BANG BANG

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Messaggioda kakilandian » mar 17 ott, 2017 22:40

beppe e Tony, non so scrivere bene come voi, non mi ci provo nemmeno e quando lo faccio, spesso mi escono paragoni da passaggio al limite (diremo iperboli o paradossi) adatti piu allo studio di una funzione matematica agli estremi del dominio, che per argomentare un ragionamento. Non sono mai stato abile con le lettere mi districavo meglio con i numeri, e uso quelle tecniche perchè mi mancano gli strumenti per esprimere un concetto in modo chiaro e elegante come sapete fare voi.
Per fortuna riesco ancora a leggere e a capire quanto è scritto, e i vostri due ultimi messaggi e i precedenti sono di una chiarezza cristallina e rispecchiano così da vicino il mio pensiero che non posso dire altro; solo sottoscrivervi entrambi. :inchino:
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » mer 18 ott, 2017 07:39

Toni,
Se uno ha deciso di uccidere la moglie (o il marito) o la suocera o il vicino cacac....,
non ha certo bisogno di un'arma,
la casa, il laboratorio o altro è zeppa di presidi adatti allo scopo,
cosa cambia se lo fai fuori con il crick dell'auto pittosto che con un revolver.
non me ne volere ma gli avvocati sono ( brutalmente) la categoria professionale coinvolta nel "cui prodest?",
in quanto possono indifferentemente sostenere la tesi di una o dell'altra parte, da parte mia do molto più credito
alla tua opinione personale che a quella professionale, ( questo discorso lo abbiamo gia fatto e tu mi hai spiegato
maniera esaustiva la cosa, ricordo che mia ha colpito la frase " trai miei amici non ho nessun avvocato " :mrgreen: ).
Io la ritengo una legge di assoluta civilta' e rispetto delle persone, uno stato non dovrebbe arrogarsi come sue le
libertá individuali e lasciarmi libero di poter decidere di:
- porre fine alla mia esistenza se non la ritengo più ormai dignitosa.
- porre fine al mio matrimonio se questo non ha più ragione di essere tale.
- porre fine alla vita di un figlio che non sarebbe dovuto nascere.
- porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri.
- altre e varie
devo poterlo decidere io assumendomene tutte le responsabilita'.
Michele.
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Re: BANG BANG

Messaggioda kakilandian » mer 18 ott, 2017 10:01

gmgd ha scritto:Toni,
Se uno ha deciso di uccidere la moglie (o il marito) o la suocera o il vicino cacac....,
non ha certo bisogno di un'arma,
la casa, il laboratorio o altro è zeppa di presidi adatti allo scopo,
cosa cambia se lo fai fuori con il crick dell'auto pittosto che con un revolver.


certo che ucciderne 59 e ferirne 500 col cric è una dannata faticaccia, Michele.
Invece con un click del grilletto di un fucile a ripetizione escono anche 50 colpi.
È un "utensile" che semplifica ... la morte, e di molto.

Io la ritengo una legge di assoluta civilta' e rispetto delle persone, uno stato ..... dovrebbe lasciarmi libero di poter decidere di:
.....
- porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri.


:shock: e il giudizio su quanto spregevole e quanto violento sia, spetta a te, sulla base della tua percezione maturata di notte e in istato di turbamento psichico, essendo queste le condizioni secondo la legge in itinere, che permettono il nuovo "rito abbreviato":
giudice monocratico, processo brevissimo, un solo grado di giudizio, inappellabile, erogazione immediata della pena, tutto in un click :roll:
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Messaggioda alfredo bs » mer 18 ott, 2017 11:37

gmgd ha scritto:
cosa cambia se lo fai fuori con il crick dell'auto pittosto che con un revolver.


per uccidere uno col crick devi essere molto fermamente convinto in quello che stai facendo
col un revolver invece può partire un colpo per sbaglio, può salirti la bile fino all'inverosimile per una frazione di secondo e in quella frazione di secondo hai in mano la pistola e spari, mentre sa hai il crick hai ancora qualche secondo per pensarci e di solito quei secondi sono decisivi per cambiare idea

gmgd ha scritto:
uno stato dovrebbe lasciarmi libero di poter decidere di:
- porre fine alla mia esistenza se non la ritengo più ormai dignitosa.
- porre fine al mio matrimonio se questo non ha più ragione di essere tale.
- porre fine alla vita di un figlio che non sarebbe dovuto nascere.
- porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri.
- altre e varie
devo poterlo decidere io assumendomene tutte le responsabilita'.

