Colombo ha scritto:Grazie!È' veramente straordinaria e non poteva andare in mani migliori!! Cosa ti ha spinto a comprarla? Cos'hanno di speciale?

Le infill hanno un fascino speciale, sono di pregevole costruzione e utilizzano materiali di grande qualità. Acciaio e ottone per le parti metalliche, legni esotici per le parti in legno. Non sono considerate nè pialle in legno, nè pialle in metallo, come se avessero avuto una nascita e una evoluzione a parte, sebbene ricordano un po' le pialle di epoca romana, anch'esse con suola metallica e abbondante uso di rempimenti in legno (infills).
Sono extra anche nelle lame, parallele e non rastremate (almeno negli esemplari con lever cap) e di spessore considerevole.
Cos'hanno di speciale? La teoria dice che i riempimenti in legno assorbono le vibrazioni più delle pialle esclusivamente metalliche e la massa data dal cospicuo utilizzo di acciaio, spesso anche 5 mm, le fa incollare al pezzo in lavorazione, trasformandole in eccezionali pialle da finitura. In pratica, anche con un angolo di seduta il più delle volte inferiore ai 50°, sono capaci di ottenere superfici molto lisce su legni ostici. Unico neo è che il peso eccessivo si trasforma in eccessiva fatica di utilizzo per le pialle infill di grosse dimensioni.
Queste sono quelle che già sono in mio possesso:
La prima a sinistra è una block, senza manico posteriore, quella centrale una smoother a manico chiuso, mentre la pialla a dx è una jointer da 20" 1/2 che ho costruito in collaborazione con l'amico Vittorio Ferrato, abile planemaker (io ho fatto solo i riempimenti in mogano e la messa a punto).
A parte quest'ultima che so da dove viene, le prime due sono anonime (o almeno non facilmente identificabili), sebbene molto ben fatte e performanti.
In effetti la storia delle pialle infill è piena di produttori anonimi che facevano pialle su commissione in piccola scala.
Spiers of Ayr era un po' più organizzato ma nei catologhi era chiaramente indicato come qualsiasi customizzazione del prodotto fosse possibile. L'ho comprata perchè volevo un pezzo di storia di quest'utensile (Spiers lo è senz'altro) e perchè quest'anno ho fatto particolarmente attenzione nel limitare gli acquisti ed ho aspettato oggi, giorno in cui ricorre il mio compleanno, per levarmi questo sfizio.
Alla fine tra acquisto e spedizione ho pagato un centone, niente male visto il blasone e le condizioni discrete per una centenaria.
