o meno tecnici su lavori di falegnameria specie se sono supportati con basi scentifiche e tecnico-pratiche.. perfavore per gli "IGNORANTI" come me non togliete cose che mi potrebbero far crescere in questo hobby...
Grazie a tutti per i consigli e scusate l'off topic.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » lun 18 mar, 2019 09:00

In rete c'è chi contesta i dati di pressione dichiarati da FW in quell'articolo, giudicandoli molto eccessivi.
Io stesso ho citato, in una mia risposta, il sito della Vinavil, la quale suggerisce per una comune vinilica D3, pressioni specifiche molto più basse: 5-10 Kg/cmq
http://www.vinavil.com/public/1/SchedeTecniche/VINAVIL_2251_L_IT.pdf

L'articolo comunque era molto interessante per la distribuzione uniforme dei carichi e il posizionamento degli strettoi.
Per il resto non aggiungo altro e ringrazio Arsenico per la risposta.

Immagine

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Qui il link all'articolo di FW: https://www.finewoodworking.com/2007/11/01/get-serious-about-clamping
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda hal9000 » lun 18 mar, 2019 09:06

alfredo bs ha scritto:mi chiedo anche come pesi la quantità di foto sul forum in termini di giga da gestire, più giga costano foto fan si che costi di più mantenere in piedi il forum?


Le foto ovviamente "pesano", ma la loro dimensione è volutamente limitata dall'applicazione, proprio per
evitare che lo spazio utilizzato sul server che ci ospita salga troppo in fretta.
Anche la quantita' di dati da trasferire ad ogni accesso da parte di un utente "pesa": se in un topic ci sono
molte immagini "pesa" di più, ovviamente, innalzando il livello di traffico medio mensile su cui è definito il
costo del servizio di hosting.
Al momento abbiamo ampio margine a costi invariati.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Mortasa » lun 18 mar, 2019 11:36

Edo ha scritto:...

L'articolo comunque era molto interessante per la distribuzione uniforme dei carichi e il posizionamento degli strettoi.
Per il resto non aggiungo altro e ringrazio Arsenico per la risposta.

Immagine

Immagine

Immagine

Qui il link all'articolo di FW: https://www.finewoodworking.com/2007/11/01/get-serious-about-clamping


In definitiva: maggiore è la distanza della linea di incollaggio dal punto di applicazione degli strettoi (altezza dei listelli interposti fra strettoi e parti da incollare) minore è il numero degli strettoi necessari. Giusto?
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda bafman » lun 18 mar, 2019 12:20

Edo ha scritto:Per il resto non aggiungo altro e ringrazio Arsenico per la risposta.

e io ringrazio te per aver riproposto quelle indicazioni valide sull'interporre distanziali/moraletti/sponde di serraggio per distribuire la forza di serraggio sulla superficie da incollare.
Per rispondere a Mortasa direi "ni" nel senso che non è solo una questione di forza di serraggio:
- un numero cospicuo di strettoi ti consente maggior libertà nell'alternarli sopra e sotto (per evitare imbarcamenti)
- eccedere nella dimensione dei "distanziali" significa molto materiale che sotto pressione un po' si acciacca, probabile che le fibre un po' si comprimano e ritengo opportuno dopo alcuni minuti dare un'altra ulteriore stretta;
- infine dipende da quanta larghezza devi serrare rispetto all'apertura max degli strettoi che hai
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » lun 18 mar, 2019 13:16

Mortasa ha scritto:

In definitiva: maggiore è la distanza della linea di incollaggio dal punto di applicazione degli strettoi (altezza dei listelli interposti fra strettoi e parti da incollare) minore è il numero degli strettoi necessari. Giusto?


Non direi...
Se vogliamo seguire l'indicazione dell'articolo, che è quella di assicurare una distribuzione del carico degli strettoi, il più possibile uniforme, allora dobbiamo prima determinare quanti strettoi servono.
Per esempio, se dobbiamo assemblare un tavolato composto da assi lunghe 1 metro, spesse 3 cm e alte 10 cm, determiniamo prima la forza totale da applicare su una faccia delle tavole.
Tale forza è data dalla superficie per la pressione specifica da applicare attraverso gli strettoi, quindi è pari a 100 x 3 x PS, dove PS è la pressione specifica in Kg/cmq.
Ho citato sopra il sito della Vinavil, dove per una comune vinilica D3, si fa riferimento a pressioni specifiche comprese fra 5 e 10 Kg/cmq, quindi mediamente 100 x 3 x 7.5 = 2250 Kg
Avendo a disposizione degli strettoi tipo pipe clamp, ciascuno di loro può esercitare una forza di circa 500 Kg, quindi 2250/500 = 4.5, arrotondato a 5 strettoi.