:shock: :shock:

probabilmente lo Stato italia non è il posto giusto per te, penso che l'unico Stato adatto a te sarebbe il paradiso, ovviamente al posto di comando

anche io non sono molto bravo con le parole e allora per comodità e affinità di pensiero faccio mia l'opinione di beppecv :inchino:
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » mer 18 ott, 2017 12:39

.......quindi con un revolver si avrebbero anche le attenuanti, di contro le aggravanti con il crik,
con un'arma il delitto sarebbe un'atto meno grave perche non premeditato e dettato solo dal momento.


Alfredo io non voglio decidere per gli altri, come se fossi il padreterno.

ognuno deciderá con la propria coscenza sul da farsi assumendosene le responsabilitá sia nei confronti
della collettivita' che verso se stesso, ma l'eutanasia, l'aborto e il divorzio sono, per me, civiltá,
ficcata a spintoni io ci metteri pure una legge più garantista sulla leggittima difesa.

Io non riesco a capire,
non deve essere un obbligo ma una possibilitá che si da a chi vuole avvalersene, assumendosene tutte le respnsabilitá.
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Re: BANG BANG

Messaggioda bafman » mer 18 ott, 2017 12:42

Io - che pure ho fatto l'ufficiale e ho tirato in poligono per fatti miei e bla bla bla - sono invece favorevole alla detenzione di armi per difesa in casa, ove lo Stato abbia fallito nel tenermi al riparo da atti criminali.
Non stavo intervenendo tuttavia perché vedo poco margine di convergenza (anche da parte mia).

Quando leggo queste cose però:
uno stato non dovrebbe arrogarsi come sue le libertá individuali e lasciarmi libero di poter decidere di:
- porre fine alla mia esistenza se non la ritengo più ormai dignitosa.
- porre fine al mio matrimonio se questo non ha più ragione di essere tale.
- porre fine alla vita di un figlio che non sarebbe dovuto nascere.
- porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri.
- altre e varie
ammetto che il primo pensiero che mi viene in mente è che chi le scrive possa essere pericoloso per sé, per chi gli vuole bene, per chi gli avrebbe potuto volergliene e per gli altri. ...e sono quelle volte che davanti a tanto relativismo liberismo e nichilismo vorrei piuttosto vivere in uno Stato etico.
Buona continuazione.
Ultima modifica di bafman il mer 18 ott, 2017 12:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » mer 18 ott, 2017 14:59

gmgd ha scritto:Toni,
Se uno ha deciso di uccidere la moglie (o il marito) o la suocera o il vicino cacac....,
non ha certo bisogno di un'arma,
la casa, il laboratorio o altro è zeppa di presidi adatti allo scopo,
cosa cambia se lo fai fuori con il crick dell'auto pittosto che con un revolver.
non me ne volere ma gli avvocati sono ( brutalmente) la categoria professionale coinvolta nel "cui prodest?",
in quanto possono indifferentemente sostenere la tesi di una o dell'altra parte, da parte mia do molto più credito
alla tua opinione personale che a quella professionale, ( questo discorso lo abbiamo gia fatto e tu mi hai spiegato
maniera esaustiva la cosa, ricordo che mia ha colpito la frase " trai miei amici non ho nessun avvocato " :mrgreen: ).
Io la ritengo una legge di assoluta civilta' e rispetto delle persone, uno stato non dovrebbe arrogarsi come sue le
libertá individuali e lasciarmi libero di poter decidere di:
- porre fine alla mia esistenza se non la ritengo più ormai dignitosa.
- porre fine al mio matrimonio se questo non ha più ragione di essere tale.
- porre fine alla vita di un figlio che non sarebbe dovuto nascere.
- porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri.
- altre e varie
devo poterlo decidere io assumendomene tutte le responsabilita'.


