Danish Oil....

Levigatura e spazzolatura (rusticatura), coloritura,
verniciatura tradizionale (olio, cera, gommalacca),
verniciatura moderna (vernici a solvente e all’acqua, spruzzatura), laccatura, doratura, tecniche di invecchiamento, ecc.

Danish Oil....

Messaggioda Lula » ven 29 giu, 2018 15:41

....quando, come e perchè?
Buonasera a tutti!
In questi 6 mesi, Massimo, ha avuto modo di cimentarsi e profare diverse finiture: vetrificatore all'acqua per parquet, Sirio della Veleca, turapori a base nitro, cera all'acqua.....ma da poco gli è arrivato il danish oil, considerato che se ne parla così bene era doveroso provarlo, ma ancora non sono chiarissime alcune cose:
1)quando è più indicato?
2)qual'è il giusto ciclo da seguire e quali i giusti tempi?
3)si può applicare come dicono direttamente sul legno levigato o sarebbe bene prima eseguire altri trattamenti?
Sta facendo delle prove al momento, sia con gli anelli che con il manico di un coltello in legno di toulipier, su quest'ultimo ha applicato il danish oil sul manico e la cera/olio Ullki sulla lama di lignum vitae, con diverse passate, ma al primo lavaggio si è alzato il pelo del legno. Da ieri a oggi, ha bagnato e levigato 3 volte e adesso ha dato una mano di danish oil sul manico, che sta asciugando, quando avrà finito con il manico tornerà ad applicare la cera sulla lama....altri consigli in generale?
Grazie anticipatamente.
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Re: Danish Oil....

Messaggioda iulio » lun 02 lug, 2018 12:44

Ciao Lula,

provo a risponderti io.
Io sono un estimatore di questa Marca di olio; non per altro per il rapporto qualità/prezzo.
Fermo restando che sia il "meglio" sul mercato, la semplicità dell'applicazione dell' olio sta nell'abilità di chi lo applica.

L'olio danese è (pare!) leggermente essicativo. Non è puro olio. O meglio è una miscela di poliresine (olio-resine).
la preparazione del fondo (superficie) deve essere impeccabile. Comunque, se non erro, dovrebbe essere una finitura a pori aperti.

Le prime due applicazioni danno un effetto lucido. Proseguendo con altre sucessive, la superficie rimarrà opaca , ma idrorepellente.
Lo puoi applicare sia con lo stracetto sia con carta abrasiva o Scotch brite. Essendo un olio resina , subito dopo, con uno straccio pulito, togli l'eccesso.(!fondamentale!)
La mano sucessiva dopo 12 - 24 h. Il bello dell'olio è che per rinnovare, è sufficiente una pulizia del manufatto (anche senza carteggiare),
e poi applichi una nuova mano di olio.
Io in cucina i manici in legno li "olio" con panno ruvido 3 volte. Quindi tre giorni.
Spero di esserti stata utile.

Buoni lavori.
iulius
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Maurice » lun 02 lug, 2018 13:42

iulio ha scritto:Io sono un estimatore di questa Marca di olio; non per altro per il rapporto qualità/prezzo.

1) quale marca ? non vedo citazioni ....


Lula ha scritto:.... la cera/olio Ullki...
2) questa sì è una marca , 14 euri per 250ml , quindi 56 euro /litro , spero non sia questa quella con l'elevato rapporto qualità/prezzo

iulio ha scritto:O meglio è una miscela di poliresine

3) non sapevo cosa fosse la poliresina , da una breve ricerca ho scoperto che è una specie di pietra artificiale ....

E' vero che sono stato assente ultimamente e sicuramente mi sono perso qualcosa , se potreste per favore spiegarmi alcune cose ve ne sarei grato :

1) in questo periodo avete distribuito una app o un'estensione che implementa la lettura del pensiero ?
2) con il nuovo governo lo stipendio medio di un dipendente è stato uniformato a quello dei parlamentari per cui un 1 litro di olio a 56 euri è conveniente ?
3) questo è diventato un forum di lavorazioni lapidee ??
4) altro ...

grazie a tutti




:marameo:
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Re: Danish Oil....

Messaggioda kraiskap » lun 02 lug, 2018 14:52

... intervento lapidario, stai già seguendo quel che ritieni il nuovo corso? bravo! :mryellow:
...calma & gesso...
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Lula » lun 02 lug, 2018 15:32

iulio ha scritto:Ciao Lula,

provo a risponderti io.
Io sono un estimatore di questa Marca di olio; non per altro per il rapporto qualità/prezzo.
Fermo restando che sia il "meglio" sul mercato, la semplicità dell'applicazione dell' olio sta nell'abilità di chi lo applica.