Quindi nel caso specifico l'assemblaggio, sempre con 5 strettoi, si disporrà così a seconda dello spessore delle assi:
10 cm a sinistra, 5 cm a destra...

Immagine

Quindi nel caso di assi di spessore 5 cm (Figura a destra) occorrerà metterne una aggiuntiva sotto ogni ganascia, per assicurare la miglior distribuzione del carico.
Ovviamente la colla non va messa sotto quelle aggiuntive...
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Mortasa » lun 18 mar, 2019 13:20

bafman ha scritto:
Edo ha scritto:Per il resto non aggiungo altro e ringrazio Arsenico per la risposta.

e io ringrazio te per aver riproposto quelle indicazioni valide sull'interporre distanziali/moraletti/sponde di serraggio per distribuire la forza di serraggio sulla superficie da incollare.
Per rispondere a Mortasa direi "ni" nel senso che non è solo una questione di forza di serraggio:
- un numero cospicuo di strettoi ti consente maggior libertà nell'alternarli sopra e sotto (per evitare imbarcamenti)
- eccedere nella dimensione dei "distanziali" significa molto materiale che sotto pressione un po' si acciacca, probabile che le fibre un po' si comprimano e ritengo opportuno dopo alcuni minuti dare un'altra ulteriore stretta;
- infine dipende da quanta larghezza devi serrare rispetto all'apertura max degli strettoi che hai


Perfetto. La mia era una valutazione "teorica". E' chiaro che l'altezza dei distanziali non può andare oltre un certo limite.
Grazie per i chiarimenti.

Mi associo al grazie ad Edo per aver postato nuovamente l' articolo; teorico, forse, ma sicuramente interessante e illuminante (almeno per me).
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda raoul » lun 18 mar, 2019 13:25

Caro Edo, credo di non aver mai nascosto la profonda stima che nutro per te e per Rolando e per molti altri del Forum.
Personalmente ho delle lacune talmente profonde per quanto riguarda le leggi della fisica e la loro applicazione da faticare molto a seguire alcuni ragionamenti anche se ciò non significa certo che non legga con interesse un intervento dal taglio più scientifico.
Personalmente ho cominciato a bazzicare la bottega di mio padre all'età di dieci anni e magari ad aiutarlo semplicemente raccogliendo la legna di scarto per la stufa o aspettando ed accatastando i pezzi in uscita dalla pialla a spessore.
Sono ormai più di cinquant'anni che respiro segatura e ho avuto maestri veramente notevoli oltre mio padre ma ho fatto mio il motto che dice che l'unico giorno perso è quello in cui non ho imparato qualcosa.
E nonostante la mia esperienza non sia trascurabile sono sempre contento quando qualcuno in questo e altri Forum, presenti o passati, mi insegna qualcosa magari perché dove vive si fa in altro modo o perché ha avuto un'intuizione anche essendo solo un modesto Hobbista.
Da parecchio non posto più i miei lavori perché il tempo è sempre più tiranno e mi scordo sempre di fare qualche foto.
In passato, come forse qualcuno ricorderà, sono stato tirato per i capelli in beghe e discussioni arrivate ben oltre i limiti della civiltà e dell'educazione ed è per questo che cerco di evitare di farmi coinvolgere.
Però ragazzi, cerchiamo di essere un pochino più tolleranti perché tanto il tempo da la giusta paga a tutti.
Gli sbruffoni finiscono per essere ignorati mentre chi ha veramente qualcosa da dare può sempre contare sulla stima del gruppo.
Buoni trucioli a tutti.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Mortasa » lun 18 mar, 2019 13:28

Edo ha scritto:
Mortasa ha scritto:

In definitiva: maggiore è la distanza della linea di incollaggio dal punto di applicazione degli strettoi (altezza dei listelli interposti fra strettoi e parti da incollare) minore è il numero degli strettoi necessari. Giusto?


Non direi...
Se vogliamo seguire l'indicazione dell'articolo, che è quella di assicurare una distribuzione del carico degli strettoi, il più possibile uniforme, allora dobbiamo prima determinare quanti strettoi servono.
Per esempio, se dobbiamo assemblare un tavolato composto da assi lunghe 1 metro, spesse 3 cm e alte 10 cm, determiniamo prima la forza totale da applicare su una faccia delle tavole.
Tale forza è data dalla superficie per la pressione specifica da applicare attraverso gli strettoi, quindi è pari a 100 x 3 x PS, dove PS è la pressione specifica in Kg/cmq.
Ho citato sopra il sito della Vinavil, dove per una comune vinilica D3, si fa riferimento a pressioni specifiche comprese fra 5 e 10 Kg/cmq, quindi mediamente 100 x 3 x 7.5 = 2250 Kg
Avendo a disposizione degli strettoi tipo pipe clamp, ciascuno di loro può esercitare una forza di circa 500 Kg, quindi 2250/500 = 4.5, arrotondato a 5 strettoi.

