Una volta utilizzato per sala posa, camera oscura, aerografia e ritocco fotografico
Poi per foto digitale e auto assemblaggio pc
Ora un casino
bafman ha scritto:Peccato vedere l’Opemus in pensione
beppecv ha scritto:La camera oscura io la ho lasciata con il suo Durst M605 ogni tanto vado a stampare qualche foto con una delle mie nipotine, concordo sulla praticità del digitale, sul futuro etc etc, ma la magia dell'argento è per me davvero altro.
beppe
Gerlando ha scritto:beppecv ha scritto:La camera oscura io la ho lasciata con il suo Durst M605 ogni tanto vado a stampare qualche foto con una delle mie nipotine, concordo sulla praticità del digitale, sul futuro etc etc, ma la magia dell'argento è per me davvero altro.
beppe
Oggi è facile fare foto.Tutti si reputano fotografi, ma è vero? bo
beppecv ha scritto:Gerlando ha scritto:beppecv ha scritto:La camera oscura io la ho lasciata con il suo Durst M605 ogni tanto vado a stampare qualche foto con una delle mie nipotine, concordo sulla praticità del digitale, sul futuro etc etc, ma la magia dell'argento è per me davvero altro.
beppe
Oggi è facile fare foto.Tutti si reputano fotografi, ma è vero? bo
Personalmente penso che il fatto di non dovere caricare la macchina con un rullino metta tutti noi in condizioni di scattare un numero infinito di foto, e qualcuna buona esce sicuramente, detto questo ci sono grandissimi fotografi che oggi usano il digitale , io ho delle macchine digitali, spesso mi capita di usarle con obbiettivi costruiti più di cinquanta anni addietro, è una piccola sodisfazione; peraltro il nostro è certamente un mondo in cui tutto "deve" essere rapido, veloce ed immediatamente fruibile quindi a mio avviso la risposta è giusto in questa frenesia, aggiungo anche che quando ero ragazzo, e compravo una Kodak TRI X prima di scattare riflettevo, perché per le mie tasche dell'epoca una pellicola costicchiava….
Una ultima riflessione va fatta sulla conservazione dei files digitali, spesso non riflettiamo sufficientemente ed il rischio, spesso realtà a quel che sento dire nella cerchia dei miei conoscenti è che banalmente questi files vengono distrutti premendo un tasto di troppo, e c'è anche il rischio della durata di questi supporti, cosa che ancora non è nota a tutti, la tecnologia all'argento permette di stampare negativi esposti un secolo addietro.
beppe
bafman ha scritto:Condivido parte del ragionamento... la bontà di una fotografia è correlata però alle intenzioni dell’autore (anche nel caso della fotografia automatica in odore Dada, sì) e lascerei da parte il concetto di arte. Artigianato semmai.
Arsenico ha scritto:Vecchi ricordi......Meopta 5, Componon S, Rodinal, Ilford FP4, Normaton ST18 ed Efkebrom......giusto per fare qualche nome rimastomi nel cuore.
Personalmente trovo adesso, nella praticità del digitale, quello buono (almeno APS-C), molti vantaggi. Però anche in questo ambito, si è perso della manualità titpica di quando dovevi caricare il negativo nella spirale del tank e la magia, come già detto, di vedere apparire da un foglio bianco un'immagine.
La stampa (io ho fatto solo BN su carte a gradazione fissa) è (era) una vera e propria arte che vive (viveva) in perfetta simbiosi con il talento del fotografo (magari munito di Nikon F e lunasix 3)![]()
Comunque il lab è più disordinato e polveroso!
appunto per questo non la legherei a un medium specifico come a voler escluderne altri.[...] In rari momenti l'ispirazione e la grazia dal cielo, che sfuggono al controllo della volontà, possono far sì che il lavoro possa sbocciare nell'arte
bafman ha scritto:appunto per questo non la legherei a un medium specifico come a voler escluderne altri.[...] In rari momenti l'ispirazione e la grazia dal cielo, che sfuggono al controllo della volontà, possono far sì che il lavoro possa sbocciare nell'arte