Fortunatamente, visto che io di elettrico capisco poco o nulla, ho un suocero perito elettrotecnico dei tempi che furono, che conserva gelosamente qualsiasi ammennicolo riesca a recuperare, pensavo di semplificarmi la vita (alla fine ho scoperto che sono più le cose rotte che le cose funzionanti nelle sue scatole, ma questa è un'altra storia). Fatto sta che, complice un trasformatore toroidale recuperato fortunosamente, e un interruttore e un potenziometro acquistati online, l'avventura è iniziata.
Fase 1: "Cominciamo a vedere se funziona tutto e poi troviamo una scatoletta"
L'idea in sé mi sembrava ragionevole. Peccato che tutto si è complicato dalla mancanza di interruttori funzionanti, dal voler a tutti i costi inserire un fusibile, recuperare spezzoni di filo troppo corti e troppo grossi, e dal trasformatore troppo grosso ed ingombrante. Nonché dal fatto di voler utilizzare un rottame metallico come scatoletta che era inguardabile.
Quindi "fa niente, ci penso io e faccio una scatoletta al volo"
Pronti:
Avendo da qualche tempo recuperato dei pezzi di cassetto in un qualche moganello, ho usato questi. erano sottili, sostanzialmente a misura, e mi sembrava un'idea carina
coste finite a pialla
e portati a misura