Beh! il mio è un piccolo studio, lavoro da solo, non ho collaboratori ne segretari/e, quindi non ho la pretesa di offrire dati statistici certi, parlo solo della mia esperienza professionale e non essendo uno "specialista" (ci sono colleghi che operano solo su certe ipotesi di reato) mi ritengo un termometro piuttosto attendibile sulla fenomenologia criminale del mio territorio.
Ci sono stati tempi in cui mi occupavo prevalentemente di reati societari, altri periodi in cui la prevalenza erano le c.d. "colpe mediche" ecc..., i reati sono un po come le "mode" risentono dell'attenzione che si rivolge loro. E' un po come il moto delle particelle elementari (Rolando permettimi una divagazione in meccanica quantistica), la loro osservazione ne influenza il moto.
Non scherzo, Michele, hai mai sentito parlare del c.d. "numero oscuro della criminalità"? Bene si tratta di uno dei paradossi epistemologici che affliggono le discipline giuridico-criminologiche e che non consente di postulare nulla come "dato certo".
La giustizia penale e le agenzie di controllo del territorio (polizia ), operano sulla base di dati rilevati su unità di tempo piuttosto ristrette proprio perché i dati rilevati non consentono di effettuare proiezioni certe al punto di pilotare le "forze" atte a perseguire il crimine su periodi che superino il quinquennio.
Dico tutto questo per sottolineare il fatto che, in questo momento, il maggior numero di reati violenti si consuma in contesti non necessariamente relegati in ambienti sociali "criminale", contesti in cui non esiste l'uso delle armi. Dico solo che se ci fossero queste, probabilmente, la virulenza di queste condotte sarebbe letale (parlo sempre in scala "sociologica").
Per il resto posso solo dirti che non c'è nulla nella tua idea che mi scandalizzi. Io per primo se dovessi patire un'aggressione della mia sfera familiare vorrei difenderla nella maniera più "efficace" possibile.
Ma chi garantirebbe mia moglie e i miei figli dalla mia "follia"?
Bene il dato statistico a mia disposizione mi dice che i maggiori rischi che corre mia moglie provengono più da me e che da un ipotetico rapinatore!
Ho detto, d'altro canto, di possedere delle armi che, indubbiamente, userei se servisse a difendere la mia famiglia dal famoso rapinatore, ma questo non può tradursi in una scelta politica "liberalizzatrice", ne che io possa condividere una tale scelta politica. Perché di politica si tratta!!
Per intenderci, Quel mio collega che ha sparato a uno dei ladri che erano entrati in casa dei suoi genitori (fatto di cronaca recentissimo), avrà il suo bel da fare per difendersi in un'aula di tribunale ma questo non sarebbe diverso se si consentisse a tutti di armarsi con maggiore facilità. Sono cose diverse. La giustizia si esercita in Tribunale, la pace sociale si persegue nelle aule del parlamento!!
E veniamo ai diritti!!
Alcuni di quellli che tu enumeri potrebbero indurmi anche a un certo assenso
ma non certamente quello che tu definisci
"porre fine all'esistenza di un essere spregevole il cui scopo nella vita è quello di usare violenza ad altri."
Vedi, gli avvocati non siamo simpatici a molti e posso capire le ragioni del disamore che si prova nei nostri confronti, ma abbiamo un vantaggio sugli altri rispetto a certi fenomeni che è la conoscenza "dall'interno" degli stessi. Un po come tu conosci il "commercio del legname", fai il falegname e, alla fine della partita, il legno lo lavori, ma saresti uno sprovveduto se non conoscessi le dinamiche che regolano il mercato della materia prima che acquisti per lavorare.
Quegli "esseri spregevoli" come li definisci tu, sono tali (prescindo da altre considerazioni che appesantirebbero il discorso) solo dopo che un processo avrà stabilito che lo sono realmente (é il caso della c.d. recidiva o della declaratoria di "delinquente abituale o per tendenza") per il resto sappi la persona migliore di questo mondo (un'uomo onesto e probo) e la peggiore ( un avvocato :( ) sono esattamente "uguali" davanti alla legge ( e io aggiungo davanti a me). Non si giudicano mai le persone ma i fatti!! e questa professione mi ha reso spettatore di fatti ignobili consumati da persone "oneste e probe", persone che dopo quel fatto sono tornate a essere oneste e probe. Allo stesso modo ho avuto certezza di condanne ingiuste inflitte a biechi criminale che "quel fatto" per cui erano giudicati, ne sono certo, non lo hanno mai commesso.
Quando ti si riconoscesse il diritto di porre fine all'esistenza di una persona spregevole, dovrai assumerti una bella responsabilità di cui dubito tu possa voler portare il fardello!!
Ultima modifica di CavalloGoloso il mer 18 ott, 2017 15:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » mer 18 ott, 2017 16:01

