Salve a tutti..vi scrivo sia per informarvi di un fatto che mi e´ successo sia per chiedervi un consiglio,anche se tra Italia e Svezia le cose non funzionano esattamente alla stessa maniera..
Questo e´ quanto e´ successo..
Per poco piu di un anno ho diviso la casa con una studentessa di medicina di circa 35anni;inizialmente le cose sono andate bene e tranquille..cucinavo perfino per lei una volta al weekend e mangiavamo assieme..col tempo pero´ una personalita assurda e´ cominciata a uscire fuori.una maniacalita esagerata per l´ordine e la pulizia e un atteggiamento da puzza sotto al naso che a me poco piaceva.ogni cosa non gli stava bene.debbo chiudere la tavoletta quando vado al bagno perche e´ antigienico,debbo chiudere la porta della mia stanza perche a lei da fastidio che sia aperta o semplicemente socchiusa.messaggi sul lavoro di quanto fosse delusa del mio comportamento e di come tenevo pulita la casa..non avevo pulito il fornello per un giorno perche,il sottoscritto,tornato a casa,spesso dopo straordinari di 1 o due ore,cucinava e andava a dormire,mentre lei la cucina non sapeva neanche cosa fosse perche si limitava a bere dei beveroni per dimagrire.
le ho parlato arrabbiato e con calma per 3 o 4 volte,fino a pochi giorni fa..il giorno prima mi ha chiesto di pulire il fornello e ho detto che lo avrei fatto,ma tornando alle sette di sera e cominciando a cucinare pensavo di poterlo fare il giorno dopo e gli ho detto che in questo periodo sono molto stressato e di scusarmi e infatti e´ stata la prima cosa fatta quando sono rientrato a casa.invece lei mi lascia un biglietto(tipica cosa svedese,qua lasciano i biglietti incazzati invece di parlare)di quanto fosse sporca la piastra e che dovevo pulirla a quel punto non ci ho visto piu e ho cominciato a gridarle contro,fino a che lei mi ha spinto con un dito sulla faccia e io ho colpito la sua mano per togliermela di dosso come chiunque avrebbe fatto e leggermente spinta indietro per riguadagnare lo "spazio"..
morale della favola,ha chiamato la polizia e ora sono stato accusato di maltrattamento.la cosa e´ andata a un giudice che decidera se mettere tutto a tacere oppure continuare con un processo.mi trovo sconcertato,io che sono sempre stato si un po fumantino ma che non ho mai avuto problemi con la legge..questa cosa mi ha fatto perdere la testa e il sonno.
per sicurezza ho chiesto al mio capo di venire con me quando sono rientrato a dargli le chiavi di casa e a rimettere un portalampada tolto e lei non mi ha fatto entrare nonostante io avessi pagato il mese di dicembre e fosse ancora la mia di casa in teoria..oggi sono andato li a vedere se avessi ricevuto la posta e ha messo il lucchetto alla cassetta..ho chiamato la polizia per segnalare la cosa ma mi sto mangiando il fegato.
in piu per questa cosa non sono potuto rientrare in Italia perche non ho ancora trovato un appartamento dove andare,infatti ora vivo dalla meta di dicembre in affitto in una casa vicino al lavoro ma il 7 gennaio devo lasciarla perche gia affittata.sto qua da solo e a mangiarmi il fegato in pratica..ogni consiglio e punto di vista e´ ben accetto..
P.S.
ho letto il referto della polizia e hanno usato parole che io non avevo assolutamente usato,come spingere che e´ ben diverso da allontanare e in pratica appare che io sia un pazzo che da un momento all´altro entri in casa e inizi a maltrattarla..ho gia provveduto a puntualizzare queste discrepanze..ridicolo andare a processo per questa cosa e magari avere addirittura una macchia sulla fedina pur sapendo di non aver fatto nulla e che nessuno si e´ infortunato nella cosa.voglio puntualizzare che io ho subito ammesso di averla colpita sulla mano ma della spinta non ricordavo proprio perche non era neanche da considerarsi una spinta,visto che l´ha a mala pena accusata e non e´ che sia caduta a terra.
