Ciao a tutti, sono al settimo cielo,è stato davvero duro recuperare macchine con il poco budget che avevo, ma volevo a tutti i costi realizzare un bel laboratorio dove rinchiudermi a creare tutto quello che mi passa per la mente...senza più dover andare in giro a sbattere la testa spendendo più tempo in macchina che nel lab. ho terminati i lavori (ho gettato 16 fiat 750 vecchio modello, sedili ribassati all'isola ecologica, ho trovato bottiglie di barolo del 68 che appena vi ho appoggiato la mano vi è rimasta attaccata e fra un pò combino un disastro nello staccarla...e aggiunto nuove macchinette che presto prenderanno il via...la grana più grossa è stato il trasporto del tornio, c'è voluta un piccolo camion con una piccola gru...vista la distanza...proviene da vercelli, ed è un tornio strano...
cono morse 3, albero filettato da 42mm, ma motore 1,1 kw trifase con puleggie 16 rapporti,(ho scritto una gran cavolata, pensavo si otessero "intrecciare"come il cambio di una biciletta...è o..son messo così...) cambio facilitato da una leva esterna chje alza e abbassa il motore.....
tutto in ghisa..non riesco a capire se era in origine un tornio da ferro e poi riadattato, non so da dove proviene se di fabbricazione estera...ho pilotato il motore mediante inverter da 1,5 kw..ho dovuto cambiare il differenziale perchè scattava sempre collegando la messa a terra motore, ora salvavita classe A da 0,3 A...
domanda, il motore dovrò ventilarlo quando abbassero la frequenza a 20 hz??
quando girerà piano?
le inca devono ancora accendersi, ma la piccola squadratrice pare proprio un gioiello...
la pialla e a filo spessore da 26 cm, due coltelli..
mi sto facendo fare adattatori, punte e contropunte da un tornitore della zona...oh, son pieni murati di lavoro, si parla del prossimo mese...andrò a piangere un pò e mi auguro di non dover aspettare tutto questo tempo...
il tavolone in fondo è un vecchio tavolo da macellaio molto vecchio,certamente oltre i 50 anni,qualcuno saprebbe stimarlo nel senso di dargli un'età? tutto in rovere, con una lastra di marmo sopra.anche i ripiani sono di rovere massello 3 centimeri.il legno è talmente unto al tatto...gli incastri hanno perso un pò di tenuta...
ho insonorizzato per quanto potevo con pannelli di sughero...ma mi sono accorto che sotto l'intonaco c'era un'altro intonaco colorato..e così ho scoperto che quel locale lì era una vecchia osteria, una di quelle con su scritto " qui si vende vino" ....
era chiamato "osteria del fulmine"!!!!
ecchè..suff, mi sono detto...
il nome dovuto ovviamente ad un avvenimento accaduto per davvero...
e così non lo più toccato...
va bè posto le foto ora..
saluti
Paolo
