La panca in stile treno retrò nasce per l'esigenza di dover risparmiare soldini per mettere su uno spettacolo a Roma che vede coinvolti 14 clown volontari provenienti da diverse regioni d'Italia... il costo del noleggio dei sedili del treno e il trasporto erano proibitivi per noi per cui mi sono offerto di realizzarla.
Per la realizzazione della panca è stato usato legno d'abete acquistato presso una rivendita di materiali edili, fondo, vernice trasparente e 14 viti con relative boccole per un costo totale inferiore a 100 Euro e se consideriamo che dovremo fare lo spettacolo in altre due città, sono soldini ben risparmiati.
Dopo aver selezionato le varie tavole di legno e averle sezionate nelle varie dimensioni, le stesse sono state piallate a filo e spessore e successivamente sono state incollate tra di loro. Per l'incollaggio delle tavole piallate ho fatto uso di spine di faggio inserite nelle coste e ho goduto dell'aiuto di mio nipote nello stendere la colla... penso sia meglio tenerlo occupato in questo tipo di attività che non lasciarlo avanti la TV
Le tavole incollate sono state poi strette con i morsetti mettendo anche tavole di traverso per evitare che la tavola da realizzare potesse inarcarsi sotto la pressione esercitata dai morsetti.
Qui si possono notare le due tavole realizzate a formare spalliera e seduta, come si vede le tavole sono ora da rifilare a misura.
In questa foto si vede la struttura che manterrà il tutto, i due listelli lunghi si inseriscono nei pezzi laterali tramite incastri.
In questa foto è messo in evidenza la creazione del tenone che dovrà contribuire a tenere saldamente i due pezzi laterali della foto precedente. La sega giapponese è stata utilizzato per lo stesso tipo di lavoro ma su un pezzo più lungo, e di un altro progetto, che non potevo tagliare a macchina per mancanza di spazio nel garage.
Qui si nota il tenone nella mortasa passante nel quale sono stati inseriti due cunei. Questo pezzo andrà a realizzare la cappelliera.
Ecco un primo assemblaggio della panca per vedere che effetto fa. Purtroppo il registra, che prima aveva confermato le dimensioni della panca, mi dice che la panca è stretta per cui bisogna allargarla.
Ed eccola allargata, la cappelliera è poggiata solo a scopo dimostrativo per il registra
Qui si vede all'altezza reale.
Questa era una proposta di stondatura al regista che è stata accettata
Per non cambiare lama alla nastro per il taglio della linea curva, ho eseguito una serie di tagli in modo da far saltare via il legno durante l'avanzamento al fine di non far strozzare la lama posteriormente.
I pezzi ad asciugare dopo la finitura.
E questa è la panca finita.
Quanti trucioli..
La cappelliera è stata realizzata a parte in modo da poter rendere la panca utilizzabile anche per altri scopi rendendola quindi più versatile. Le modanature sono state realizzate con fresatrice capovolta montata nel banco Bosch GTS 10, mentre per i pezzi più grandi ho usato la fresatrice a mano libera. L'uso ridotto di ferramenta è dovuto alla esigenza di montare e smontare velocemente il tutto, e gli incastri mi sono sembrati il metodo più semplice e veloce, mentre ho usato le boccole in modo da poter svitare e riavvitare le viti senza correre il rischio che il foro che accoglie la vite possa allargarsi e quest'ultima girarci dentro senza avvitarsi. Seduta e spalliera sono state fissate in tal modo, avrei preferito mediante l'uso di spine ma in questo modo credo diano maggiore solidità alla struttura.
In attesa delle vostre osservazioni, esterno la mia piccola soddisfazione a vedere realizzata questa panca a partire da tante tavole anonime e ancor di più il grande piacere che ho provato nel condividere con voi tutto questo.
