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mi piace questa intervista. Dice che siamo qui di passaggio e che dopo l’era degli umani verrà quella degli insetti o che altro e la terra guarirà, le città e le nostre schifezze verranno riassorbite. Non riusciremo noi di certo a salvare il pianeta ma nemmeno noi stessi, tanto siamo pieni di caz.ate, di primitive supersizioni e di voglia di cose materiali, gadgets, giocattoli, telecomandi... Quando vieni al mondo, dice, ti viene dato un biglietto del circo, se nasci in america hai un posto in prima fila.
Lui si chiama fuori, osserva e prende nota, tanto ha accantonato la speranza di poter cambiare. dice che un cambiamento drastico è impensabile e nemmeno uno incrementale è concepibile, perchè nessuno in fondo si vuole rompere troppo le p.lle. Dice che in europa ci sono un sacco di confini e che la gente da una parte e dall’altra, parla lingue diverse e si scrutano invidiosi di quello che c’è dall’altra parte. In fondo, dice, stanno solo riposando e accumulando odio in attesa di tornare a combattersi.
L’intervista è di 11 anni fa.
