No è casa sua, nel centro di una delle città più frequentate del mondo.
È morto, ed inizia a mummificarsi. Si dice che in condizioni di clima secco e areato la decomposizione avvenga senza rilasciare particolari effluvi. A venezia ci sono le condizioni ideali!
Un tipo schivo che non scrive su Facebook, 7 anni fa forse nemmeno Renzi lo faceva, con la buca delle lettere piena di bollette scadute. Nessuno degli studenti o dei genitori pensa di cercarlo e l’anagrafe lo cancella nel 2013 perchè irreperibile. Ma lui è lì, in casa.
Qualcuno ha scassinato la porta qualche giorno fa. Così la mummia è stata trovata da un vicino. Ed ora per motivi diversi si specula: c’è chi parla di un ladro che arraffa poi si avvede del cadavere e scappa. Non c’è il ladro, ma ci sarà, scommetto, chi giura di aver visto uno di colore fuggire, o forse chi dirà che era un rito voodoo...
C’è chi malignamente dice che riceveva ancora la pensione... colpa sua evidentemente, come si possono tollerare questi sprechi? Chi parla di disagio sociale, ma di chi? E chi dice che doveva occuparsene la sorella dicendo che ora intasca l’eredità.
Io penso che la vicenda di quest’uomo sia sintomo di una società che “si cura” dei propri appartenenti come se fossero parte di un esperimento di Schroedinger: non me ne occupo giacchè non si può dire nulla sullo stato di salute di chi sta dietro la porta, finchè qualcuno non la apre.
E quando si apre, si apre pure il vaso di Pandora delle nefandezze umane.