Quindi nel caso specifico l'assemblaggio, sempre con 5 strettoi, si disporrà così a seconda dello spessore delle assi:
10 cm a sinistra, 5 cm a destra...

Immagine

Quindi nel caso di assi di spessore 5 cm (Figura a destra) occorrerà metterne una aggiuntiva sotto ogni ganascia, per assicurare la miglior distribuzione del carico.
Ovviamente la colla non va messa sotto quelle aggiuntive...


Hai dissolto il mio dubbio mentre rispondevo a Bafman: chiarissimo.
Ecco come la teoria diventa pratica. Grazie.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Arsenico » lun 18 mar, 2019 14:03

Aggiungo i miei due cent.

Quando si incolla l'inserimento di un listello fra morsa e pezzo (da entrambe le parti) è sempre utile anche per eliminare il rischio delle ammaccature. Il listello, se di legno morbido, può assorbire parte della pressione facendo da "gommino", analogamente le morse tradizionali (tipo le alfa) tendono ad imbarcarsi durante la pressione. Entrambi questi fattori determinano una perdita di prestazioni.

Di solito si applica colla in abbondanza e se squizza creando un filo continuo allora il numero degli strettoi è sufficiente. Questo deve avvenire su entrambe le facce, altrimenti vuol dire che le morse stanno tirando troppo da una sola parte e non si avrà un giunto in piano.

Per ridurre il numero di morse c'è un piccolo trucco che però non è facile da ottenere. In pratica si deve creare una superficie di contatto appena concava (pochi decimi di mm), in questo modo la pressione applicata al centro della concavità si fa sentire anche alle estremità. Questo espediente si usa sopratutto su pezzi corti (qualche decina di cm), dove con un paio di morse si riesce ad incollare bene.

PS: non so se è stato detto, ma la distribuzione della pressione (triangolo giallo) non è uguale al vertice ed alla base dello stesso, più ci si allontana e più si riduce la pressione, altrimenti con una sola morsa alla giusta distanza si potrebbe giuntare un pezzo largo 2 metri.
Ultima modifica di Arsenico il lun 18 mar, 2019 14:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » lun 18 mar, 2019 21:21

Arsenico ha scritto:Aggiungo i miei due cent.

Quando si incolla l'inserimento di un listello fra morsa e pezzo (da entrambe le parti) è sempre utile anche per eliminare il rischio delle ammaccature. Il listello, se di legno morbido, può assorbire parte della pressione facendo da "gommino", analogamente le morse tradizionali (tipo le alfa) tendono ad imbarcarsi durante la pressione. Entrambi questi fattori determinano una perdita di prestazioni.

Di solito si applica colla in abbondanza e se squizza creando un filo continuo allora il numero degli strettoi è sufficiente. Questo deve avvenire su entrambe le facce, altrimenti vuol dire che le morse stanno tirando troppo da una sola parte e non si avrà un giunto in piano.

Per ridurre il numero di morse c'è un piccolo trucco che però non è facile da ottenere. In pratica si deve creare una superficie di contatto appena concava (pochi decimi di mm), in questo modo la pressione applicata al centro della concavità si fa sentire anche alle estremità. Questo espediente si usa sopratutto su pezzi corti (qualche decina di cm), dove con un paio di morse si riesce ad incollare bene.

PS: non so se è stato detto, ma la distribuzione della pressione (triangolo giallo) non è uguale al vertice ed alla base dello stesso, più ci si allontana e più si riduce la pressione, altrimenti con una sola morsa alla giusta distanza si potrebbe giuntare un pezzo largo 2 metri.


In realtà l'angolo del cono di pressione di 45° è sovrastimato.
Infatti nei collegamenti bullonati si assume un angolo di circa 30°...

Immagine

Però bisogna anche considerare che le teste dei morsetti hanno una certa larghezza, quindi grosso modo la base del cono in corrispondenza del piano della giunzione è più o meno la stessa.
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Re: Gradino Di Scala A Chiocciola

Messaggioda Edo » lun 18 mar, 2019 21:23

raoul ha scritto:...
Però ragazzi, cerchiamo di essere un pochino più tolleranti perché tanto il tempo da la giusta paga a tutti.
Gli sbruffoni finiscono per essere ignorati mentre chi ha veramente qualcosa da dare può sempre contare sulla stima del gruppo.
Buoni trucioli a tutti.


Credo che tu abbia ragione al 100%...
Il problema è che nonostante mi sforzi di contare fino a 10 prima di reagire, non sempre mi riesce, nonostante l'età...
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