.....vorrei mi argomentassi meglio quando dici che:
possiedi delle armi ( qualcuno te le avrá date, a te si e a me no?) e che saresti pronto ad usarle
( e nel miglior modo possibile) se qualcuno mai minacciasse la tua famiglia, mentre poi finisci dicendo
che quando poi sarei io ad usarle ponendo fine alla esistenza ( il miglior modo possibile) di una persona spregevole
( spregevole=uno che ti entra in casa e ti massacra per prenderti magari niente) io poi dovrei portarmi sulle
spalle il fardello di tale responsabilitá.

https://m.youtube.com/watch?v=zij8ESvMWE0


Riaguardo all'intervento sopra a quello di Tony ho chiesto dei chiarimenti in mp perche mi pare che l'autore
mi abbia liquidato con troppa facilitá, può darmene anche in pubblico se vuole, non vorrei sbagliarmi ma mi pare
di aver capito a quale etica e a quale stato etico si riferisce.
Uno che è contro l'aborto, il divorzio e l'eutanasia.............. io sono favorevole.


ciò nonstante,
ho uno splendido figlio che non volevo, sono felicemente sposatoe separarmi da quella donna sarebbe la
più grave disgrazia che potrebbe mai capitarmi e lunedi 16/10 alle 02:30 mio padre dopo lunga e dolorosa
malattia amorevolmente assistito e sostenuto è morto.
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Re: BANG BANG

Messaggioda beppecv » mer 18 ott, 2017 17:07

Prima di scrivere qualunque cosa è opportuno precisare che qua civilmente ognuno di noi esprime opinioni, anche se non concordo con alcune di esse le rispetto , dette opinioni sono personali e riflettono o dovrebbero riflettere la propria formazione scolastica lavorativa culturale familiare etc etc , ma , siamo certi che le nostre opinioni siano solo nostre e non siano in qualche maniera indotte, il mio è un pensiero, solo quello, siamo così sicuri di questo enorme importante esagerato numero di delitti che ogni giorno ci viene propinato sia vero sia terribilmente vero, i dati che vengono rilasciati dal competente ministero parlano di altro, e per piacere non mettiamo in pista la storia che molti non denunciano , a me sembra davvero poco verosimile, ma il punto è altro la scientifica creazione di un pericolo, interno od esterno al paese, quando ero ragazzino ho avuto la fortuna di viaggiare con i miei genitori ,alla fine degli anni 50 a Torino mi è capitato di leggere la famosa frase sugli affitti, ho chiesto a mia mamma quale fosse questa categoria dello spirito, abilmente mia mamma riuscì a cambiare argomento, negli anni sono cambiati i “nemici” e siamo cambiati anche noi , oserei dire in peggio, invochiamo lo Stato, e lo bistrattiamo , sosteniamo che lo stesso è poco attento poco etico etc etc sosteniamo che la classe politica è nella migliore delle ipotesi corrotta per non dire di peggio, ma chissà perché quando ci sono le elezioni il numero dei candidati è mostruoso, forse perché in fondo noi vorremmo essere come loro , comodamente seduti ,poca fatica e ricevere il bonifico puntualmente a fine mese , i veri privilegiati di questo paese siamo noi cittadini che cerchiamo tutte le occasioni per cadere regolarmente in piedi , il politico non fa altro che assecondare queste nostre richieste, siamo clientes .
Il problema armi sì armi no a me pare malposto , il più delle volte che acquista una arma non ne ha mai usata una , spesso non sa nemmeno come caricarla o scaricarla in sicurezza, un mio conoscente (familiare) con cui le rispettive famiglie ogni tanto si riuniscono, recentemente ha comprato un’arma perché si sente minacciato, ma alla mia domanda non ha saputo dirmi da che cosa, percepisce un pericolo che non sa individuare e quindi si arma , per me il pericolo è lui ,suggerisco una gigantesca dose di camomilla a tutti noi , probabilmente rifletteremmo di più, mi scuso per la lunghezza del mio scritto, buon proseguimento.
beppe
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Re: BANG BANG

