Sbozzino Iroko Numero 5

Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » dom 18 giu, 2017 22:40

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Volevo condividere questo mio progetto, è una jack ibrida, un po jappo un po europea un pò inglese.
Legno iroko in due pezzi e poi costruzione laminata, quindi due blocchi centrali e spalle.
Lama che costa un pò ma per quello che ne capisco, è davvero valida.
Angolo di seduta 40°
lunghezza 28cm
lama da 51m con rompitrucciolo
cuneo provvisorio.
I truccioli li fa e anche belli e sono super contento pensando a quante cose ho capito come fare meglio e quindi migliorare nel prossimo progetto.
:fatica:
Ultima modifica di mikante il dom 18 giu, 2017 22:50, modificato 2 volte in totale.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » dom 18 giu, 2017 23:50

Ciao Andrea,
Direi che è venuta molto bene. Sei stato bravo a tenere la bocca stretta.
Più che uno sbozzino, mi sembra una pialla da finitura, vista la presenza del contro-ferro, e l'affilatura che hai dato, a tagliente diritto.
Uno sbozzino è solitamente a ferro singolo e con il filo tagliente più o meno arcuato.
In ogni modo è solo una questione di nomenclatura. :wink: sei stato comunque bravo.
Ora dovrai fare un po' di pratica per regolare la fuoriuscita della lama, cercando di ottenere trucioli più sottili.
Quando farai il cuneo definitivo, il mio consiglio è quello di farlo avanzare un po' più in basso in modo da esercitare maggiore pressione verso il tagliente.
Come mai hai scelto un angolo di seduta un po' più basso?
Ultima modifica di ac445ab il lun 19 giu, 2017 00:17, modificato 1 volta in totale.
Ciao,
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda Orsomagno » lun 19 giu, 2017 07:39

mikante ha scritto:
Volevo condividere questo mio progetto, è una jack ibrida, un po jappo un po europea un pò inglese.


giustamente, da quando c'è stata la brexit, meglio essere precisi... :risata:

seriamente, scegli come finirla con meno ibiridi possibili, ogni scuola geografica ha i suoi pro e contro, ma tutte funzionano con una serie di accorgimenti specifici.
nel particolare, per essere europea la tua avrebbe bisogno o di un manico, che ci vedo bene, o di parecchia sagomatura nella parte posteriore. così com'è, con il posteriore lungo, avrebbe poco senso usarla come jap.

l'affilatura devi comunque farla, anche su un ferro hock; se dev'essere da finitura ricorda di pelare via gli angoli
Luca

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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 10:08

Alla fine era solo un modo simpatico di dire che me la sono costruita come piace a me :lol:
per la bocca ho semplicemente posto la lama sulla seduta e portata a filo ho visto di quanto doveva essere larga la bocca, ho incollato lasciando margine di lavoro che ho poi finito a scalpello e lima.
Io ero convinto che sbozzino fosse il nome italiano della jack :roll:
per dimensioni ci siamo, forse un pò più lunga, ma visto che non volevo metterci ne manico ne pomello volevo avere più spazio per usarla con due mani sul corpo. Per quello anche un pò giapponese e anche per l'angolo di seduta da 40°, che poi non credo produca molta differenza, parliamo di 5° in meno sul canonico 45° ma qui mi rimetto a Giuliano che è l'esperto.
Diciamo che è stata una scelta per differenziarla dalla record n.4 che ho. A me serve anche per capire le differenze tra i vari angoli di seduta.
Anche se le lame hanno l'angolo di lavoro opposto.
Assolutamente devo smussare gli angoli, i segni delle passate sono evidenti anche a trucciolo fine fine.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda ac445ab » lun 19 giu, 2017 10:43

mikante ha scritto:Alla fine era solo un modo simpatico di dire che me la sono costruita come piace a me :lol:
per la bocca ho semplicemente posto la lama sulla seduta e portata a filo ho visto di quanto doveva essere larga la bocca, ho incollato lasciando margine di lavoro che ho poi finito a scalpello e lima.
Io ero convinto che sbozzino fosse il nome italiano della jack :roll:
per dimensioni ci siamo, forse un pò più lunga, ma visto che non volevo metterci ne manico ne pomello volevo avere più spazio per usarla con due mani sul corpo. Per quello anche un pò giapponese e anche per l'angolo di seduta da 40°, che poi non credo produca molta differenza, parliamo di 5° in meno sul canonico 45° ma qui mi rimetto a Giuliano che è l'esperto.
Diciamo che è stata una scelta per differenziarla dalla record n.4 che ho. A me serve anche per capire le differenze tra i vari angoli di seduta.
Anche se le lame hanno l'angolo di lavoro opposto.
Assolutamente devo smussare gli angoli, i segni delle passate sono evidenti anche a trucciolo fine fine.


In effetti per sbozzino, nella nostra tradizione si intende anche una pialla tipo jack, un po' meno aggressiva di una scrub e dalla lama più larga ma a ferro singolo. Nel nostro gergo moderno (influenzato dal mondo anglo-sassone) lo sbozzino è equivalente alla pialla scrub, tipo la Stanley 40 o le scrub teutoniche, caratterizzate da lame strette (intorno ai 35 mm) e con un arco al tagliente molto pronunciato e capaci di asportare spessori anche di qualche decimo di mm.
Avevo detto pialletto da finitura, ma hai ragione, non avevo fatto bene caso alle sue dimensioni, vicine a quelle di una jack.
Per quanto riguarda l'angolo bisogna dire che i giapponesi usano per lo più angoli intorno ai 40 gradi che vanno benissimo per i loro legni locali. Dalle nostre parti lavoriamo con legnami più impegnativi e il canonico 45 gradi può essere ideale per una pialla di uso generale. Per le pialle da finitura si può anche salire un po'. 5 gradi possono fare differenza, dipende dalle situazioni.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 10:54

Pensavo che con 40° gradi si lavorasse meglio nel caso non ci fosse bisogno di asportare parecchio materiale, quindi si fa più fatica su legni duri?
Ultima modifica di mikante il lun 19 giu, 2017 10:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda Orsomagno » lun 19 giu, 2017 14:42

come ti sta dicendo Giuliano, non c'è una risposta univoca alla tua domanda.

