per fortuna nell'anno appena trascorso la padrona di casa ha avuto il tempo di sedimentare le idee e quindi (prima la cameretta, no, prima il letto, no, prima la cucina) di colpo, vista la vetrinetta in sede, se ne esordisce con "e vabbè, adesso allora ci vuole un bel tavolo che completi questo bell'angolo".
e allora sotto, per fortuna i gusti del tavolo in cucina sono decisi almeno da tre case fa: un bel bigfoot e non se ne parli più! tutto bello squadrato dalla testa ai piedi, tutto in rovere.
Però.
"Però sono belli quei tavoli in stile campagnolo, con le gambe tornite. Però deve essere anche bello massiccio, da cucina. Però anche in rovere, però anche no, insomma pensaci tu"; diciamo che le premesse non erano poi delle migliori...
Cmq, dal mio fornitore preferito trovo il rovere da 45. Non ho voluto rischiare prendendo qualcosa di più sottile, il piano doveva essere lunghino (140 cm) e di uno spessore accettabile, tra i 3 e i 4 cm. Anzi, per l'occasione sono passato al lato oscuro, chiedendo delle tavole già refilate, che ho tagliato a metà sul posto. Mai trasporto fu più agevole...
con l'occasione delle tavole refilate, che costavano di più, ho chiesto di poterle scegliere, operando una bella selezione sulle tavole di quarto
che dopo qualche giorno di lavoro sono diventate così:
con calma e serenità le ho biscottate e incollate a due a due
e, con sempre meno calma e serenità, è cominciato l'incollaggio delle grandi dimensioni
ogni tavola è circa 20 cm di larghezza, e gli strettoi più lunghi che ho sono da 100. Per cui ho deciso di preparare dei bei ex montanti di porte di mogano (di recupero) che avevo poggiati in tana a prendere polvere
che, dopo una bella piallata e dopo qualche buco
sono diventati dei bellissimi porta teste
in modo da completare il lavoro di incollaggio senza troppe bestemmie
ed ecco il lavoro di grosso completato:
da qui, dopo una bella refilata (circolare con binario) e una bella carteggiata, il piano è pronto per la verniciatura




