da Roland » lun 06 ago, 2018 23:36
Gli usi industriali delle microonde sono molteplici: cottura prodotti da forno, essiccazione di semi, maturazione del calcestruzzo, incollaggi di plastiche e di imballaggi, pastorizzazione di cibi, lavorazione di resine, purificazione di metalli, ecc.
Sono tecnologie molto diffuse; credo non sia molto distante dal vero, dire che in ogni fabbrica vi sia almeno una lavorazione che fa uso di microonde o radiofrequenze di potenza.
Sono tecnologie con le quali bisogna esercitare un giusto grado di prudenza.
La parte circuitale di un forno domestico, è semplice, ma comporta, visto la pratica di recuperare il generatore di alta tensione, un pericolo di folgorazione: più di un appassionato di legno c’ha lasciato le pelle per perseguire con metodi artigianali la tecnica pirografica con la quale una corrente produce dei decori “frattali”. Vi sarebbero secondo alcuni, anche rischi connessi all’esposizione ad ossido di berillio ed altre sostanze tossiche contenute nel magnetron; basta, credo, non cercare di aprirlo, dato che comunque non ci sono speranze di riparazione fai da te.
Poi vi è il problema relativo alla propagazione sul bersaglio e contenimento dei campi em dispersi, ben più difficile da affrontare. In genere il trasferimento di potenza dipende criticamente dalle condizioni di accoppiamento elettromagnetico tra “l’applicatore” e l’oggetto da riscaldare, specie se questo, come succede modificando un forno per questi scopi, non è costituito da una cavità metallica. Un sistema modificato artigianalmente può nascondere vizi e insidie che rendono difficile la previsione di dove si concentreranno i campi, anche ad un occhio esperto. Ho seri dubbi che togliere la porta come indicato nel filmato corrisponda ad esempio a realizzare un horn cioè un applicatore a tromba che concentra lo potenza sul mezzo affacciato all’apertura. La modifica mostrata nel filmato potrebbe ad esempio riscaldare piu il terreno sottostante che il legno sul quale si intende direzionata.
Nel forno domestico e in altre applicazioni delle microonde, il concetto base è che esse non sono assorbite ne dalle pareti ne dall’aria contenuta, ma solo dal “carico” e quindi a differenza del riscaldamento tradizionale, non c’e bisogno di riscaldare la struttura del forno. Essa si presenta chiusa, la geometria piu semplice per ottimizzare il trasferimento e abbattere le dispersioni. Viceversa per trattare un manufatto in legno, la struttura va, in generale, realizzata aperta, fatti salvi gli oggettini che possono essere inseriti in un forno standard. Vi sono delle geometrie di contenimento chiamate trappole, usate sui forni industriali per piccoli prodotti (es. biscotti) che opportunamente disegnate permettono delle aperture ad esempio per l’uscita del prodotto trasportato su nastro e contemporaneamente abbattono i campi ma necessitano, di progettazione e sperimentazione accorte.
È tutto da dimostrare sia conveniente modificare un forno esistente, oltre a recuperarne il generatore. Potrebbe essere piu semplice rifare ex novo il dispositivo applicatore, e renderlo ad esempio più simile ad esempio agli applicatori per radarterapia, la terapia per problemi osteoarticolari, ora quasi abbandonata.
Se il trasferimento di potenza è precario, la quota non trasmessa al carico viene riflessa sulla valvola generatrice, che la deve smaltire. Si rischia quindi di lavorare per nulla perche dopo qualche decina di secondi di funzionamento “improprio” ci si può ritrovare con il magnetron già fuori uso.
Poi, sugli aspetti di compatibilità: i forni domestici lavorano a 2.45 GHz una banda IMS la frequenza del wifi e del bluetooth. nonostante le modulazioni siano oggi sofisticate ed in grado di resistere a forti disturbi sovrapposti in banda, la potenza dispersa può oscurare le comunicazioni dati in un certo intorno. Vi è quindi un problema oltre che sanitario, di compatibilita elettromagnetica. Se anche vi assentate durante l’irradiazione, magari nessuno verrà esposto, ma nel circondario, la wifi farà potrà fare scherzi strani ed al vostro ritorno, rischiate di trovare ad attendervi la polizia postale o capitan ventosa, se esiste ancora.
Infine le microonde sono usate anche in ambito medicale, ma non come il cobalto, dove la radiazione è applicata per indurre direttamente il danno, ma semplicemente per riscaldare. Non sono confrontabili quindi una esposizione a microonde a una seduta di radioterapia: la radioterapia si pratica con radiazioni ionizzanti, con energia del fotone attorno ad 1 MegaeV le microonde invece sono NON ionizzanti, hanno energIa inferiore a 1 millieV e l’effetto piu evidente (e da qualcuno considerato come l’unico) è il riscaldamento. La terapia oncologica che si avvicina di piu è l’ipertermia dove il calore viene indotto dalle microonde ma l’elemento citotossico è il calore stesso, non la radiazione.
Le microonde non uccidono gli esseri viventi, e non “vaporizzano” l’acqua nei tessuti. L’acqua non manifesta passaggi di stato anomali e se si depositano 1kW per 1kg con un qualsiasi altro sistema, l’acqua bolle in circa 6 minuti, come con le microonde. Come sempre è questione di intensità, di dose. Anche l’acqua si ricordava è tossica o addirittura mortale se se ne beve una 20ina di litri. Ci sono terapie con le quali si riscalda tutto il corpo in modo controllato con radiofrequenze e microonde, in sicurezza.
Le sensibilità di parti del corpo, occhio e testicoli, è riconducibile alle dimensioni di tali organi e, per l’occhio, alla loro ridotta capacita di disperdere il calore, stante il rischio connesso al riscaldamento. In sostanza uno sferoide di qualche cm di diametro si riscalda di piu perche risuona con la lunghezza d’onda caratteristica per la frequenza del forno.
Secondo me, per concludere, è sempre consigliabile non avventurarsi in cose di cui non si ha padronanza, ma evocare cobalto e radiazioni ionizzanti, vaporizzazioni istantanee o uova sode al posto degli occhi, non credo sia utile. Piuttosto rispondere alla richiesta legittima di giustificare quanto asserito con del materiale (link, letteratura, o altro di più riscontrabile di un modello di carro russo) sarebbe stato più logico e produttivo.
Sui punto 4) elencato da Arsenico qui sopra:
non sono le microonde che inducono il danno celulare ed i tessuti non vengono affatto bruciati. Anzi questo creerebbe necrosi e problemi ulteriori al paziente. La temperatura non deve superare i 43.5 gradi proprio per evitare l’ustione. È il calore che è citotossico e la febbre non a caso è un meccanismo di difesa del corpo. Le microonde ben somministrate sono una forma efficiente di induzione di calore nei tessuti, nulla piu. Oltre all’ipertermia oncologica, va ricordata la diatermia con microonde, una tecnica non più particolarmente in voga ma ancora praticata per alleviare dolori osteoarticolari. Se gli effetti delle microonde fossero così terribili non credo si tratterebbero patologie in fondo, benigne.
Mi ero ripromesso di non intervenire più ma in fondo non credo che un messaggio crei danno ad alcuno.