Fare più fatica in che senso? come spinta, come qualità del risultato? per piallare senza strappi occorre un angolo di attacco maggiore, ma maggiore è l'angolo, maggiore la fatica che si fa nello spingere.

su legni docili non c'è praticamente differenza; più la seduta è bassa, in un corpo in legno, e più la bocca tenderà a flettere (il che è male, molto male)
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 15:26

bhè a me sembra che la tua risposta sia più che esplicativa per i miei primi dubbi :inchino:
Si per fatica intendo proprio di spinta, penso maggiore sia l'angolo e maggiore sia la spinta necessaria, naturalmente si parla per grandi linee adesso.
le low angle non sono nate per facilitare l'utilizzo in termini di spinta e scorrevolezza durante la pillatura?
Ultima modifica di mikante il lun 19 giu, 2017 15:29, modificato 2 volte in totale.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda Orsomagno » lun 19 giu, 2017 15:32

no, sono nate per altro (le block per legni di testa e solo con l'avvento delle fusioni di metallo, essendo impossibile ottenere un angolo basso altrimenti).

Peraltro la Stanley 62, ai tempi, fu un flop
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 17:18

Oggi ho smussato gli angoli della lama e ora di segni non se ne vedono più. Anche con questo cuneo corto provvisorio e un pò di pazienza nel sistemare la lama tra un colpo di mazzuolo e una bestemmia sono riuscito ad ottenere truccioli molto sottili. Sono davvero felice e ho già in mente di farmi una piccola block e una da sgrosso. Poi più in la tempo permettende proverò a fare una jack in pezzo unico!
cosa che avevo già provato a fare e non è affatto facile.
Ora mi sono fatto un jig, da posizionare sopra la pialla e stringere con un morsetto con un angolo di 45° per facilitare il lavoro con lo scalpello.
Vedremo!!!
:twisted:
Grazie a entrambi per le nozioni :inchino:
Ultima modifica di mikante il lun 19 giu, 2017 17:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda AlbertoA » lun 19 giu, 2017 18:40

Bel lavoro... poi è la prima, si può solo migliorare! Ammorbidirei un po' gli spigoli...
Per le prossime lame puoi anche cercare qualcosa di vintage su ebay, con attenzione a che abbiano un dorso messo bene... Per lo sbozzino prendi una lama da 30-35 mm. Le lame da legno più lunghe riesci a regolarle meglio come allineamento...
Sul pezzo unico, magari per soddisfazione, ma se tagli tutto da un unico pezzo non ti accorgi mica di nulla...
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 20:18

Ma infatti va benissimo e proviene tutto da un listello che avevo. Però non era abbastanza spesso e ho dovuto incollarlo con la venatura contrapposta. Cosa che magari aiuta a scongiurare movimenti ma rende la rettifica piu laboriosa.
Per la lama io non ho mai visto un ferro cosi. Anche con lame d epoca. E davvero ottima come lama. Molto spessa e facile da affilare. Tiene il filo molto meglio della mia vecchia staley.
Ho preferito andare sul sicuro. Come regolazione non ci vuole molto. Solo pazienza.
Non avevo comunque considerato che una lama piu unga fosse piu facile da regolare.

Grazie 8)
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda AlbertoA » lun 19 giu, 2017 22:10

Beh, certo! È una delle migliori lame... si fa pagare però.
Anche se dovresti provare una giappo ese come capacità di prendere il filo, ma poi per il resto è più rognosa...
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda mikante » lun 19 giu, 2017 22:56

Quelle lame scure e tozze mi hanno già messo una voglia di provarle fuori dal normale :lol:
Sai dove trovarne di buone? Solo lama e rompitrucciolo intendo.
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Re: Sbozzino Iroko Numero 5

Messaggioda Christian » mar 20 giu, 2017 07:16

ac445ab ha scritto:In effetti per sbozzino, nella nostra tradizione si intende anche una pialla tipo jack, un po' meno aggressiva di una scrub e dalla lama più larga ma a ferro singolo. Nel nostro gergo moderno (influenzato dal mondo anglo-sassone) lo sbozzino è equivalente alla pialla scrub, tipo la Stanley 40 o le scrub teutoniche, caratterizzate da lame strette (intorno ai 35 mm) e con un arco al tagliente molto pronunciato e capaci di asportare spessori anche di qualche decimo di mm.
.

Questa non la sapevo; per me è sempre valsa l'equivalenza o traduzione diretta sbozzino = scrub.
Tutte le pialle vecchie da sgrosso di legno che ho visto, erano di lunghezza pari a quelle da finitura e sia il corpo che lama più stretti con quest'ultima molto arcuata.
Dalla descrizione sopra immagino siano quelle che tu definisci teutoniche, anche confrontando i segni lasciati sulla schiena di molti vecchi mobili in massello.
Ciao e grazie, Christian
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