Trattamento Di Vecchie Lamiere In Ferro Zincato

Trattamento Di Vecchie Lamiere In Ferro Zincato

Messaggioda alps » mer 27 dic, 2017 06:51

Ciao e buone feste a tutti!!!

Ho un amico che si sta cimentando nella manutenzione e riparazione faidate di vecchie capanne di lamiera ondulata fatta in ferro zincato (40-50 anni).
Premetto che i colorifici della città dove abita quest'amico sono a dir poco scandalosi, ossia incompetenti e disonesti. Tanto per dirne una... tempo fa quest'amico si è recato presso un presunto colorificio dove ha acquistato un determinato tipo di smalto sintetico. Il negoziante si è affrettato a dire che quello smalto poteva essere sovraverniciato SOLO con lo stesso prodotto di cui, guarda caso, era abbondantemente fornito. Così, quest'amico, tornato a casa, si mette in contatto direttamente con la ditta produttrice che smentisce categoricamente quanto affermato dal negoziante, fornendo un elenco di tipologie di vernici compatibili con quello smalto. Fate un po' voi... altri colorifici sono invece più incompetenti che disonesti: spesso non sanno neanche quello che vendono e le caratteristiche peculiari di ogni vernice!!!

Ad ogni modo, veniamo al dunque. L'opzione della verniciatura è sembrata quella più veloce ed economica. Perlopiù le lamiere hanno accumulato ruggine soprattutto sul lato esposto alle intemperie, anche se, in una capanna, quelle verticali hanno ruggine da entrambi i lati.
La prima questione su cui vorrei soffermarmi è proprio il trattamento della ruggine.
Praticamente tutti i colorifici hanno riferito a quest'amico che dopo aver passato la spazzola metallica, un paio di mani di antiruggine sintetica al fosfato di zinco sarebbe sufficiente per un buon contrasto della ruggine. A proposito, è stato usato un trapano con una spazzola a tazza. C'è qualche utensile con supporto più indicato per togliere TUTTA la ruggine da una lamiera ondulata?

Come si sa, la spazzola metallica fa un ottimo lavoro sulla superficie della lamiera, ma non fino in profondità: nei pori non riesce ad andare, lì la ruggine rimane e sembra che fatichi ad andarsene via anche passando direttamente il diluente sintetico con uno straccio.
Questo fatto è stato spiegato ai vari colorifici ma tutti non hanno dato peso alla ruggine che rimane nei pori, affermando che, come dicevo, sarebbe sufficiente coprire la lamiera con un buon (e aggiungerei costoso) antiruggine sintetico al fosfato di zinco. Uno di questi colorifici sostiene che il diluente sintetico andrebbe a togliere la ruggine nei pori e quindi a completare il lavoro svolto in larga parte dalla spazzola metallica. Nel caso specifico sembra che così non è stato a meno di comprare decine di litri di diluente ed applicarlo con uno straccio sulla lamiera per ore ed ore ed ore....
Magari l'acqua forzata di un'idropulitrice sarebbe in grado di togliere ogni traccia di ruggine che residua nei pori presenti su tutte le lamiere arrugginite. C'è una tecnica specifica per togliere ogni traccia di ruggine dai pori?

Io pensavo invece più semplicemente ad un bloccaruggine, tipo il FIDOIL della FIDEA, il quale si stende un paio di volte sulla superficie da trattare senza necessità di diluenti ed è sovraverniciabile con smalti sintetici ed oleosintetici (quindi al limite anche antiruggine sintetici per rafforzarne la protezione). Ho saputo che non se ne parla male. A me tempo fa lo consigliò più di una ferramenta in cui mi venne spiegato che un convertitore di ruggine o comunque altri prodotti studiati apposta per bloccare la ruggine sarebbero necessari per arrestare in modo più efficace la ruggine stessa.
Allora vi domando, perché i colorifici sentiti da quest'amico non hanno consigliato di usare prodotti simili una volta spazzolata la lamiera? Forse perché l'antiruggine al fosfato di zinco svolge un lavoro migliore? O magari perché è bene non consigliare al cliente il modo più efficace per contrastare la ruggine, in modo tale che questa si ripresenterà prima e quindi il tutto dovrà essere riverniciato prima (ed il cliente tornerà prima a comprare la vernice...)?

Tra l'altro ho letto anche che il FIDOIL è un protettivo dei metalli nuovi contro la naturale ossidazione. Ma non so se sulle lamiere che sono ancora in buono stato (dove cioè è presente la zincatura e la ruggine ha fatto la sua comparsa solo alle estremità dei lati corti) è possibile applicare tale prodotto senza necessità di una sorta di aggrappante o primer: solitamente si dice che la lamiera zincata non è una superficie facilmente sovraverniciabile ma forse questo è vero solo quando la zincatura ha qualche settimana o mese di vita, è così anche dopo 40-50 anni?

