CavalloGoloso ha scritto:Purtroppo il problema non risiede negli individui più o meno attrezzati: quale che sia lo strumento logico che usi per farti un'idea nella giungla di suggestioni che vengono propinate, hai espresso comunque la tua libertà di pensiero e, quindi puoi condividere o dissentire, in tutto o in parte, apportare un contributo alle idee ecc. ....va bene così!
Risiede, invece, nelle "masse", nei "loci", ossia in quegli ambiti in cui si forma quello che Jung avrebbe definito il "pensiero unico", quello che, per esempio, consente a Apple, e a Lady Gaga (esemplifico) di fare soldi a palate, quello che riempie gli stadi...
Una volta mi ritrovai a chiacchierare di new economy con un tizio che, compresi (dopo alcuni minuti di acceso scambio di idee) che non sapeva cosa fosse una "azione" o una "obbligazione" eppure si sbracciava sostenendo la validità di un certo investimento....
.... continua...
Tony
ho idea che non si debba fare confusione fra Governo e Stato, chi vince qualunque elezione è legittimato ad esercitare le funzioni di governo pro-tempore, lo Stato è altro,e non va dimenticato, che una cosa sono le nomine “politiche” ,chi vince nel rispetto delle regole mette i propri uomini nei posti in cui le cariche sono politiche, un cosa diversa sono i funzionari anche di rango elevato che sono in una determinata posizione perché hanno vinto un concorso statale, sono per l’appunto funzionari dello Stato e non del Governo, e per la stessa funzione che hanno non rispondono a logiche politiche , se chi ha titolo ritiene che i funzionari dello Stato sono infedeli od incapaci, farà in modo da allontanare gli stessi.
Poni a mio avviso un tema interessante sulle modalità di formazione delle nostre idee, noi tutti riteniamo di avere le nostre di idee, ma sono veramente nostre……... venti giorni addietro ho partecipato ad un meeting di una azienda di cui siamo partner, lo stesso si è svolto a Budapest tutto molto ben organizzato devo dire, abbiamo avuto guide locali in questi quattro giorni, tutte diverse, tutte hanno iniziato il loro lavoro in pullman dicendo che l’Ungheria è un paese senza criminalità molto patriottico con una storia di mille anni etc etc e senza immigrati, e quando dico tutte, intendo tutte lascio a chi legge i pensieri od i commenti, ma mi sento di aggiungere che la formazione del pensiero unico si manifesta anche nelle piccolissime cose, personalmente ho pensato che a Berlino il muro fosse ancora in piedi…..
La decifrazione di quello che accade è complessa ma il tema vero è un altro, chi ha vinto le ultime elezioni e continua ad essere in campagna elettorale ha interpretato bene il clima del nostro paese riuscendo ad estrarre tutte le paure indipendentemente dal fatto che le stesse fossero vere o meno, focalizzando il proprio messaggio su pochi temi di immediata comprensione, promettendo esattamente quello che quella parte di paese voleva sentirsi dire niente di più e niente di meno, non è certamente la sede per analizzare in dettaglio tutto questo, personalmente mi sarei sentito più tutelato se avessi ascoltato le parole di W. Churchill pronunciate nel 1940 blood,toil,tears and sweat, ovvero sangue, fatica, lacrime e sudore invece di pensione a quota 100, laddove i sessantenni sono in numero superiore ai trentenni, reddito di cittadinanza laddove una parte importante della forza lavoro non occupata non troverà lavoro perché non specializzata, non formata, la politica dovrebbe preoccuparsi di formarli di reinventarli, ma è un processo non breve e sotto l’aspetto elettorale questo ha il suo peso quando cinicamente si decide comunque per lo scontro, la creazione di un nemico è sempre utile.
beppe