@ piccolo:
di rivetti ne ho ammucchiati nel tempo almeno un paio di kg divisi per misure, materiali (ferro alluminio e rame) e forma della testa (a palla, piatta o svasata da incassare a filo). Mi basteranno per qualche vita ma quando ne cerchi uno è sempre quello che ti manca

.
Una delle cose che, sopratutto all'inizio mi creava più problemi era quella di manenere il rivetto ben piantato nel pezzo mentre lo si martella dal lato opposto.
L'inserimento della rondella sicuraramente aiuta la tenuta su materiali meno consistenti, ma è una complicazione in più e me ne guardo bene
in foto il primo rivetto in alto è visto dal lato della testa, gli altri due dalla ribattitura.
Chiaramente per fare la testa tonda ti servirà un martello con la mezza palla, a testa sferica.
Magari si potrebbe fare anche con un altro tipo, ma io l'ho sempre visto fare con questo e continuo ad usarlo con soddisfazione, ne ho di tre pesi per i vari utilizzi.
@ Nikk:
quella roncola mi pare di difficile recupero
Che poi dalle mie parti la chiamiamo falce e di solito ha il manico disassato ma parallelo rispetto alla lama in modo da poter lavorare basso e parallelo al terreno o altro senza rischiare di grattuggiarsi nocche delle dita
@Bric:
Non ho capito se tu ti riferisca all'occhiello in cuoio che ho messo in alto o all'uncino paramano in ferro, comunque sia, diciamo che ho sperimentato, di solito la roncola la tengo in una cassetta o bidoncino con gli altri attrezzi e la mia premura era solo quella di non squarciarmi una mano infilandola dentro per prendere qualcosa, poi, dai tagli mi è avanzata quella stricetta ed ho deciso di utilizzarla.
Quel gancio portaroncola non l'ho mai visto e, a dire il vero, non sono neanche sicuro di aver capito come si usi

. Forse la cintura passa dentro l'occhiello ed il gancio incastra il manico della roncola che viene portata a testa in giù stabilizzata dal suo peso?
Quella dell'affilatura asimmetrica non l'avevo mai sentita o nessuno me l'aveva mai detto

dovrebbe servire per lavorare più parallelamente al tronco facendo saltar via meglio le parti tagliate o a "correggere" raddrizzandolo un movimento naturale della mano-braccio?
@Luca:
anche quella di oliare il cuoio non la sapevo, in compenso ho oliato la lama

, ma penso che un po di olio ce lo metterò comunque con un pennello, grazie.
Il fodero troppo bello non deve essere, come anche il manico fatto con un pezzo di manico di pala rotto, mica ci devo fare le sfilate.
Comunque dopo quelle foto ho sistemato, carteggiandoli e pareggiandoli, i bordi ed ora appare un po meglio.
Forse avrei fatto meglio a mettere un po di colla sui bordi sotto i rivetti: avrebbe tenuto più vicini i bordi guadagnando qualcosa in estetica. Sarà per la prossima.
Quella delle striscette di cuoio la farebbe troppo da fighetti
Per l'uso anche io vado di colpo netto e di polso, incredibile come tagli anche contro vena i rametti per la pulizia di un tronco.
Questa l'ho presa anche perchè é molto più leggera di tutte le altre che ho o che ho visto in giro: é spessa quasi la metà e con lama poco larga, anche il manico piccolino ricalcato circa sul vecchio non fa pensare ad un uso gravoso, quindi lavora più con il filo tagliente che con la massa dell'attrezzo.
Quelle più comuni dalle mie parti, dette
falcino sono pesanti circa il doppio, hanno un doppio tagliente, arcuato su un lato e diritto terminante a punta sull'altro e sono polivalenti: permettono di fare un taglio anche di forza con la punta su ramaglie anche consistenti oltre ad essere utilizzabili per spaccare i tronchetti da mettere sulla stufa o per fare la punta a qualche palo ecc..
Ho trovato questa immagine
qui circa la distribuzione delle tipologie nel centro Italia.
Le prossime che sono intenzionato a sistemare sarebbero una roncola un po più pesante ed una con porta codolo adatta ad un manico lungo specifica per roveti ecc che però ha sul retro una sorta di gancio per acchiappare ed ammucchiare le ramaglie senza pungersi o graffiarsi.
Tipo questa:
