Eccola:
La pialla a spessore mi da dei problemi di trascinamento del pezzo.
Una volta impostata l'altezza da piallare inoltro il pezzo nel modo più accurato e lineare, ma molto spesso mi becco degli antiestetici "morsi" all'inisio del pezzo.
Oltre a questi che sono ancora recuperabili dimensionando prudentemente il pezzo, quello che mi preoccupa di più è il fatto che i trascinatori (sia quello in entrata che quello in uscita) non facciano il loro lavoro.
Mi è capitato un paio di volte che il pezzo fosse letteralmente sparato fuori dall'ingresso, non facendomi male solo perchè mi ero prudentemente messo di fianco alla pialla e facevo avanzare il pezzo in lavorazione con uno spingipezzo.
Questo è l'ingresso della spessore con il piano ribaltato:
e questi i particolari da sopra:
e da sotto:
Questa è l'uscita (la foto mi è purtroppo venuta mossa):
Qualcuno ha idea di come o se vadano regolati i due rulli (quello dentato in ingresso e quello liscio in uscita)?
Ne sono un po preoccupato ed è un po che a spessore non mi fido ad usarla.
Dato che ci sono, come potrei predisporre una protezione per la piallatura a filo per la parte di lama non in uso. Considerate che la battuta è appoggiata ai piedi della macchina e visibile nella seconda foto, va avvitata nelle coppie di fori presenti sul piano in uscita e visibili nella prima foto.
Per la piallatura a spessore ci va un delettore artigianale (non montato) che devia la fontana di trucioli verso l'uscita (non c'è attualmente la possibilità di prevedere un'aspirazione).
Quelli sopra la cassetta blu della prima foto sono i miei spingipezzo, mentre il quadrotto di truciolato avvitato sul fianco della combinata e dove sta avvolto il cavo di alimentazione, serve a coprire il punto di fissaggio della cavatrice, non montata per motivi di mancanza di spazio nel micro lab.
Inoltre, questa è la circolare vista da sotto. Anche qui dovrei inventarmi un carter per coprire la lama e magari permettere di fissarci l'aspirazione.
Accetto graditi consigli








