Nyagatwa ha scritto:Valter Vendruscolo ha scritto:beh, buon lavoro, mi pare che hai già definite un piano di lavori da fare, se mi posso permettere (sempre se ho capito bene) l'unica cosa che non so se sia saggia è di montare una muta di acciaio (se ho interpretato bene il termine "acustica") al posto di una muta di nylon, per quel che ne so le tavole armoniche delle classiche hanno incatenature (i listelli di rinforzo che servono ad impedire deformazioni della tavola stessa) diverse da quelle delle acustiche e, sempre se ricordo bene, sopportano un carico minore, magari, se ne hai la possibilità, prova a fare quattro chiacchiere con un liutaio
Un'occhiata sotto il piano armonico per controllare che tipo di incatenatura abbia
e soprattutto in che condizioni sia al momento,
te la suggerisco anche io.
Di solito quel tipo di ponte veniva usato sulle acustiche, non sulle classiche, quindi la tua idea di montare corde metalliche mi sembra corretta.
Anche la ricostruzione della paletta, dalle foto, sembra abbastanza corretta.
Se all'interno della cassa c'è un cartiglio valuterei l'ipotesi di sacrificare il logo originale (dopo averlo fotografato e riprodotto, sia chiaro)
e procedere alla ricostruzione delle parti mancanti seguita da levigatura, stuccatura e riverniciatura,
anche se ammetto che il look super-vissuto e super-maltrattato ha un suo fascino


al momento sono andato oltre preso dalla smania di sentirla suonare. Comunque un passo indietro non può che fare bene.
Ho allentato le corde per vedere l'incatenatura: é una incatenatura parallela formata da tre traverse: due in prossimità del foro di risonanza e un'altra in prossimità del ponticello mobile.
Le traverse hanno una sezione trapezoidale con la base più larga che in punta (arrontondata) e sono incollate trasversalmente al piano; Sui lati in prossimità delle fasce, le traverse, sono rastremate e poggiano su dei sostegni, a forma di cuneo, incollati a loro volta sulla fascia. La fascia è incollata al piano e al fondo con una serie di cubetti.
In corrispondenza del manico, come in corrispondenza del sostegno di fondo della cordiera vedo due blocchetti di legno massello. Lo stato è perfetto. Nessuna lesione o distacco di parti incollatte; sembra tutto realizzato ieri.
All'interno della chitarra non ho rinvenuto "cartiglio" ed ho conservato il logo Eko impresso sulla paletta e sulla meccanica. Penso che lo conserverò anche se al prossimo cambio di muta conto, forse, di riverniciare e ricolorare la paletta.
Intanto ho ricostruito le parti mancanti in legno; ho levigato, impregnato (noce + mogano ma non ho centrato il colore

) e poi ho verniciato con poliuretanica (solo la paletta). Su tutta la chitarra ho passato il “Polish” per pulire tracce di sporco, usura, eliminare un po di fumicità di vernice e ridare maggiore lucentezza.
Poi ho montato la cordiera (prima con un un tono in meno poi a tonalità

) ; ho posizionato il ponticello mobile al doppio della distanza tra tasto zero e 12 tasto (cm 32x2) poi l'ho spostato ancora un pò per calibrare l'accordatura (ottavatura).
Ho verificato la flessione del manico premendo la corda al primo e 12* tasto della tastiera e appare concavo con una distanza (tra corda e tasto) inferiore al millimetro.
Il suono al momento appare avattato dal “nuovo” delle corde e somiglia a un banjo … La tengo sotto osservazione, in particolare la paletta che comunque appare stabile … e ritengo che non darà problemi in futuro!
Per la riparazione della paletta (colla e tasselli e procedure) ho fatto mie le indicazioni che “Nyagatwa”

ha dato in un' altra riparazione di questo Forum. Mi aspetto altre indicazioni e verifiche

grazzie assaje
adesso è così,


... l'emozione in un opera d'arte appartiene a tutti, anche all'autore ...