Molto tempo fa i piani cottura che compravo erano sempre tarati a GPL adesso invece sono sempre tarati a gas metano.
la sostanziale differenza è questa: se un piano cottura è tarato a GPL e lo colleghi a gas metano in pratica non funziona perchè gli ugelli sono molto più piccoli e il gas metano avendo poca pressione non passa.
Mentre al contrario, ovvero un piano cottura tarato a gas metano e collegato al gas GPL, che sarebbe il gas dentro la bombola, funziona eccome ma funziona troppo, in patrica una piccola fiamma ossidrica.
La cosa che interessa invece e questa, anzi interessa molto di più alle donne perchè sono loro per lo più che lavano le pentole, ed proprio la ossido riduzione, in pratica un piano cottura quando non è tarato bene può fare una delle due cose con una in particolare quella che se è riducente sporca le pentole le fa nere di carbone.
Un piano cottura che sporca le pentole ha troppo gas e poca aria di qui il fatto che molto carbonio che rimane incombusto con l'ossigeno forma del carbone intorno alle pentole mentre invece quando il rapporto stechiometrico è perfetto le pentole sono pulite anzi si puliscono.
Ricapitolando quando gli ugelli sono grandi o c'è poca aria la fiamma è riducente la riconoscete dal fatto che brucia con la formazione di pennacchi giallo-rosso e la fiamma è morbida corposa.
Mentre quando è troppa aria e poco gas la fiamma è tesa ed è di un azzurro intenso e tende a staccarsi dal bruciatore con ilprimo tratto senza fiamma come un cannello ossidrico, in questo caso la fiamma è ossidante, mentre l'optimum è quando la fiamma pur tesa compie una leggera curva è di un colore azzurro blu ed ogni tanto mostra un piccolissimo riflesso giallo.
Dopo aver controllato che l'ugello sia di giuste dimensioni potete agire sul piccolo manicotto di metallo che copre il bruciatore e potete chiuderlo per dare meno aria o aprirlo per dare più aria.
Il manicotto è dentro il piano cottura.
ciao
Macigno