Messaggioda CavalloGoloso » mer 18 ott, 2017 21:20

gmgd ha scritto:.....vorrei mi argomentassi meglio quando dici che:
possiedi delle armi ( qualcuno te le avrá date, a te si e a me no?) e che saresti pronto ad usarle
( e nel miglior modo possibile) se qualcuno mai minacciasse la tua famiglia, mentre poi finisci dicendo
che quando poi sarei io ad usarle ponendo fine alla esistenza ( il miglior modo possibile) di una persona spregevole
( spregevole=uno che ti entra in casa e ti massacra per prenderti magari niente) io poi dovrei portarmi sulle
spalle il fardello di tale responsabilitá.

https://m.youtube.com/watch?v=zij8ESvMWE0


Riaguardo all'intervento sopra a quello di Tony ho chiesto dei chiarimenti in mp perche mi pare che l'autore
mi abbia liquidato con troppa facilitá, può darmene anche in pubblico se vuole, non vorrei sbagliarmi ma mi pare
di aver capito a quale etica e a quale stato etico si riferisce.
Uno che è contro l'aborto, il divorzio e l'eutanasia.............. io sono favorevole.




ciò nonstante,
ho uno splendido figlio che non volevo, sono felicemente sposatoe separarmi da quella donna sarebbe la
più grave disgrazia che potrebbe mai capitarmi e lunedi 16/10 alle 02:30 mio padre dopo lunga e dolorosa
malattia amorevolmente assistito e sostenuto è morto.


Bene, Michele, cercherò di spiegarmi meglio, non sempre sono felice nell'esposizione del mio pensiero. Credo sia il limite della forma scritta, sono certo che a voce ci capiremmo meglio:

Intanto ti porgo le mie condoglianze per tuo padre! so come tu ti senta, ho perso entrambi i miei genitori e, verosimilmente, sono meno fortunato di te negli affetti di cui mi è dato godere, perché la perdita mi ha costretto in no stato di solitudine esistenziale che non avrei mai immaginato di poter provare.

ma veniamo ai chiarimenti che mi chiedi
quanto al primo preciso che possiedo delle armi che erano legittimamente detenute da mio padre e che io detengo e custodisco in quanto unico suo erede.
Non ho un porto d'armi e non mi è consentito spostarle o usarle ma, come ho detto e sottoscrivo, se fosse necessario usarle lo farei ma, allo stesso modo, non posso escludere che, in preda a un momento di follia, potrei farne un uso improprio.
Non mi ripugna l'idea che venga riconosciuto a te il diritto di detenere armi, ma alla stessa maniera, non posso non essere "preoccupato del fatto che tu possa farne un uso improprio.
Quanto ho appena esposto è un principio di "consapevole accettazione del rischio" che il legislatore ha ritenuto di poter correre quando ha riconosciuto con una legge (689/1981 ma non ne sono sicuro, vado a memoria che potrebbe essere fallace quindi non citarla se non hai verificato) la possibilità di custodire nella propria abitazione armi appartenute a persona di cui siamo eredi, anche senza un regolare porto d'armi. Ovviamente la cosa è costantemente monitorata dalle forze dell'ordine che frequentemente operano delle verifiche sullo stato e la qualità della custodia.
Se io le usassi per sparare a un rapinatore che entra in casa mia avrei un mare di problemi di cui, detto in tutta franchezza, non mi fregherebbe nulla perché avrei agito per proteggere ciò che amo e, per usare una tua frase, mi assumerei la responsabilità delle mie azioni.
Io credo che tu, a tua volta, debba accettare le conseguenze di un uso improprio di un'arma di cui, a qualunque titolo tu riesca a entrare in possesso. Se dovessi ottenere un porto d'armi grazie al quale puoi recarti in armeria per acquistre una calibro 9 parabellum ciò avverrà perché viene accertata la tua idoneità psicofisica alla detenzione di armi e, perciò solo, avrai delle prerogative in più rispetto a quelle che la legge riconosce a me che il porto d'armi non ho più (ho avuto un porto d'armi sportivo per un po che poi ho riconsegnato perché non ho più praticato).
Diciamo quindi che una normativa restrittiva sul riconoscimento del diritto di ogni cittadino di detenere una o più armi, non nega un diritto, semplicemente lo regolamenta negandolo a chi non possieda le "qualità" per detenerle.
Prescindendo poi dalla qualità dei controlli e degli accertamenti necessari che restano subordinati alla " qualità " dell'accertatore, mi rimande da dire che quella che abbiamo oggi in Italia sia una buona normativa!