L'olio danese è (pare!) leggermente essicativo. Non è puro olio. O meglio è una miscela di poliresine (olio-resine).
la preparazione del fondo (superficie) deve essere impeccabile. Comunque, se non erro, dovrebbe essere una finitura a pori aperti.

Le prime due applicazioni danno un effetto lucido. Proseguendo con altre sucessive, la superficie rimarrà opaca , ma idrorepellente.
Lo puoi applicare sia con lo stracetto sia con carta abrasiva o Scotch brite. Essendo un olio resina , subito dopo, con uno straccio pulito, togli l'eccesso.(!fondamentale!)
La mano sucessiva dopo 12 - 24 h. Il bello dell'olio è che per rinnovare, è sufficiente una pulizia del manufatto (anche senza carteggiare),
e poi applichi una nuova mano di olio.
Io in cucina i manici in legno li "olio" con panno ruvido 3 volte. Quindi tre giorni.
Spero di esserti stata utile.

Buoni lavori.
iulius

Grazie Iulio!
perdona la mia ignoranza: quando dici 'la preparazione del fondo dev'essere impeccabile' a cosa ti riferisci di preciso? Semplicemente alla carteggiatura o bisogna passare qualcosa prima?
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Arsenico » lun 02 lug, 2018 16:15

Carteggiatura....
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Lula » lun 02 lug, 2018 17:29

Arsenico ha scritto:Carteggiatura....


Grazie! Con gli anelli arriva fino alla 1200, con il resto di solito alla 400, salvo casi particolari, come le lame dei coltelli, lì anche alla 3000, anche se si è accorto che non defe fare il filo troppo sottile, perchè poi rischia che si perdano pezzettini di legno, ma vedere la lama lucidissima è molto bello come effetto.
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Arsenico » lun 02 lug, 2018 20:39

Ma li usate per uso alimentare?
Perché in tal caso esistono legni inadatti e vernici inadatte!
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Lula » lun 02 lug, 2018 22:49

Arsenico ha scritto:Ma li usate per uso alimentare?
Perché in tal caso esistono legni inadatti e vernici inadatte!

Sí, parlando dei coltelli ovviamente, ha usato finora il lignum vitae per la lama e toulipier o abete per il manico, per la finitura usa la cera uulki e in qualche caso, sul manico, ha usato il danish oil, ma mi piacerebbe sapere quali sono le cose inadatto, se non ti dispiace, soprattutto i legni, cosí da evitare di sbagliare in future sperimentazioni.
Grazie.
Ultima modifica di Lula il lun 02 lug, 2018 22:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Arsenico » mar 03 lug, 2018 08:47

i legni che sono sicuramente adatti all'uso alimentare sono: faggio, ulivo, pioppo ed abete. Lo dovrebbero essere anche l'acero, l'iroko ed il noce; castagno e rovvere meno perché contengono tannini.

Colle adatte esistono, riportano sulla confezione l'idoneità all'uso alimentare (alcune viniliche, la Titebond III, cianoacriliche ed epossidiche con dichiarazione del produttore).

Riguardo alle finiture: olio di semi, olio di vaselina ed alcuni prodotti che lo riportano sulla scheda tecnica.

......Questo è quello che so io.
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Lula » mar 03 lug, 2018 15:46

Arsenico ha scritto:i legni che sono sicuramente adatti all'uso alimentare sono: faggio, ulivo, pioppo ed abete. Lo dovrebbero essere anche l'acero, l'iroko ed il noce; castagno e rovvere meno perché contengono tannini.

Colle adatte esistono, riportano sulla confezione l'idoneità all'uso alimentare (alcune viniliche, la Titebond III, cianoacriliche ed epossidiche con dichiarazione del produttore).

Riguardo alle finiture: olio di semi, olio di vaselina ed alcuni prodotti che lo riportano sulla scheda tecnica.

......Questo è quello che so io.


Grazie Arsenico e riguardo a legni esotici, tipo il lignum viate, sai qualcosa oppure dove posso trovare notizie?
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Arsenico » mar 03 lug, 2018 15:48

No, purtroppo non ho esperienza in tal senso, perciò preferisco non dire cose a caso.
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Re: Danish Oil....

Messaggioda Lula » mer 04 lug, 2018 23:22

Arsenico ha scritto:No, purtroppo non ho esperienza in tal senso, perciò preferisco non dire cose a caso.


Il tuo intervento mi ha fatto pensare ed ho cercato u pó ed ho trovato questo, anche se non mi sono ben chiari i simboli:

http://www.wood-database.com/wood-articles/wood-allergies-and-toxicity/
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