sul poter scattare senza batteria si sono spesi fiumi di discussioni durante l'era della pellicola. La mia F3 ha un tempo meccanico da 1/80 per non rimanere fermi, la FM2 usa la pila solo per l'esposimetro.
Oggi con un paio di batterie (parlo della sony a 6000, ma anche della lumix LX5 posseduta fino all'anno scorso), si riesce a scattare in qualsiasi clima alcune centinai a di foto, dico centinaia! Roba che con i rullini 35 mm da 36 pose dovevi portartene una carriola.
Tra l'altro le batterie moderne non risento dei climi rigidi....basta vedere i cellulari.
Perciò, da tradizionalista ed inizialmente restio al digitale, devo dire che si è in una nuova era, molto più funzionale....basti pensare al fatto che oggi, se fai un servizio irripetibile (es. matrimonio), puoi immediatamente verificare cosa stai facendo....con la pellicola ANSIA e Batticuore fino allo sviluppo!
Riguardo alla conservazione i concetti sono stati espressi: stampe e negativi opportunamente "lavati, preparati e conservati" possono durare moltissimo, sopratutto quelli in B/N. Il digitale subisce il rischio del cambio degli standard. Però penso che un file jpg od un raw, se i progettisti di macchine non sono dei deficenti, potrebbe rimanere lo standard ai fini della leggibilità dei dati. Riguardo ala stabilità nel tempo.....backup ridondanti e cambi di supporti. Le schede per macchine fotografiche, tra l'altro, sopratutto le professionali sono garantite e fornite di SW di recovery (vedi Lexar).....poi la sfiga ci vede sempre meglio del migliore dei fotografi.....