Noterai che abbiamo parlato solo dei casi che ci riguardano , e i singoli casi sono ciò di cui mi occupo nel mio lavoro. Il caso particolare è un coacervo di fattori che convergono su una persona e il "caso giudiziario" è la liturgia che serve a capire se un fatto concreto può essere ascritto nell'ambito di previsione di una norma giuridica che, invece, per esser tale deve essere, necessariamente, " generale e astratta". E ti dirà di più, sarei dalla tua parte e ti difenderei come un leone se tu, per difendere la tua famiglia da un'aggressione (voglio farti notare che parlo dell'azione non del suo autore), uccidessi qualcuno con un'arma ancorché tu detenga la stessa in maniera non del tutto regolare. LA tua condotta, pur punibile legalmente, non sarebbe censurabile moralmente.
Ti chiederai perché tu debba essere punito in un caso siffatto. la risposta è semplice, il rispetto della legge, qualunque essa sia, va rispettata e le eccezioni non contemplate dalla stessa legge, generano una falla nel sistema della giustizia che comprometterebbe valori ritenuti dal legislatore ben più importanti per la collettività nel suo insieme di quanto non lo sia la vita o l'incolumità di te stesso o di una persona a te (inteso come individuo) cara. Dura lex sed lex-

quindi, mentre posso capire e essere solidale col tuo stato d'animo allorché tu ti senta in pericolo, non posso lasciare che questo influenzi un quadro normativo che, se rivisto in chiave maggiormente permissiva, cioè riconoscendo a chicchessia di acquistare un'arma senza i dovuti permessi amministrativi, avrebbe il duplice effetto di:
Podurre profitti all'industria delle armi e
mettere in mano a chicchessia un "oggetto" che trasformi un vigliacco qualunque, nella migliore delle ipotesi, in un "giustiziere della notte"
nella peggiore in quel killer che ha falcidiato decine di persone con armi da guerra modificate e legalmente detenute.

Ho cercato di chiarire la differenza tra il generale e il particolare, spero di essere stato appena più felice nella mia esposizione!! :fischietta:
Ultima modifica di CavalloGoloso il mer 18 ott, 2017 21:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: BANG BANG

Messaggioda settantottino » mer 18 ott, 2017 21:52

invece che aggiungere il mio post che sarebbe inevitabilmente lungo, preferisco consigliare la visione di Bowling a Columbine (film di Michael Moore) che ho trovato equilibrato e onesto, nonchè valido per i dati che porta.
purtroppo ho trovato solo la versione in inglese, senza sottotitoli, da linkare.

https://www.youtube.com/watch?v=SbA5Pejo0eo

Mi pare che il passaggio più interessante sia il confronto tra le due città al confine USA-Canada divise da qualche km, ma con dati sul possesso delle armi e vissuti di sicurezza prcepita radicalmente diversi..
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Re: BANG BANG

Messaggioda gmgd » gio 19 ott, 2017 06:07

Grazie Tony,
esauriente e competente come sempre.
Le mie sono "opinioni", appartengono solo a me,
quindi per me "giuste", anche se magari non condivisibili.

La chiudo qui :inchino:
Michele.
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Re: BANG BANG

Messaggioda christian1977 » gio 19 ott, 2017 08:10

gmgd ha scritto:Grazie Tony,
esauriente e competente come sempre.
Le mie sono "opinioni", appartengono solo a me,
quindi per me "giuste", anche se magari non condivisibili.