Ad ogni modo, soltanto una parte di lamiere si presenta in buono stato, come ho accennato poc'anzi. Le altre si possono raggruppare sotto 2 categorie: quelle che presentano ruggine a macchie ma, più o meno, in modo abbastanza diffuso e quelle che invece sono totalmente arrugginite (da uno o entrambi i lati).
Consigliereste l'applicazione di bloccaruggine come quello che ho menzionato? Se sì, per tutte le categorie di lamiere cui ho appena fatto cenno? Oppure sarebbe preferibile un classico antiruggine al fosfato di zinco?
Diverse lamiere tra quelle completamente arrugginite sono state già trattate con un paio di mani di antiruggine sintetica al fosfato di zinco. Un bloccaruggine come il FIDOIL sopra l'antiruggine sintetica può aver senso a quel punto eventualmente come strato intermedio tra il fondo antiruggine e lo smalto di finitura?

Perdonatemi se vi pongo tutte queste domande ma quest'amico è preoccupato particolarmente per la durata del trattamento, quindi desidera realizzare un lavoro che duri il più possibile nel tempo. In quest'ottica ci chiedevamo, facendo un passettino avanti, quale smalto di finitura potesse essere il più indicato per essere steso specialmente nei punti più “rognosi” da raggiungere, ossia le lamiere superiori che fanno da tetto (sia al di sotto, sia soprattutto al di sopra, essendo esposto alle intemperie). Lì è da preferire un trattamento che duri più a lungo possibile, quindi con prodotti di qualità più elevata, che resistono maggiormente agli agenti atmosferici (sole, piogge, grandine, neve). Diversamente, ai lati di queste capanne (quindi le lamiere poste in senso verticale) si possono anche applicare prodotti più economici (stile catramina, per intenderci), poiché sarà molto più facile e veloce in futuro ritornare a verniciare.

Vi elenco una serie di prodotti di finitura (con i relativi link) che avrei individuato da internet e che potrei reperire a buon prezzo. Alcune di queste vernici provengono dal mondo della nautica, un ambiente piuttosto aggressivo per i materiali e quindi maggiormente bisognoso di vernici resistenti alle intemperie. Ma nella scelta finale questo punto non deve essere assolutamente pregiudizievole: l'importante è la qualità intrinseca del prodotto, non l'azienda che lo produce o il semplice fatto che sia usato in ambiente marino, montano, etc.


SIGMADUR ONE (PPG) - http://www.ppgpmc.com/Products/7533/SIGMADUR-ONE.aspx

FISHERMAR (ATTIVA MARINE – BOERO) - http://www.attivamarine.com/content.php?id=2&sub=-1&idTipo=5&idProd=322

NEOARD (ARD RACCANELLO) - http://www.ard-raccanello.it/it/node/262

ARDEOL (ARD RACCANELLO) - http://www.ard-raccanello.it/it/node/263

ARDSILK (ARD RACCANELLO) - http://www.ard-raccanello.it/it/node/264

SALVAFERRO (ARD RACCANELLO) - http://www.ard-raccanello.it/it/node/265

COVEZINC (COVEMA) - https://www.covemavernici.com/index.php/it/prodotti/professionali/edilizia-industria/16-fondi-e-smalti-a-solvente/136-46034-covezinc-satinato-pittura-termoplastica-universa

NOBILFER (COVEMA) - https://www.covemavernici.com/index.php/it/prodotti/professionali/edilizia-industria/16-fondi-e-smalti-a-solvente/138-46041-nobilfer-ferro-micaceo-grana-grossa-e-fine

LUXTRA HS (COVEMA) - https://www.covemavernici.com/index.php/it/prodotti/professionali/edilizia-industria/16-fondi-e-smalti-a-solvente/217-41597-luxtra-hs-brillante-uretanico


Potreste indicarmi il miglior prodotto o una piccola classifica tra questi prodotti, considerando la tipologia di vernice (alchidica, alchidica uretanizzata, poliuretanica, etc.) e la resistenza agli agenti atmosferici?
Un ultimo dubbio... qualcuno mi diceva di tagliare la testa al toro e di mettere le molto più economiche guaine bituminose al posto delle più costose vernici. Non male come dritta ma io sapevo che tali guaine si stendono su lamiere e altre superfici piane, non ondulate come quelle di quest'amico. Mi sbaglio?
Qualcuno a proposito di guaine mi parlava di guaine liquide (ad acqua). Risultati più duraturi rispetto alle classiche vernici? Che ne pensate?
Spero di non avervi annoiato troppo...
Grazie in anticipo per tutti i suggerimenti!
Ultima modifica di alps il mer 27 dic, 2017 06:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Trattamento Di Vecchie Lamiere In Ferro Zincato

