Olivastro e tiglio (l'olivastro è un gentile omaggio di Paolo il visionario!)


Nicola_66 ha scritto:
@ Rolando: Perché sei tu, vero?? Che io ai tuoi nick non ci sto più dietro, meno male che riconosco la calligrafia!
NIKK ha scritto:sembra roba dell Ikea venuta male
CavalloGoloso ha scritto:Bene! Visto che tutti ti fanno i complimenti, assolutamente meritati, io avanzo qualche censura sulla forma del manufatto! Ovviamente è una questione di gusto che non collima! Trovo pregiata la scelta estetica degli incastri "dissociati", quello che mi piace meno sonno le zampe la cui rastrematura non mi convince al pari del "bordo al naturale", mi hai abituato a un maggiore dinamismo nei tuoi lavori, questo mi sembra un po' troppo "piantato".
Ma, come dicevo, è solo una questione di gusto differente! La tua maestria è
Notevole!
mastro stefano ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:Bene! Visto che tutti ti fanno i complimenti, assolutamente meritati, io avanzo qualche censura sulla forma del manufatto! Ovviamente è una questione di gusto che non collima! Trovo pregiata la scelta estetica degli incastri "dissociati", quello che mi piace meno sonno le zampe la cui rastrematura non mi convince al pari del "bordo al naturale", mi hai abituato a un maggiore dinamismo nei tuoi lavori, questo mi sembra un po' troppo "piantato".
Ma, come dicevo, è solo una questione di gusto differente! La tua maestria è
Notevole!
Ciao Tony, eppure anche io non saprei che fare di alternativo, escludendo la gamba a spillo classica, altro? Ruberebbe la scena alle due tipologie d'incastro, e tutto diventerebbe troppo.
Quest'arredo è stato ragionato in funzione all'asse figurata del piano, che condiziona inevitabilmente il progetto, le gambe di linea Nakashyma, sono certamente le più adatte e non vedo male lo spessore, che troppo fine, non si sarebbe amato col piano.
Il candore del tiglio, rende all'arredo, invece, realizzato interamente con lo stesso materiale, seppur molto bello, lo avremmo visto con una nota più pesante.
Stefano
CavalloGoloso ha scritto:mastro stefano ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:Bene! Visto che tutti ti fanno i complimenti, assolutamente meritati, io avanzo qualche censura sulla forma del manufatto! Ovviamente è una questione di gusto che non collima! Trovo pregiata la scelta estetica degli incastri "dissociati", quello che mi piace meno sonno le zampe la cui rastrematura non mi convince al pari del "bordo al naturale", mi hai abituato a un maggiore dinamismo nei tuoi lavori, questo mi sembra un po' troppo "piantato".
Ma, come dicevo, è solo una questione di gusto differente! La tua maestria è
Notevole!
Ciao Tony, eppure anche io non saprei che fare di alternativo, escludendo la gamba a spillo classica, altro? Ruberebbe la scena alle due tipologie d'incastro, e tutto diventerebbe troppo.
Quest'arredo è stato ragionato in funzione all'asse figurata del piano, che condiziona inevitabilmente il progetto, le gambe di linea Nakashyma, sono certamente le più adatte e non vedo male lo spessore, che troppo fine, non si sarebbe amato col piano.
Il candore del tiglio, rende all'arredo, invece, realizzato interamente con lo stesso materiale, seppur molto bello, lo avremmo visto con una nota più pesante.
Stefano
Capisco cosa intendi, Stefano! Forse le sensazioni che ho detto dipendono dal punto in cui iniziano le rastremature delle zampe! Da quello che percepisco dalle foto, se la rastrematura fosse iniziata più in alto, cioè più prossima al piano, pur mantenendo l'angolo di sviluppo, forsesi sarebbe conferito una maggiore "snellezza" all'insieme. Non voglio fare paragoni impropri, ma se provi a guardare i polpacci delle donne, chiediti cosa ti "riempie gli occhi" di questa regione del corpo femminile! A me, non piacciono in maniera particolare i polpacci affusolati ma se la caviglia viene cinta da una stringa della scarpa, anche la più seducente delle donne che indossi un tacco a spillo ne risulta "intozzita". Io credo che quella regione delle zampe del manufatto che, mi pare di percepire, sia rettilinea e non rastremata ovvero rastremata con un angolo diverso, non renda un buon servigio estetico all'insieme!
Ovviamente, non posso escludere che la fotografia, coll'inevitabile appiattimento delle forme, possa essere l'artefice delle mie impressioni, ma escludo la pissibilitá di venire a vederlo di persona. Resta, comunque, il fatto che stiamo spazzolando le pulci! E io non sono un esperto di design! Mi limito a parlare di "impressioni", il pregio del lavoro di Nicola è fuori discussione!
Un caro saluto!