La chiudo qui :inchino:


intanto condoglianze per il lutto

il forum che sia di legno, pc, fotografia o altro deve servire, se fatto con modi educati e civili a confrontare anche idee differenti.

nessuno ha ragione, nessuno ha torto.

siamo, come già detto, condizionati anche da tanti fattori che siano esperieze di vita, educazione, livello di istruzione, età etc...

la mia posizione è dettata da esperienze personali dirette:
ho subito un paio di furti, tra cui 30.000 euro di attrezzature fotografiche, dalla quale purtroppo non mi sono più ripreso avendo praticamente abbandonato la fotografia

una amica suicidata perchè dopo che si sono intruffolati nel laboratori le hanno devastato tutto, l'assicurazione non ha coperto per vari motivi, si è ritrovata sommersa dai debiti, senza niente con un laboratorio da ricostruire e la banca non le ha fatto un nuovo prestito per risanare i danni...

una amica che ha subito l'atto più grave che può subire una donna... e mi fermo qui

e altre che non sto ad elencare per non divulgarmi troppo...

detto questo chiudo e auguro a tutti una buona giornata :mryellow:

Chris
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Re: BANG BANG

Messaggioda Fabio25 » gio 19 ott, 2017 10:13

christian1977 ha scritto:
gmgd ha scritto:Grazie Tony,
esauriente e competente come sempre.
Le mie sono "opinioni", appartengono solo a me,
quindi per me "giuste", anche se magari non condivisibili.

La chiudo qui :inchino:


intanto condoglianze per il lutto

il forum che sia di legno, pc, fotografia o altro deve servire, se fatto con modi educati e civili a confrontare anche idee differenti.

nessuno ha ragione, nessuno ha torto.

siamo, come già detto, condizionati anche da tanti fattori che siano esperieze di vita, educazione, livello di istruzione, età etc...

la mia posizione è dettata da esperienze personali dirette:
ho subito un paio di furti, tra cui 30.000 euro di attrezzature fotografiche, dalla quale purtroppo non mi sono più ripreso avendo praticamente abbandonato la fotografia

una amica suicidata perchè dopo che si sono intruffolati nel laboratori le hanno devastato tutto, l'assicurazione non ha coperto per vari motivi, si è ritrovata sommersa dai debiti, senza niente con un laboratorio da ricostruire e la banca non le ha fatto un nuovo prestito per risanare i danni...

una amica che ha subito l'atto più grave che può subire una donna... e mi fermo qui

e altre che non sto ad elencare per non divulgarmi troppo...

detto questo chiudo e auguro a tutti una buona giornata :mryellow:

Chris

No va bè che c'entra?
Il messaggio che dobbiamo mandare(e lo stato pure) a chi ha delle male intenzioni è quello di porgere l altra guancia no!?
La prossima volta gli facciamo trovare pure caffè e paste fresche...
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Re: BANG BANG

Messaggioda kakilandian » gio 19 ott, 2017 10:26

Le mie condoglianze a Michele.

Sono spiacente di quanto successo a Christian e posso capire la reazione (seppur non giustificarla). Mi sono chiesto molte volte come potrebbero cambiare le mie opinioni subendo un fatto simile e naturalmente non so rispondere. Mi augurerei però che rimanessero la stesse, quantomeno sulle scelte politiche che devono guardare al collettivo.
Se l'opinione circa le migliori contromisure da adottare per arginare un fenomeno, cambia dopo aver vissuto l'esperienza vuol forse dire che si sottostimava prima quanto succedeva agli altri e/o che ci appare ora più grave di quanto non ritenessimo, solo perchè ne siamo coinvolti.

Sul fatto che nessuno ha ragione e nessuno ha torto, avrei da obiettare... Se di opinioni si tratta è verissimo e si chiama libertà di pensiero/espressione, ma dovrebbe essere distinta dai dati di fatto. Ad esempio "il diritto incondizionato a casa propria di sparare", non è sancito da alcuna legge e se si afferma di averlo, si ha torto. Altrimenti va a finire che giocando sul linguaggio si accetta che sia opinione l'apologia di qualsiasi cosa. IMHO
kakilandian
 
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Iscritto il: mar 11 lug, 2017 23:32

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