Messaggioda aceofblade » mer 27 dic, 2017 08:32

Ciao

Fra quelle non saprei, per quelle a cui non ha ancora dato nulla...è ottimo il bimetal, ferromicaceo che si può dare anche su perti rugginose, mi ci son sempre trovato molto bene, fa uno strato quasi antiproiettile ad ha delle belle finiture, ferro antico ,ghisa etc, ha di bello che dai un solo prodotto, anche su parti a contatto con acqua e sale mai dato problemi.

Ciao

Dan
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Re: Trattamento Di Vecchie Lamiere In Ferro Zincato

Messaggioda alps » lun 29 gen, 2018 07:52

aceofblade ha scritto:Ciao

Fra quelle non saprei, per quelle a cui non ha ancora dato nulla...è ottimo il bimetal, ferromicaceo che si può dare anche su perti rugginose, mi ci son sempre trovato molto bene, fa uno strato quasi antiproiettile ad ha delle belle finiture, ferro antico ,ghisa etc, ha di bello che dai un solo prodotto, anche su parti a contatto con acqua e sale mai dato problemi.

Ciao

Dan


Grazie per il suggerimento, Dan!
Intanto con i lavori siamo andati un pelino avanti ma non siamo arrivati ancora al punto di stendere smalti di vario tipo.
È sorto un problema proprio pochi giorni fa. Andando a sverniciare una lamiera parzialmente arrugginita e precedentemente trattata con antiruggine sintetica al fosfato di zinco, ci siamo accorti che la vernice ha reagito in modo diverso allo sverniciatore nelle due aree, ossia quella originariamente arrugginita e trattata con spazzola metallica (dove la superficie rimaneva porosa) rispetto a quella dove la zincatura era ancora presente.
Ebbene, dove c'era la ruggine e la superficie era porosa, la vernice non si è gonfiata mentre nell'area dove resisteva ancora la zincatura, la vernice si è gonfiata in pochi minuti. Questo fatto comunque non ci ha impedito di togliere agevolmente la vernice sia dove non si era gonfiata, sia dove invece si era gonfiata: lo sverniciatore ha fatto comunque il suo lavoro e la spazzola metallica del trapano ha tolto senza problemi tutto quello che andava tolto.
Ma ci è rimasto un dubbio. Perché questa diversa reazione? Per via della superficie porosa rispetto a quella liscia? O perché sulla parte con la zincatura semplicemente la vernice non ha aggrappato come doveva e quindi si è staccata in pochissimo tempo dopo aver applicato lo sverniciatore? O magari anche un cosiddetto aggrappante si sarebbe staccato quasi subito sopra una superficie liscia zincata?
Dicono che l'antiruggine sintetica al fosfato di zinco ha un buon potere aggrappante ma la realtà è che non viene venduta come aggrappante o primer specifico per superfici difficili come quelle zincate.
Addirittura ci sono prodotti che pretendono di essere dei veri e propri smalti universali che aggrapperebbero su svariati tipi di superficie, come lo zinco. Non so com'è ma personalmente sono abbastanza scettico su questi prodotti che promettono di comportarsi ottimamente su ogni tipo di superficie... poi si finisce col vedere prima la vernice che si sfoglia piuttosto che la ruggine comparire!

Ad ogni modo, dobbiamo toglierci questo dubbio riguardante il primer perché abbiamo altre 2 lamiere che sono state già trattate con un'antiruggine sintetica al fosfato di zinco e che presentano aree non arrugginite e ancora zincate. Se andiamo a mettere qualcosa sopra, poi si rischia di veder staccare la vernice per il fatto di non aver messo sotto un reale aggrappante. Allora mi domando, è un rischio concreto, alla luce di quello che ho raccontato sopra? Conviene sverniciare anche queste 2 lamiere per stare più tranquilli e andare a stendere un aggrappante specifico per lamiere zincate laddove è ben visibile ancora la zincatura?
Vero è che la zincatura ha decine di anni però quella reazione che ho descritto mi ha fatto pensare che senza un aggrappante specifico si rischia di vedere gli strati di vernice sfogliarsi, spellicolarsi che dir si voglia. Mi ci scoccerebbe vedere tra qualche mese o anno la vernice che si stacca e non a causa della ruggine...
Dunque, meglio lasciare l'antiruggine sintetica al fosfato di zinco o toglierla per stendere un primer specifico per la zincatura (nelle parti non arrugginite, s'intende)?
alps
 
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